Musica

“La musica che gira” chiede ascolto e sostegno al Governo

Nasce La musica che gira, un coordinamento composto da tutti gli addetti ai lavori del mondo della musica, impegnato a chiedere ascolto e sostegno al Governo.

La musica che gira, l’industria discografica unita per chiedere ascolto

Anche il mondo della musica, dopo quello del food&beverage, fa quadrato e avanza le proprie richieste al Governo.

Nasce infatti La musica che gira, un coordinamento che arriva in risposta alla profonda crisi abbattutasi su ogni comparto dell’economia nazionale, in particolar modo sulla cultura italiana.

La musica che gira รจ composto da manager, produttori, artisti, musicisti, tecnici, consulenti, promoter, etichette discografiche, agenzie di booking, proprietari di live club, uffici stampa.

Non si tratta di un sindacato nรฉ di unโ€™associazione di categoria ma di una piattaforma di confronto tra lavoratori, imprenditori e professionisti della musica e dello spettacolo che vogliono fare tutto il possibile per rispondere alle conseguenze negative della crisi in cui ci troviamo e stimolare una riforma definitiva del settore.

la-musica-che-gira-lavoratori-della-musica-uniti

Giร  migliaia i firmatari del documento

Ad oggi sono oltre 4.200 i firmatari del documento programmatico rivolto al Governo e ai Ministeri competenti.

La musica che gira vuole stimolare un’azione immediata, urgente e necessaria, innescando una reale cooperazione tra tutti i protagonisti di una filiera, per sua natura molto complessa, i tecnici del nostro settore, istituzioni e task force.ย 

Per raggiungere questi obiettivi il coordinamento sta lavorando da settimane con giuslavoristi, economisti, consulenti del lavoro e realtร  accademiche, si sta confrontando con la politica e le istituzioni e sta dialogando con molte realtร  del settore.

L’industria della cultura: una macchina da 100 miliardi di euro

A soffrire di questa situazione surreale cโ€™รจ unโ€™intera industria, quella della cultura.

Ci sono centinaia di migliaia di lavoratori e imprenditori che producono direttamente quasi 100 miliardi di euro lโ€™anno e che, considerando lโ€™indotto dellโ€™intera filiera culturale, generano ricchezza per oltre 250 miliardi, contribuendo al PIL per circa il 16%.

Mentre ora – con il DL rilancio – all’industria della cultura va poco piรน dell’1% dei fondi stanziati per affrontare lโ€™emergenza.ย 

Lโ€™Italia intera beneficia dei risultati economici e sociali del lavoro dei professionisti del settore, oltre 400.000 persone (stima al ribasso: ad oggi non esiste una vera e propria mappatura).

“Chiediamo un tavolo tecnico specifico”

Riteniamo indispensabile che tutte le categorie che compongono la filiera del mercato della musica vengano consultate prima che il Governo decida quali prossime misure adottare” afferma il direttivo di La musica che gira.

Chiediamo di poter mettere a disposizione il capitale di conoscenza e di competenze che ognuno di noi rappresenta che รจ di cruciale importanza per affrontare lโ€™emergenza lavorativa, economica e sociale che il fermo del settore ha provocato“.

Sarร  un contributo imprescindibile nel riscrivere le regole di un comparto che va riorganizzato anche sotto il punto di vista legislativo“.

A tal fine chiediamo a gran voce una Commissione Congiunta di Camera e Senato dedicata allโ€™industria musicale e che il Ministero convochi al piรน presto un tavolo tecnico specifico” concludono i ragazzi.

-> IL DOCUMENTO PROGRAMMATICO

-> LA LISTA DEI FIRMATARI

(ยฉ The Parallel Visionย โšญ ยญ_ Redazione)


Scopri di piรน da The Parallel Vision

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Scopri di piรน da The Parallel Vision

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere