Cultura

Giornata Mondiale del Teatro 2024, il nostro omaggio!

Mercoledì 27 marzo sarà la Giornata Mondiale del Teatro 2024. Attrici e attori qui a Roma ci hanno regalato il loro pensiero

Giornata Mondiale del Teatro 2024, attrici e attori per Parallel

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Mercoledì 27 marzo sarà la Giornata Mondiale del Teatro 2024.

Il momento in cui in tutto il mondo si celebra l’arte che dall’antico Egitto (ma forse anche da prima) a oggi accompagna il nostro quotidiano tra musica, danza e magia.

La Giornata Mondiale del Teatro è stata creata a Vienna nel 1961 durante il IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro.

Il tutto su proposta di Arvi Kivimaa a nome del Centro Finlandese.

Dal 27 marzo 1962, questo evento è celebrato dai Centri Nazionali dell’I.T.I. che esistono in un centinaio di Paesi del mondo.

27 marzo, Giornata Mondiale del Teatro

Per il 2024 è stato Jon Fosse l’autore del Messaggio Internazionale per la Giornata Mondiale del Teatro.

In passato tra i tantissimi autori del Messaggio ci sono stati soltanto 2 italiani:

  • Luchino Visconti
  • Dario Fo

“Ogni persona è unica, ma allo stesso tempo simile a ogni altra persona” ricorda Fosse.

“Il nostro aspetto esteriore e visibile è diverso da quello di chiunque altro – questo è appurato“.

“ma c’è anche qualcosa dentro ciascuno di noi che appartiene a quella persona e a quella soltanto. Che è quella persona soltanto“.

“Potremmo definirlo il suo spirito, o la sua anima“.

“Oppure possiamo decidere di non etichettarlo con parole, ma di lasciarlo stare e basta“.

“L’arte rende universale il totalmente unico”

“Ma anche se siamo tutti diversi l’uno dall’altro, siamo ugualmente simili” continua il drammaturgo norvegese.

“Persone da ogni parte del mondo fondamentalmente si assomigliano, indipendentemente dalla lingua che parlano, dal colore della pelle o dei capelli“.

“Ho parlato qui dell’arte in generale, non del teatro o della drammaturgia in particolare, ma l’ho fatto perché […] tutta la buona arte, nel profondo, ruota attorno alla stessa cosa“.

Ovvero “prendere il totalmente unico, il totalmente specifico, e renderlo universale“. 

Il pensiero di attrici e attori regalato a Parallel

Abbiamo chiesto ad artiste e artisti che vivono e lavorano spesso sui palchi dei teatri di Roma cosa fosse per loro il teatro, descrivendolo utilizzando una sola frase.

Ecco cosa è successo!


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“Il teatro per me è una missione: è quella di emozionare, colpire la sensibilità del pubblico, stupirlo e in un tempo relativamente breve, lasciare un segno indelebile nell’animo di ognuno” – MARINE GALSTYAN (foto: Paolo Stucchi)
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“Il teatro per me è una malattia da cui non voglio guarire” – CLAUDIA SPEDALIERE
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“Il teatro per me è un viaggio. Un lungo, tortuoso, appassionato, a volte improvvisato ma sempre e comunque avventuroso… viaggio” – VANIA LAI
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“Il teatro per me è casa. Il luogo dove posso essere me stessa e tutto diventa possibile” – GIULIA SANTILLI
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“Il teatro per me è credere. È liberazione, esplorare la vita. È un luogo sacro. Un atto d’amore. Magia. Senso civico. Speranza” – EMANUELA PANATTA
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“Il teatro per me è il ‘luogo’ per creare vita, per sentirsi vivi” – VIVIANA COLAIS
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“Per me il teatro è la salvezza, insegna un modo di vivere. Per essere un bravo attore è necessario essere prima di tutto un bravo uomo” – RAFFAELLA PALEARI
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“Il teatro rimane l’ultimo sintomo di buona condotta per tutti noi” – ROSSELLA PUGLIESE
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“Il teatro è il senso della mia vita” – MARTINA GALLETTA
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“Se la felicità è godere del prendersi cura di qualcun altro, il teatro è la stessa cosa. Lo spettacolo un regalo” – BENEDETTA RUSTICI
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“Il teatro è per me zona franca e ritualità” – LETIZIA LETZA
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“Il teatro per me è la libertà di essere e creare” – CLAUDIA CAMPAGNOLA
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“Il teatro per me è respiro che si fa azione” – SERENA OTTARDO
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“Il teatro è dove alleniamo i nostri sogni. La performance art è ciò che li divora” – KYRAHM
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“Per me il teatro è un viaggio dei sensi” – RICCARDO BRUNETTI
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“Il teatro è tutto quello che succede prima che nasca lo spettacolo” – ALESSIA CRISTOFANILLI
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“Il teatro è lo strumento attraverso il quale conosco me stessa e il mondo che mi circonda” – MELANIA GIGLIO
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“Il teatro per me è il solo posto in cui si lascia finire chi sta parlando. È democrazia” – GLORIA GIACOPINI
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“Il teatro è la mia ‘madeleine’: c’è sempre un pezzetto di sentimento, di gioco o di libertà che avevo dimenticato di avere e che mi serviva proprio ritrovare” – MONIKA FABRIZI
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“Il teatro è il buio, il silenzio e libertà. Ancora è oggi è l’unico luogo dove tutto accade senza che nessuno dica niente” – DANIELE COSCARELLA
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“Il teatro è la mia chiesa, con esso inchiodo la mia anima all’altare di satana” – LUCREZIA COLETTI
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“Il teatro per me è riconoscere la necessaria instabilità” – SANDRA ALBANESE
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“Il teatro è l’arte di vedere noi stessi” – LINDA DI PIETRO
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“Il teatro per me è la fantasia dello sguardo curioso e libero. Ascolto e unione. Un rifugio accogliente per l’anima” – ALESSANDRA SILIPO
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“Il teatro per me è il tempio degli atleti del cuore” – SEBASTIANO GAVASSO
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“Il teatro per me è lo sguardo attraverso il quale vedo gli altri, mi apro al mondo e imparo a conoscere quello che non so. È il mio antidoto contro l’indifferenza” – GIORGIA PALMUCCI
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“Il teatro per me è una lente sul mondo, mette a fuoco emozioni, passioni, la vita” – ELEONORA TURCO
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“Il teatro fa vivere l’infinito vortice della vita, in un attimo lì sul palcoscenico” – DANIELE ESPOSITO
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“Il teatro è lo spazio, il tempo, il buio e la luce, il giorno e la notte, il sogno e la vita” – CAROL LAURO
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“Per me il teatro è una lente d’ingrandimento sulla vita” – LARA BALBO
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“Il teatro è quel luogo in cui i cuori battono all’unisono e i respiri si confondono per guarire gli animi tra riso e pianto” – ANNABELLA CALABRESE
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“Il teatro? Sono sogni realizzati” – ANDREA ALESSIO CAVARRETTA
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“Il teatro per me è uno strumento di conoscenza dell’essere umano” – MARIA CHIARA TOFONE
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“Il teatro per me è mostrare, ogni volta, quanto è nudo il re” – PIETRO DATTOLA
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“Il teatro per me è commozione perché al momento degli applausi, quando l’attore ringrazia, io sento il suo cuore vicino al mio” – CAMILLA PETROCELLI

(© The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)


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