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Altroquando Folkstudio: la seconda semifinale del 14 maggio

C’era Roma-Juve, c’era Totti che (forse) giocava ed era pure la Festa della Mamma. Eppure Altroquando era stracolmo di persone per la seconda semifinale di Folkstudio, il concorso ideato da Gianni Togni e Margherita Schirmacher rivolto ai musicisti emergenti di tutta Italia.

Domenica era uno di quegli appuntamenti che non c’è storia: bisognava esserci. Perché sarebbe uscito il nome del secondo finalista che avrebbe raggiunto Lorenzo Lepore per l’ultimo atto del concorso, il 16 giugno sempre alla libreria-pub Altroquando di Via del Governo Vecchio 80. E infatti la curva sud era tutta lì davanti al palco a tifare Danilo Ruggero, Augenblitz e Julia.

Questa bella semifinale di altissimo livello inizia da Pantelleria, terra d’origine di Ruggero che incanala il fuoco siciliano in liriche di grande spessore attraverso un’interpretazione intensa, sublimata dalla sua ottima vocalità. “Lo spazio” e “I figli dei figli degli altri” sono i brani che propone, chiusi dalla bellissima “Diamo fuoco ai pensieri” cantata in dialetto.

Danilo ha talento da vendere e un’instintualità da preservare, oltre a un carisma congenito che gli permette di raccogliere tantissimi applausi. Tocca poi ai giovanissimi Augenblitz, ovvero Tommaso e Francesco, vincitori della prima serata di eliminatorie del 5 marzo. Il loro nome vuol dire “attimo di luce”, la loro cifra è molto personale e vicina ad essere matura, i testi sono interessanti, l’interpretazione un po’ meno.

Suonano e cantano “La mia aspettativa“, “Recidivo” e “L’onda“. Sono spigliati e affiatati, hanno tutto il tempo di aggiustare un po’ il tiro e Tommaso di perfezionare la sua voce. Anche loro comunque propongono tre bellissime canzoni.

Julia, qui trionfatrice domenica 12 marzo, è l’ultima concorrente della serata. La scorsa volta era terrorizzata e sull’orlo di una crisi di nervi, salvo poi sfoderare una bella voce cristallina e far sua la gara. Stavolta non ha portato la chitarra. E poi ha perso le chiavi della macchina. E stava quasi per cadere sul pubblico una volta scesa dal palco. Ma a noi piace così.

E ci piacciono anche molto le sue canzoni, che non hanno un titolo e che quindi chiameremo usando il primo verso di ognuna. Julia canta “To see the world in a grain of sand“, “Un po’ di questo” e infine “Vorrei dire tante cose“. Dei tre è sicuramente la più orecchiabile e le sue melodie le più delicate mentre si muovono sul gioco alternato di arpeggi e pennate ritmiche.

Mentre si raccolgono i voti c’è il consueto ritorno dei concorrenti sul palco per un ultimo giro di canzoni. Ruggero suona “Gli elefanti“, gli AugenblitzIl più ricco dell’universo” e Julia la cover di “Hold back the river” di James Bay. C’è spazio anche per il coinquilino di Ruggero, ovvero Dadàmo, prossimo protagonista nell’ultima semifinale di domenica 28 maggio. Con “Nonostante tutto” porta direttamente alla proclamazione di Margherita.

Che dichiara Danilo Ruggero vincitore della serata e quindi secondo finalista di AltroquandoFolkstudio 2017. Il cerchio sta per chiudersi, il penultimo atto del concorso sarà tra due settimane con Febo, Armando Illario e appunto Dadàmo. Si comincia alle 21.30. Ma venite prima altrimenti rimanete in fondo.

The Parallel Vision  _ Redazione)
(Foto: © Tamara Casula)

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