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Ai Tamuna la 15esima edizione del Premio Fabrizio De André

Siamo stati alla serata finale della 15esima edizione del “Premio Fabrizio De André” all’Auditorium – Parco della Musica di Roma ad ascoltare i dodici esordienti finalisti della sezione “Musica” che hanno portato sul palco della Sala Sinopoli il meglio della canzone d’autore tra rock, elettronica e world music.

Ogni finalista ha una sua storia e il conduttore Carlo Massarini tra un brano e l’altro ha raccontato al pubblico le vite dei 12 cantautori: chi musicista di strada, chi proveniente dall’Officina Pasolini, chi scrive canzoni per risollevare il morale al proprio fratello.


Primo a cantare davanti alla giuria presieduta da Dori Ghezzi è stato Massimo Francescon con la sua band da Treviso, che ha proposto “Sognando la rivoluzione”. I treni non portano qui (Campania) hanno presentato “Walter White“, un omaggio al protagonista di “Breaking Bad“. Vito e le Orchestrine, invece, ha cantato in dialetto genovese “Ho paura”, giocando col pubblico con ironia.

Non è mancato il rock, con gli Efuza da Grosseto e la loro “Montecristo”, e i nisseni Pupi di Surfaro che hanno suonato la grintosa “Le me’ paroli”. Samuela Schilirò, l’unica cantautrice concorrente, ha cantato “Niente che non sia tutto”.


Ben tre partecipanti da Napoli: i Profugy con la ballata “Non dar retta”, Isole minori settime, una band formata da tre cantautori con il reggae di “Non cambiare traccia” e Livio Livrea con “Nonostante tutto”.

Il cantuatore romano Rosso Petrolio (chitarra e voce) ha portato le sue Riflessioni sullo schermo del computer”, mentre Emanuele Ammendola aveva “Saglie”, tratto dal suo ultimo album “Mirgrà“.


Ad aggiudicarsi il premio della sezione “Musica”, dimostrando personalità e vocazione internazionale, è stata la band Tamuna di Palermo con il brano “Accussì”, che ha trovato consenso di pubblico e giuria.

Nel corso della serata inoltre i Negrita hanno ricevuto il “Premio De André alla Carriera”, il rapper Clementino il “Premio per la reinterpretazione dell’opera di Fabrizio”, per la sezione “Poesia” Teo Manzo con “Il parere degli zitti” e, per la sezione “Pittura”, Luca Pontassuglia con l’opera “Il colore degli ultimi”.


La targa Repubblica.it è stata assegnata da Pietro D’Ottavio a Nunzia Carrozza con il brano “Filastrocca”, risultato il più votato nel sondaggio lanciato dal portale.

Anche in quest’edizione, insomma, il Premio Fabrizio De André, diretto da Luisa Melis e Massimo Cotto, che si avvale del patrocinio della Fondazione De André e della collaborazione di iCompany, ha raggiunto l’obiettivo di promuovere e raccontare il meglio della canzone d’autore.

(MACHER)

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