Musica

#LiveReport: Trionfano i Cartabianca a Non è mica 3

Francesco e Fausto Ciapica, i Cartabianca per tutti, vincono la terza edizione di Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore, il contest che si è chiuso giovedì 9 maggio sul palco di ‘Na Cosetta con il passaggio dello scettro da Francesco Chini e Le Teorie di Copernico, vincitore lo scorso anno, ai 2 fratelli di Genova.

Dal lungo duello con Luca Guidi, fin dalla prima tappa accesissimo, i Cartabianca ne sono usciti vincitori dopo 7 mesi di sportellate in testa alla classifica, fatte di sorpassi e controsorpassi a colpi di canzoni che, strada facendo, si facevano sempre più dense e convincenti.

Alla fine Francesco e Fausto, che hanno ottenuto anche il Premio del Pubblico, possono scrivere il proprio nome nell’albo d’oro del concorso, succedendo a Mèsa (2017) e alle Teorie di Copernico (2018). Luca, secondo classificato davanti a Lorenzo Lepore, vince comunque il premio per la migliore canzone del concorso con “Stanotte“. Gloria anche per Nicolò Annibale che ottiene l’ambito Premio Cinaski (una bottiglia di grappa, già dei Dogs Love Company lo scorso anno) riservato all’artista più alcolico dell’evento.

C’è da dire che, come nel 2018, anche per Non è mica 3 la gara è stata incertissima fino all’ultimo. A sottolineare come il livello dei cantautori scelti da Carlo Valente, Eleonora Tosto, Daniele Sidonio, Nico Maraja e Luca Iacovelli sia rimasto alto e la competizione sempre affascinante.

Per la finale di Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore i musicisti si sono confrontati sulla traccia di Alessandro Burbank:

“Se mi vuoi conoscere
Mi metto al centro
Di questa stanza.
Ora spegni la luce
Vedi il buio
Sono io esploso”

Gli 8 artisti in gara (Valeria Vil e Caffellatte erano assenti) sono stati particolarmente ispirati dai versi del poeta e performer veneto. Dal pezzo di apertura di Annibale, cantato in dialetto campano, a “13 ore di buio” raccontate dall’arpeggio acustico de Le Foglie fino al piglio epico di Edy Paolini e del suo pianoforte che, a proposito di buio, canta come questo “sa che riempirà di luce questa stanza vuota“.

I Dogs Love Company sono i primi super ospiti della serata di ‘Na Cosetta. Il duo abruzzese presenta “Mondo nero“, primo estratto dal nuovo album, seguito da “Autopsia“. Poi è il momento di Antonio Mantino che porta in scena un pezzo di stampo anni ’90 in cui recita: “Siamo comete da salvare / che preferiscono cadere / perché non hanno prospettive / ma le premesse sono buone“. Il cantautore calabrese chiuderà al quinto posto.

Claudio Cirillo, con la consueta freschezza, ci ricorda che “la vita è proprio questo: è la felicità in atto” e ringraziando alla fine il pubblico e gli organizzatori del contest fa sapere che “Non è mica mi ha cambiato la vita!“. Claudio sarà quarto nella classifica finale.

Il secondo super ospite della serata, la finalista del Premio De André 2019 Giulia Pratelli, suona per il pubblico di ‘Na CosettaNodi“, un brano struggente e meraviglioso, scritto in maniera magistrale. Giulia chiude il suo spazio con “Un inizio migliore” e lascia il palco al trio di testa di Non è mica. Nell’ordine: Cartabianca, Luca Guidi, Lorenzo Lepore.

I fratelli liguri suonano “Sotto il diaframma“, un rock polveroso e desertico composto da una chitarra acustica, una elettrica e 2 voci. Un ottimo pezzo di chiusura, buono per difendersi dall’attacco di “Una piccola avventura” di Luca Guidi, anche stavolta eccelso, che scrive un brano alla Nick Drake con un riff mortale ed efficacissimo. “Avevo scritto una canzone prima di sapere la traccia” racconta il cantautore toscano. “A 5 giorni dalla serata ne ho pensata un’altra“. Il risultato è notevole.

Lorenzo Lepore è l’ultimo artista in gara di Non è mica 3. “Eccomi” è il suo brano ispirato ai versi di Burbank. Una canzone che per la prima volta lo vede senza la sua chitarra, ma accompagnato al pianoforte da Viola Ansuinelli. Lorenzo, considerata la sua età, è probabilmente il cantautore più promettente del concorso: “Insegnami a donare con dolcezza / ed affrontare anche il dolore” recita emozionato. Chiudendo con una dichiarazione d’amore: “Questo è più che un concorso: è una famiglia. Aver avuto compagni di viaggio e organizzatori così è stato davvero bellissimo“.

Il tempo di raccogliere i voti e conteggiarli è scandito dalle ultime 3 esibizioni di Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore 2019. LaU, ovvero Laura Barchi, è l’11esimo uomo del contest e suona subito prima degli ultimi 2 ospiti Diana Winter e Carlo Mercadante. Un finale col botto per il concorso di canzoni su commissione più interessante di Roma che si conclude con la seguente classifica:

1) Cartabianca
2) Luca Guidi
3) Lorenzo Lepore
4) Claudio Cirillo
5) Antonio Mantino
6) Edy Paolini 
7) Le Foglie
8) Nicolò Annibale
10) Valeria Vil e Caffellatte

I Cartabianca, quindi, avranno la possibilità di partecipare all’iniziativa “La vetrina del disco” del Premio Bindi 2019 e potranno inoltre usufruire di un buono sconto dal liutaio Davide Serracini. Oltre a vincere un concerto a ‘Na Cosetta. Luca Guidi sarà invece ospite del MEI – Meeting degli Indipendenti 2019 e potrà disporre di una sessione di registrazione al Cubo Rosso Recording³. Lorenzo Lepore, infine, vince un concerto al Be’er Sheva di Rieti.

The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)
(Foto: © Luana Iorillo)

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