Teatro

Festival Inventaria, tutti i vincitori dell’edizione 2019

Una festa può considerarsi riuscita quando tutti i partecipanti ne conservano, al termine, quella indefinita sensazione che oscilla fra lo stupore e la voglia di condivisione. Inventaria – La festa del teatro off conclude questa nuova edizione lasciando a noi tutti un piacevole gusto di bellezza, di cura e di amore per l’arte. Quella con la “A” maiuscola.

Domenica 16 giugno presso il Teatro Studio Uno è andato in scena l’ultimo atto di una eccellente manifestazione che ha tagliato il nastro di partenza martedì 21 maggio e che ha visto 29 compagnie, 5 teatri, 13 prime nazionali e 10 prime romane partecipi sotto il segno del teatro off di qualità.
ciccioni-con-la-gonna-inventaria-2019-2341A contendersi le utilissime battute di Inventaria sono stati, per la sezione “Corti Teatrali“, “No potho reposare” e “Ad sidera. Verso le stelle”. 2 esperienze artistiche molto diverse per cifra stilistica e coinvolgimento drammaturgico ma unite da un comun denominatore significativo: il teatro sociale. La prima è la fotografia di uno spaccato di vita segnato dalla guerra: una giovane, bellissima donna e la sua vedovanza fra rabbia, dolore, perdono e vendetta. La seconda racconta invece le infinite sfumature racchiuse nel concetto di viaggio, inteso come speranza ma anche come fuga. Viaggio come desiderio di scoperta eppure, e drammaticamente, come paura di essere scoperti. Una sintesi efficace fra danza e teatro che arriva chiara al cuore della drammaturgia proposta.

Per la sezione “Demo“, invece, sono andati in scena “A braccia aperte” e “Chi niente fu”. Molto diversi fra loro, hanno saputo consegnare entrambi, nel pubblico presente al Teatro Studio Uno, la curiosità di assistere allo sviluppo delle storie narrate ma solo tratteggiate per la speciale occasione. L’amicizia e i percorsi della vita da una parte e le regole imposte da una società falsamente democratica dall’altra.

Inventaria – La festa del teatro off rappresenta una nuova certezza nel vasto oceano di proposte romane dedicate al teatro. Pietro Dattola e Flavia Germana de Lipsis ne sono stati eccellenti padroni di casa, abilmente in grado di riconoscere i luoghi più efficaci per ospitare spettacoli che hanno saputo offrire a pubblico e critica materiale di sana crescita culturale.
inventaria-2019-5-22-98C’è bisogno, in tempi complessi e confusi come quelli che stiamo attraversando, di non chiudersi all’interno delle proprie realtà ma, al contrario, di seminare bellezza per vedere fiorire una rinnovata coscienza critica ed estetica. Saper scegliere è una strategia che si può attivare solo se qualcuno ci offre delle possibilità e Inventaria ha riconosciuto e reso omaggio a questo primario bisogno.

Di seguito vi riportiamo l’elenco completo dei vincitori di questa avventura. Ci vediamo il prossimo anno!


SEZIONE SPETTACOLI

– VINCITORE: CICCIONI CON LA GONNA (Fat Men)

“Per l’attento vaglio registico di ogni componente estetica e funzionale dello spettacolo, dalla confezione (scenografia, luci, costumi) all’esegesi e resa del testo, che consegna allo spettatore un lavoro artisticamente completo e appassionante”

– MENZIONE SPECIALE: AL CAST DI UN QUALCHE RUMORE FA (Pandora Lab S.r.l.)

“Per il delicato equilibrio delle interpretazioni, che rifuggono soluzioni di comodo e restituiscono allo spettatore punte di naturalezza e naturalismo di grande impatto”

– PREMIO DEL PUBBLICO: DOV’È LA VITTORIA (0-24)

SEZIONE MONOLOGHI/PERFORMANCE

– VINCITORE: NON RICORDO (Simone Zambelli)

“Per la notevole espressività corporea, la tecnica impeccabile, le immagini – rese con il minimo indispensabile – e gli interventi testuali tanto semplici quanto efficaci, con cui raggiunge lo spettatore e lo convince”

– MENZIONE SPECIALE: AL TESTO DI EXPAT UNDERGROUND (Paper Smokers)

“Per l’arguzia con cui riesce ad andare oltre gli stereotipi trattando un argomento di grande attualità, facendone cogliere e ‘sentire’ i molteplici punti di vista con un linguaggio ironico e piacevole che conquista lo spettatore con un’ondata di simpatia”

– PREMIO DEL PUBBLICO: EXPAT UNDERGROUND (Paper Smokers)

SEZIONE DEMO

– VINCITORE: CHI NIENTE FU (Compagnia Ragli)

“Per la profondità drammaturgica, la caratterizzazione semplice ma efficace del personaggio, che prende lo spettatore e lo accosta a un’umanità anomala facendogli desiderare di conoscerla meglio”

– PREMIO DEL PUBBLICO: IL SETTIMO CONTINENTE (La Ribalta Teatro)

SEZIONE CORTI TEATRALI

– VINCITORE: QUI (Compagnia Effetto Pullman)

“Per la drammaturgia fresca e promettente, la regia organica al testo, per l’umorismo tanto denso quanto diretto”

– MENZIONE SPECIALE: ALLA PERFORMER DI AD SIDERA. VERSO LE STELLE (Danzemeticce)

“Per la presenza, il carisma, l’espressività e la grande capacità di trasmissione empatica della performer

– PREMIO DEL PUBBLICO: AD SIDERA. VERSO LE STELLE (Danzemeticce)

The Parallel Vision ⚭ _ Raffaella Ceres)

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