Piazza Verbano, a 2 passi da Villa Ada e Parco Virgiliano. Dove Roma Nord corre, ma non impazzisce. Dove i romani trovano ancora il tempo di fermarsi in piazza a chiacchierare, conoscersi, riconoscersi. Dove da un paio di mesi possono anche andare a mangiare alla Trattoria Verbano, una vera, ruspante, colorata trattoria romana come quelle di un tempo, con uno staff giovane e cordialissimo e un menu basato sulla stagionalitร . E soprattutto sulle vere tradizioni della cucina capitolina.
La Trattoria Verbano nasce in un punto della cittร dove una proposta gastronomica antica e basata sulla storia della cucina romana mancava. Merito di Marco Morello, consulente di start up e ideatore del menu e di Fabio Masci (chef executive) e Mirko Pappalardo. “Trattoria Verbano รจ una trattoria di quartiere, qui si fa cucina vera“, racconta Marco. “Un tempo la trattoria era effettivamente un luogo conviviale e di riunione sociale di un quartiere. Questo ristorante nasce in una piazza che rappresenta uno snodo importante per tutta l’area“.
50 coperti interni (a breve arriveranno anche i tavolini esterni, per un totale di 60/65 coperti), una media di 75 ospiti a serata e da qualche giorno aperti anche a pranzo: i ragazzi della Trattoria Verbano vi aspettano con un menu ricchissimo di sapore e con 4/5 piatti freschi che cambiano tutti i giorni. “Ho cercato di portare qui dentro la cucina romana che non si ferma alla solita, blasonata cucina del quinto quarto, ovvero solo il 2% della tradizione romana” continua Morello. “Credo che, anche con un po’ di presunzione, bisogna battere il chiodo sulla cultura, l’aspetto che dovrebbe poi nobilitare il nostro campo“.
Investire sulla cultura, quindi, vuol dire anche ricordare da dove veniamo, che non si traduce solo in carbonara, amatriciana o cacio e pepe. “Ci sono ricette che vengono da varie epoche. C’รจ il baccalร alla trasteverina, ricetta del ‘700, con uvetta, pinoli e pomodoro; c’รจ l’agrodolce, il vero sapore romano, che arriva dalla giudaico-romanesca, a sua volta dal Medio Oriente. Cerchiamo di riprendere dai vecchi ricettari alcune tradizioni e spaziare. E a parte i piatti che non possono mancare in una trattoria, lavoriamo anche con delle proposte un po’ dimenticate“.
Largo allora alle fettuccine al ragรน di coda, spaghettoni burro e acciughe, ravioli con ripieno di maiale, mandorle e miele su fonduta di Parmigiano Reggiano, fagioli alla ‘mbriacona, uova in trippa, sedano alla raffinata (una dedica alla Sora Lella: era infatti un suo contorno fatto con cetriolini, acciughe, senape e maionese), agnello cacio, ova e pepe nero, calamaro ripieno con salsa al vino rosso e tantissime altre delizie.
Stessa attenzione anche per la carta dei vini curata da Valerio, maรฎtre e sommelier della trattoria. “Abbiamo avuto una piccola accortezza verso il biologico, il biodinamico e le triple ‘A’, tutte piccole realtร che si stanno sviluppando bene. Le cantine che ho scelto non hanno certificazione ma assicurano un discreto controllo sulla materia prima. Quello che ho voluto riportare in carta รจ che il vino buono si fa in vigna, non in cantina“.
Trattoria Verbano รจ un posto dove vi sentirete accolti con calore e dove si mangia bene e abbondante. Piccola menzione d’onore per il guanciale delle mezze maniche all’amatriciana: croccante alla perfezione e saporito come poche altre volte ho provato in vita. Se proprio dovete scegliere un classico, ve lo consiglio a occhi chiusi.
La trattoria si trova in Piazza Verbano 23 ed รจ aperta da martedรฌ a domenica nei seguenti orari: a pranzo dalle 12 alle 14.30 e a cena dalle 19.30 alle 23.30. Chiusa il lunedรฌ. Info e prenotazioni allo 06-45507502.
(ยฉ The Parallel Vision โญ _ Paolo Gresta)
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