Live report

#LiveReport: La Scala Shepard al Wishlist

Ribadisco il concetto: la musica italiana è viva e vegeta. Quella romana, poi, a mio modo di vedere scoppia di salute. E non sono solo i ragazzi dell’Officina Pasolini, dell’Altroquando FolkStudio o del concorso “Dallo stornello al rap” di Elena Bonelli. Parlo di una scena che va ben oltre le definizioni di genere, proponendo realtà giovani e talentuose che lavorano sodo per guadagnare spazio e provare a proporre qualcosa di originale.

Non so voi cosa ne pensiate, de La Scala Shepard. Ve ne aveva già parlato il nostro Simone Zivillica dopo il loro concerto al Mons dello scorso febbraio, poi li avete trovati nei Tre Shottini di pochi giorni fa. E anche Margherita Schirmacher se li era goduti dal vivo durante le selezioni di Arezzo Wave Lazio. Insomma, dalle parti di Parallel sembrano essere molto amati.

la-scala-shepard-wishlist-2017-0576Io, però, non ero ancora riuscito a sentirli dal vivo e ho trovato finalmente tempo e modo di farlo venerdì 19 maggio, quando la band ha presentato al Wishlist il nuovo video “Banalmente non ho sonno“, diretto da Giacomo Spaconi. E devo dire che questa è la notizia minore, perché mi sono trovato davanti un gruppo che di “emergente” non ha molto, ma ha moltissimo in fatto di talento e che scoppia di energia come pochi altri.

La Scala Shepard ha il dono di approcciarsi alla musica nel senso più ampio del termine. Non c’è un genere che li distingue perché se ne trovano tanti, sparsi qua e là nelle canzoni, mescolati con grande freschezza e lucidità da Alberto Laruccia (chitarra, voce), Claudia Nanni (synth, voce), Lorenzo Berretti (basso, synth, voce) e David Guido Guerriero (batteria, percussioni).

la-scala-shepard-wishlist-2017-1Ho trovato il loro modo di comporre e di raccontare estremamente accurato e pieno di colore, apparentemente nevrotico ma tessuto su trame robuste e calibrate che permettono al quartetto di procedere compatto come una sola entità che fa del dinamismo timbrico un elemento fondante della sua estetica.

Tra accelerazioni e soste, strappi teatrali e sferzate punk, avvitati in un’iperbole creativa che è appena all’inizio ma ha già un’anima solida e profonda, La Scala Shepard ha suonato al Wishlist per circa un’ora e mezza senza risparmiarsi, avvolta da un caldo torrido quando fuori, nel frattempo, si era scatenato un tremendo temporale.

la-scala-shepard-wishlist-2017-0572_FotorMentre all’esterno cadevano tuoni e grandine, il gruppo nel locale macinava la sua grande musica sotto forma di “Piazza Trilussa“, “L’ospite inquietante“, “Cattivo“, “A tasche vuote“, “Su a Berlino“, “Non ti fidare mai di un artista“, “Cristoph e Dorothea“. Il pubblico, oltre a cantare, sorrideva. Perché quello che La Scala Shepard stava regalando era un momento di gioia e i ragazzi presenti non avevano voglia di ascoltare “nuovi cantautori che fanno la gara nei testi a chi c’ha più dolori“.

Sono contento di essere riuscito a seguirli per quello che probabilmente è l’ultimo appuntamento con la loro musica dal vivo per un po’ di tempo, chiuso dal dj set dei ragazzi di Italian Stail. La Scala, infatti, si occuperà della scrittura del nuovo disco e non ha in programma altre date. Non ancora, ovviamente. Intanto voi potete goderveli sul loro canale YouTube ufficiale, in attesa di ritrovarli in giro carichi, belli e sorridenti.

The Parallel Vision  _ Paolo Gresta)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...