Vino e ristorazione: un mercato da 12 miliardi tra sfide e nuovi trend

Il rapporto tra vino e ristorazione continua a rappresentare uno degli elementi centrali del comparto horeca italiano.
Secondo i dati presentati a Veronafiere, il consumo di vino nei locali vale circa 12 miliardi di euro lโanno, confermando il suo peso economico.
Il peso del vino nella ristorazione
Nel settore della ristorazione, il vino incide mediamente per oltre il 21% sullo scontrino.
Per circa il 22% degli operatori, questa quota supera addirittura il 30%, diventando un elemento determinante del fatturato.
Un dato che evidenzia quanto il vino non sia solo un complemento, ma un pilastro dellโofferta gastronomica.
Il suo contributo si inserisce allโinterno di un comparto che genera oltre 59,3 miliardi di euro di valore aggiunto.
Nasce lโosservatorio vino e ristorazione
I dati emergono dal primo Osservatorio โVino & Ristorazioneโ, promosso da Unione Italiana Vini e FIPE-Confcommercio.
Lโiniziativa รจ stata presentata durante Vinitaly, uno degli appuntamenti piรน importanti per il settore vitivinicolo.
LโOsservatorio nasce con lโobiettivo di monitorare consumi, stili e trasformazioni del rapporto tra vino e ristorazione.
Un progetto che punta a offrire strumenti concreti per interpretare un mercato in continua evoluzione.
Consumi in calo e criticitร del settore
Nonostante il valore complessivo, il settore registra segnali di difficoltร sul fronte dei consumi.
Per molti operatori, gli ordini risultano stabili rispetto agli anni precedenti, ma calano spesa e volumi.
Il saldo tra chi registra aumenti e chi segnala flessioni resta negativo, soprattutto nei ristoranti e nelle trattorie.
Oltre la metร degli esercenti individua criticitร nella gestione del vino, legate principalmente alla riduzione della domanda.
Carta dei vini e gestione dellโofferta
La carta dei vini รจ ormai presente in 3 ristoranti su 4 e in molte pizzerie con servizio.
Rappresenta uno strumento strategico per raccontare il territorio e definire il posizionamento del locale.
Tuttavia, nel 54% dei casi viene aggiornata meno di una volta lโanno, segno di una gestione spesso poco dinamica.
A questo si aggiunge una formazione enologica ancora limitata, con molti operatori che si aggiornano in modo informale.
Cambiano i gusti dei consumatori
Le preferenze dei clienti si stanno orientando verso vini piรน leggeri e immediati.
Spumanti e bianchi freschi registrano performance positive, mentre i rossi strutturati risultano in calo.
Una tendenza che riflette nuovi stili di consumo, piรน attenti alla bevibilitร e alla moderazione.
Anche la presenza della mixology cresce, pur restando marginale per molti locali.
Le prospettive future
Guardando al futuro, prevale una visione di stabilitร per il settore, indicata dal 43% degli operatori.
Tuttavia, una quota significativa prevede un ulteriore calo dei consumi di alcol, soprattutto nei ristoranti.
In questo scenario, iniziano a emergere nuove opportunitร legate ai prodotti low e no-alcol.
Il mercato del vino nella ristorazione si trova quindi in una fase di transizione, tra consolidamento e cambiamento.
Informazioni
- Web: www.fipe.it
(ยฉ The Parallel Visionย โญ ยญ_ Redazione)
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