Tante collaborazioni eccellenti, un passato da metallaro e un presente da bluesman con tante sfumature rock e folk. Mastro Fabio Garzia, in arte MustRow, ha tagliato da poco il traguardo dell’esordio discografico con “Sugar Baby“, un bellissimo disco autoprodotto di 12 canzoni che raccontano la parabola di un ragazzo abituato a camminare sul ciglio di un’oscuritร che, grazie alla musica, non ha mai avuto la meglio. L’ho incontrato poche ore prima del suo concerto al Monk Roma in apertura ai Terra, lo scorso sabato 22 dicembre. E tra birre e sigarette mi ha spiegato come ci si innamora di Ray Charles passando per AC/DC, Metallica e Iron Maiden.

– Il 26 novembre รจ uscito โSugar Babyโ e la prima cosa che mi ha sorpreso รจ stata vedere un autore romano che esordisce con un disco blues. Quindi ti chiedo: come si sente un musicista blues in un mondo di cantautori?
Molto spesso nato nel posto sbagliato. Sai quando dici โdovevo nascere nel Tennesseeโ o una cosa del genere. Perรฒ cโรจ anche da dire che se fossi nato lรฌ magari adesso facevo trap! Lโanima viaggia: vieni al mondo in un Paese perรฒ poi sei lโopposto di quella cultura. Fin da ragazzino sono sempre stato quello un poโ โdallโaltra parteโ rispetto ai miei compagni di scuola, la stragrande maggioranza dei quali non sapeva neanche cosa fosse il rock. Magari sรฌ, conoscevano Nirvana, Green Day e Offspring perchรฉ negli anni โ90 erano mainstream, ma io ero proprio un metallaro coi capelli lunghi, vestito di nero e tutto. Un poโ messo da parte.
– E il blues quando รจ arrivato?
In realtร cโรจ sempre stato perchรฉ mio papร รจ un chitarrista per passione e la sera si riuniva con 2 suoi amici, Angelo e Franco, a suonare. Oltre al blues facevano anche repertorio anni โ70, Pink Floyd, Stones, Led Zeppelinโฆ E quindi fin da piccolo li vedevo suonare in trio con queste chitarre mentre jammavano e improvvisavano. A 8 anni stavo lรฌ, sentivo e ne rimanevo affascinato. Piano piano ho iniziato ad avvicinarmi alla musica ma non tramite mio padre. Ricordo che ero a casa a guardare la televisione e a un certo punto passรฒ una pubblicitร della Breil. Al tempo questi spot sponsorizzavano alcuni dischi in uscita e quel giorno partรฌ โBallbreakerโ degli AC/DC. Come folgorato, corsi al negozio di strumenti musicali vicino casa e chiesi dove potessi trovare quel disco. Il commesso mi rispose โangolo hard and heavyโ. E che cosโera?? Presi lโalbum degli AC/DC ma scoprii anche Iron Maiden, Metallicaโฆ Li presi tutti. E da lรฌ รจ iniziata la passione per la musica. Dopo la fase metal, piano piano il blues รจ arrivato da solo quando ascoltai per caso Ray Charles.
– ร particolare anche il fatto che sei uscito con un disco vero e proprio e non con un Ep.
Adesso cโรจ una tendenza commerciale a fare lโEp, che mi hanno spiegato serve soprattutto per testare se il pubblico apprezza il cambio musicale di un artista. Oppure perchรฉ non vuoi rischiartela tutta. Secondo me il primo disco devโessere un โdiscoโ nel vero senso della parola, gli Ep si fanno dopo. Soprattutto per un genere come il mio che รจ un pochino anacronistico visto che mescola folk, blues e rock, non puoi uscire con un Ep. Col disco invece รจ come se ti presentassi: โIo sono questoโ, dopo parliamo del resto. Poi ci sono musicisti bravissimi come Wrongonyou che sono usciti con un Ep e sono andati alla grande, anche se dopo hanno dovuto pubblicare un album.
– โSugar Babyโ te lo sei autoprodotto.
Sรฌ, ho pensato da subito che dovesse essere autoprodotto e basta. Credo che un progetto, soprattutto in un ambiente underground, debba nascere da solo e farsi il suo percorso maturando. Va fatto crescere sia come pubblico che ti segue che come progetto vero e proprio. Non ho neanche chiesto a nessuno dei miei contatti perchรฉ di sicuro mi avrebbero risposto dandomi indicazioni per andare piรน sul mainstream. Io non ho la faccia da mainstream, nรฉ faccio musica del genere. Era meglio fare una cosa in cui fossi completamente credibile. Lโunico pezzo non prodotto da me รจ stato il secondo singolo โStand the lineโ, mixato e masterizzato in studio da Marco Schietroma dellโetichetta Richveel di Fiuggi. Loro hanno prodotto anche il videoclip del pezzo.
– Cโรจ stato un momento in cui hai pensato โquesto รจ esattamente il suono che cercavoโ?
Secondo me questa cosa non succede mai perchรฉ io sono uno di quelli che comincia ricercando un certo tipo di suono, perรฒ poi dopo una settimana che lo ascolto me ne viene un altro. A scrivere questo disco ci ho messo parecchio e il suono che ne รจ uscito รจ esattamente come lo immaginavo quando ho cominciato a registrarlo, circa 2 anni fa.
– Cโรจ un filo conduttore che lega i pezzi dellโalbum?
Il disco รจ molto personale. Riprende la testualitร della tradizione blues per alcune canzoni perchรฉ si parla sempre del rapporto con le persone. Nel blues ad esempio รจ frequente la relazione con la donna dove il bluesman torna a casa e chiede scusa per tutte le malefatte che ha combinato. Lo stesso Ray Charles era un gran figlio di puttana! Ma la cosa bellissima รจ che la donna era il padrone. I musicisti parlavano del padrone ma non potevano dirlo apertamente nei testi. Questa cosa mi ha sempre affascinato molto. Comunque il disco parla soprattutto di me e delle 2 fasi che ho vissuto. Mi sono reso conto, infatti, di aver scritto un album diviso a metร : una parte piรน folk e morbida e unโaltra piรน rock. Rileggendo i testi delle canzoni ho capito che tutti i brani rock fanno parte del mio periodo autodistruttivo, quando non ricordavo neanche come riuscivo a tornare a casa. Gli altri pezzi, invece, parlano del โrisveglioโ, di quando cioรจ sbatti contro il muro e arrivi al limite e da lรฌ devi cominciare a rialzarti. Quindi raccontano anche delle persone che mi hanno aiutato a ripartire con un altro tipo di consapevolezza e soprattutto con un altro spirito di vita.
– Un riassunto degli ultimi 15-20 anni della tua vita?
Diciamo degli ultimi 10, piรน che altro per una questione mentale. Essendo quello che รจ stato un poโ borderline e lontano dagli altri, ho sempre avuto difficoltร a capire bene i rapporti e a fidarmi delle persone. Quando magari succedeva qualcosa di brutto non lo fronteggiavo bene e mi buttavo sullโalcol.
– Cโรจ stata una modalitร con cui hai scelto i ragazzi che suonano con te?
La cosa bella รจ che ci siamo conosciuti come musicisti e lโamicizia รจ nata dopo. Con Daniele, il batterista, abbiamo cominciato a suonare insieme in un altro gruppo e durante quel periodo siamo entrati molto in confidenza, tanto che adesso siamo amici molto stretti ed รจ una delle persone su cui conto di piรน in assoluto. Anche con Gabriele ho un gran rapporto, nonostante ci litighi tantissimo perchรฉ รจ il mio opposto: io sono uno di quelli puntigliosi che arriva sempre in orario, lui invece รจ sempre in ritardo, si dimentica le coseโฆ Stiamo sempre a scornarci. Lโamicizia รจ nata dopo. Una cosa in cui credo molto รจ la scoperta degli amici anche in tarda etร : quelli con cui sono cresciuto li ho un poโ persi, invece a 30 anni ho trovato le persone a cui voglio piรน bene in assoluto che sono diventate parte integrante sia della mia musica che della mia vita personale.
– Tu hai suonato con tanti artisti di livello nazionale, prima di cominciare la carriera solista.
Un poโ. Tra quelli famosi te ne nomino solo uno perchรฉ รจ lโunico che mi piace davvero: Noemi. Invece di conoscerla allโinterno delle classiche cerchie dei musicisti lโho incontrata in una jam session, abbiamo cominciato a suonare per gioco e lei, dopo qualche anno, ha iniziato a chiamarmi per suonare insieme. ร stato un rapporto piรน sincero, non si รจ basato su circostanze lavorative. Le รจ piaciuto come suonavo e abbiamo iniziato a collaborare, che poi รจ lo spirito con cui inizi a suonare da piccolo quando hai le prime band. Ed รจ bello che sia ancora cosรฌ.
– Ci sono bluesmen romani che segui e che apprezzi?
Tantissimi. In Italia siamo pieni di musicisti bravissimi! Poi non รจ che siamo bluesmen veri e propri: facciamo anche canzoni melodiche, usiamo strutture fondamentalmente pop ecc. Quelli che apprezzo di piรน qui a Roma sono Lo Spinoso e Adriano Viterbini dei Bud Spencer Blues Explosion perchรฉ hanno un linguaggio veramente molto โveraceโ, che poi in americano sarebbe โrootsโ. Ma in Italia ce ne sono tantissimi altri, abbiamo un patrimonio di musicisti incredibile. ร anche vero che abbiamo un poโ il vizio di copiare quello che viene da fuori, questo sรฌ.
– Dโaltronde il blues non fa parte della nostra cultura. Poi noi ci mettiamo qualcosa di nostro.
Quello รจ vero. Anche perchรฉ se ci presentiamo a loro con il blues come lo conoscono da sempre, ti dicono: โBeh, ma questo giร ce lo abbiamo. Fammi vedere qualcosa di diversoโ. Questo รจ molto importante.
– Pensi che la musica elettrica tornerร presto nei locali?
Sta giร tornando. Ci sono i Panta, cโรจ Salmo che ha fatto un disco elettronico e poi dal vivo si presenta con una band metalโฆ Sta cominciando a tornare lโimpatto live, รจ evidente. Spuntano fuori i gruppi dellโunderground romano che prima non avevano molta visibilitร anche se erano abbastanza conosciuti. Adesso fanno i palchi grossi. Penso che si stia riscoprendo piano piano il live โsuonatoโ che poi รจ una commistione di musica elettrica, elettronica, strumenti, computerโฆ Poi cโรจ la deriva trap dove stanno con le basi e il dj. Ma come gli anni โ90 cโรจ anche una realtร fatta di tanti gruppi e persone che fanno e ascoltano la musica suonata. Io non รจ che me lo auguro, io credo che stia giร succedendo.
– Credi che il blues sia cambiato molto rispetto a quello delle radici a cui accennavi prima?
ร una cosa molto strana perchรฉ quel blues del Mississippi e di New Orleans si suona ancora, ma ci sono un sacco di progetti (soprattutto americani) molto interessanti che riprendono le sonoritร del roots perรฒ con quel qualcosa in piรน di modernitร . Non cโรจ piรน il solito giro dei 3 accordi, ad esempio. ร piรน lโapproccio al blues, la testualitร , il modo di affrontare il palco e quello di suonare. Ma gli accordi sono altri, i groove sono altri, si riutilizzano suoni come quello delle catene sul legno e di altre percussioni particolari, perรฒ si affacciano molto di piรน a un arrangiamento RโnโB su un pezzo blues. Ci sono gruppi come i Fantastic Negrito che sono uno dei piรน grandi innovatori del genere. Poi lo chiami blues, ma se lo vai a sentire non lo รจ. Il blues non devโessere la forma-canzone, ma lโapproccio che hai alla musica.
– Descrivimi โSugar Babyโ con un accordo e 3 parole.
Di accordi te ne metto 2: Re maggiore e Re minore. โSugar Babyโ รจ rumoroso, morbido e sbagliato.
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(ยฉ The Parallel Visionย โญ ยญ_ Paolo Gresta)
(Foto: ยฉ Laura Sbarbori)
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