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#LiveReport: La finale di “Non è mica” sul palco di ‘Na Cosetta

È finita con un decimo di punto di differenza. Quasi un ex equo, un pareggio che poteva diventare supplementari o rigori. Ma nel campionato di “Non è mica da questi particolari che si giudica un Cantautore” deve vincere uno solo e quest’anno è stato Francesco Chini e la sua creatura, Le Teorie di Copernico, che nell’albo d’oro succede quindi a Mèsa, vincitrice nel 2017.

Un decimo di punto, vi dicevo. La distanza di uno spillo che ha deciso di eleggere primo Francesco e seconda Marta Lucchesini, in arte Marat, giovanissima e bravissima autrice che nell’arco di tutto il concorso ha dato vita a un testa a testa serrato a colpi di splendide canzoni originali, suonate e cantate con enorme talento da entrambi.

Ma è stato Francesco a farcela. Chini si è fatto interprete di un approccio rock sporco e graffiante che è riuscito a trasmettere per intero sempre con grande intensità, percorrendo strade rischiose, a volte teatrali, altre intime, altre ancora provocatorie e sorprendenti.

A mente fredda è stato lui quello che forse ha voluto più di tutti la vittoria. Questi 6 mesi di concorso sono stati un gioco bellissimo. E i 10 artisti che da dicembre si sono sfidati sul palco di ‘Na Cosetta sono diventati un tutt’uno, uno splendido esempio di comunità creativa. Però Francesco ci pensava sempre, a questo trofeo. E non mancava di farlo capire a tutti settimana dopo settimana su Facebook, Instagram, di persona. Lui voleva questa vittoria.

Terza classificata è stata Giulia Olivari, una delle tante magnifiche discepole dell’Officina Pasolini che, di base a Bologna, ogni giovedì saliva su un treno e veniva qui a Roma per suonare a “Non è mica“. Così come Giovanni Amirante (da Napoli) e i Dogs Love Company (dall’Abruzzo). Ragazzi pieni di un talento scintillante che assieme ad Alessandro Ruvio, Livio Livrea, Flavia Pasqui, Ottobre e Drugo e il Complesso di Napoleone hanno dato vita a un contest emozionante e dalla qualità altissima, sfociato in 70 brani originali presentati mese dopo mese.

Francesco Chini vince quindi l’opportunità di suonare all’interno de “La vetrina del disco” al Premio Bindi 2018, oltre a ricevere un buono sconto dal liutaio Davide Serracini. Marat sarà ospite al MEI – Meeting degli Indipendenti 2018, mentre Giulia Olivari si aggiudica un concerto retribuito al Be’er Sheva di Rieti. Ai Dogs Love Company, infine, il premio Chinaski: una bella bottiglia di grappa.

La seconda edizione di “Non è mica da questi particolari che si giudica un Cantautore” si chiuderà definitivamente il prossimo 27 giugno a ‘Na Cosetta Estiva (Via Biordo Michelotti 4, zona Largo Preneste) con una bellissima festa e altri premi da assegnare, come quello alla migliore canzone del concorso. Verrà anche presentata l’etichetta “Non è mica Dischi“, il nuovo progetto del contest ideato da Carlo Valente, Eleonora Tosto, Nico Maraja e Daniele Sidonio con l’obiettivo di creare un marchio di qualità e un veicolo importante per la canzone d’autore.

Mi permetto un’ultima riflessione. In questi 6 mesi di avventura, in cui noi di The Parallel Vision siamo stati media partner ufficiali dell’evento, ho visto salire sul palco di “Non è mica” un’enorme quantità di talenti musicali. Oltre ai 10 finalisti del concorso, ‘Na Cosetta ha ospitato Mèsa, Alessandro D’Alessandro, Alberto Laruccia (La Scala Shepard), Luca Bocchetti, Alessio Bonomo, Ivan Talarico, Tom Armati, Priscilla Bei, Pino Marino, Chiara dello Iacovo, Edy Paolini, Naelia, Federico Sirianni, Gabriella Martinelli, Danilo Ruggero. Di sicuro ne dimentico qualcuno e chiedo scusa. Quasi tutti figli di una scena romana che da qualche anno non ha rivali, in Italia.

Fate in modo di non lasciarvela sfuggire, di andare ai concerti, di comprare dischi, di sfruttare le occasioni come quelle che vi ha offerto (e che vi offrirà anche il prossimo anno) “Non è mica“, cioè di godervi gratis questa musica eccellente che racconta il nostro tempo. Roma non è solo rap, trap e hip hop. Anzi, il mondo pulsante di idee e di bellezza che cerchiamo di raccontarvi qui su Parallel è molto più grande e interessante di una moda démodé che scimmiotta artisti di 30 anni fa. La musica di Roma suona tutto l’anno in tanti luoghi belli, accoglienti e caldi. Come a ‘Na Cosetta. Come a “Non è mica“.

La classifica finale:
1) Le teorie di Copernico
2) Marat
3) Giulia Olivari
4) Ottobre e Alessandro Ruvio
6) Drugo e il complesso di Napoleone
7) Flavia Pasqui
8) Dogs Love Company
9) Giovanni Amirante
10) Livio Livrea

The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)
(Foto: © Giusy Esposito)

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