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Mostre a Roma febbraio, via al prezioso weekend in città

13 mostre scelte dalla redazione per capire cosa fare a Roma questo weekend per gli amanti dell'arte contemporanea

Mostre a Roma febbraio 2026, il weekend della Capitale. 13 proposte

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Mostre a Roma febbraio 2026: cosa fare nella Capitale questo weekend?

Per l’arte contemporanea, Roma pullula come sempre di proposte culturali.

E per i vostri giorni di svago e leggerezza sembra un’ottima notizia.

The Parallel Vision segue molto attentamente soprattutto quegli spazi piccoli e medi che scoppiano di creatività.

E di iniziative da non lasciarsi sfuggire.

Tra le tantissime mostre a Roma aperte in questi giorni ne abbiamo scelte 13 che ci sembravano particolarmente interessanti.

Vi auguriamo uno splendido fine settimana romano pieno di arte e cultura.


Mostre a Roma febbraio 2026: le nostre proposte

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“Nessuno saprà mai dei sogni del cane”, mostra personale di Jacopo Casadei – Richter Fine Art

In un periodo di ripensamento della pittura contemporanea questo progetto propone una riflessione su una forma di pittura nuova, evocativa e basata su peculiari effetti timbrici.

Qui la presenza o la suggestione di un’immagine rivendica il principio di una pratica autonoma.

Sono questi gli elementi che definiscono la ricerca di Jacopo Casadei.

Per lui l’opera non deve necessariamente rappresentare qualcosa, non è subordinata a una narrazione e non necessita di un grado di finitezza tecnica.

Rimanendo così aperta a ogni possibile forma di interpretazione. 

Informazioni


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“Offspring. Between nature and code”, mostra personale di Eleonora Gudenko – Porte Rosse

Porte Rosse presenta “Offspring. Between Nature and Code“, la mostra personale di Eleonora Gudenko a cura di Agnese Lombardo visitabile dal 12 al 21 febbraio 2026.

L’esposizione indaga il rapporto tra nuove tecnologie e società contemporanea attraverso una prospettiva genealogica.

Qui infatti l’evoluzione è intesa come processo di continuità e trasformazione.

Nel lavoro di Gudenko la tecnologia non è concepita come entità autonoma ma come derivazione dell’umano.

Una forma secondaria e imperfetta che eredita strutture simboliche, impulsi e ambivalenze di una specie profondamente arcaica.

Crani di primati e resti di teste robotiche condividono allora lo stesso orizzonte visivo, senza gerarchie tra naturale e artificiale.

Questa compresenza suggerisce quindi una linea evolutiva comune in cui robot e intelligenze artificiali emergono come discendenti culturali.

Generati da una società che trasferisce nei propri artefatti modelli cognitivi, desideri e responsabilità morali.

Informazioni


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“Beyond Heritage. Un percorso fotografico tra arte e scienza” – Museo di Roma

La mostra, organizzata dalla Fondazione CHANGES, propone un viaggio visivo nel cuore della ricerca applicata ai beni culturali tra arte, scienza e innovazione.

Il percorso espositivo si articola infatti in fotografie, video, installazioni e materiali digitali.

Il tutto nato dalla collaborazione tra i fotografi coinvolti e i team di ricerca dei principali partner nazionali del progetto CHANGES tra università, centri di ricerca e istituzioni culturali.

Informazioni

  • Museo di Roma a Palazzo Braschi – Piazza di San Pantaleo 10
  • Fino al 28 febbraio 2026
  • Web: www.museodiroma.it

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“On becaming a wolf”, mostra personale di Francesca Cao – Galleria Zema

La Galleria Zema presenta la mostra “On Becoming A Wolf” di Francesca Cao.

Un progetto fotografico sviluppato e curato dall’artista stessa attraverso l’”errore metodico”, ovvero una tecnica fotografica analogica brevettata.

Un metodo basato sulla sovrapposizione intenzionale di più fotogrammi in fase di scatto.

Lontano da un intento documentaristico, il lavoro prende forma come una narrazione interiore e psicanalitica,.

Un’indagine visiva che attraversa il tema della liberazione del femminile mediante un linguaggio intimo, istintivo e imperfetto.

Informazioni


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Libro fotografico “Le nostre anime”

“Franco Battiato. Un’altra vita” – MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI

Dal 31 gennaio al 26 aprile 2026 il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo ospita “Franco Battiato. Un’altra vita“.

La mostra-evento rende omaggio a Franco Battiato a 5 anni dalla scomparsa attraverso un percorso intenso, intimo e immersivo.

Un progetto che attraversa infatti musica, pensiero, immagini e visioni.

Restituendo così la complessità di un artista che ha cambiato per sempre il linguaggio culturale italiano.

Informazioni

  • MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo – Via Guido Reni 4a
  • Dal 30 gennaio al 26 aprile 2026
  • Web: https://www.maxxi.art/

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Giacomo Balla – Il dubbio – 1907-1908, Olio su carta

“GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025” – Galleria d’Arte Moderna

Fino all’11 ottobre 2026 la mostra “GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025” riunisce alla Galleria d’Arte Moderna oltre 120 opere tra dipinti, sculture e lavori di grafica.

Restituendo così in un unico sguardo la storia della collezione civica romana dalle prime acquisizioni ottocentesche alle più recenti donazioni.

Si tratta di un percorso che celebra il centenario della Galleria e ripercorre le tappe fondamentali della sua evoluzione.

Dalle politiche di acquisto del Comune di Roma ai movimenti artistici che ne hanno segnato l’identità.

Fino alle grandi personalità che l’hanno resa un punto di riferimento nel panorama nazionale e internazionale.​

Se si pensa al ‘900, la prima cosa che viene in mente è la definizione dello storico Eric Hobsbawm, che dà il titolo anche al suo saggio più importante: il secolo breve.

Ebbene, occorre superare questa periodizzazione, quantomeno in campo artistico.

L’ultima centuria dello scorso millennio rappresenta un’età assai densa di meraviglie pittoriche, scultoree, architettoniche, un frattale di artisti, correnti, movimenti.

A volerne trattare ogni sfumatura non basterebbe una giornata.

Lo sa bene chi ha dovuto compendiare – realizzando, è bene dirlo sin da subito, una mirabile opera di selezione e sintesi – l’intera collezione della Galleria d’Arte Moderna.

Il tutto nell’installazione che dal 20 dicembre si sviluppa sui 3 piani di quello che era il Convento di San Giuseppe a Capo le Case in Via Francesco Crispi.

Informazioni


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Pierre-Auguste Renoir, “Donna in poltrona”, 1874, olio su tela. Detroit Institute of Arts, Lascito di Mrs. Allan Shelden III, 1985.24

Mostre a Roma gennaio 2026: “Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts” – Museo dell’Ara Pacis

Fino al 3 maggio 2026 il Museo dell’Ara Pacis ospita la mostra “Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts“.

Arriva infatti a Roma una grande esposizione dedicata all’arte moderna europea.

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale con l’Assessorato alla Cultura e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

L’organizzazione è curata da MondoMostre insieme alla Sovrintendenza con il supporto di Zètema Progetto Cultura.

La mostra Impressionismo e oltre offre quindi al pubblico 52 opere provenienti da uno dei musei più prestigiosi degli Stati Uniti.

Il percorso espositivo è curato da Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi.

La selezione riunisce lavori di CourbetRenoirDegasCézanneVan GoghMatissePicassoModiglianiKandinskijBeckmann e molti altri.

Il dialogo tra queste opere guida allora il visitatore dalle origini dell’Impressionismo alle avanguardie del primo ‘900.

Il tema della luce, della materia pittorica e della relazione con la realtà attraversa infatti tutta la narrazione.

La ricerca sulla figura e sul colore emerge in capolavori come “Donna in poltrona” di Pierre-Auguste Renoir, scelto come immagine ufficiale della mostra.

Informazioni


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Mostre a Roma febbraio 2026: “Movie Icons. Oggetti dai set di Hollywood” – WeGil

Più di 100 oggetti originali di scena, costumi e memorabilia, provenienti dai set cinematografici di Hollywood.

Sono questi i protagonisti di Movie Icons, la mostra in programma fino al 3 maggio 2026 presso WeGil a Trastevere.

Dalla piuma di Forrest Gump alla bacchetta magica di Harry Potter, dalle futuribili spade laser della saga di Guerre stellari al temibile guanto di Freddy Krueger.

Fino ai costumi di Man in black, La Cosa, Armageddon, Robocop e Io Robot, per finire poi con la pallottola di Matrix.

Sono questi alcuni degli oggetti e dei costumi di scena originali che si potranno ammirare al WeGil e che hanno plasmato l’immaginario cinematografico negli ultimi 40 anni.

L’esperienza è arricchita da pannelli multimediali e multisensoriali, audioguide e percorsi accessibili pensati per rendere la mostra fruibile a tutti, comprese scuole e famiglie.

Informazioni

  • WeGil – Largo Ascianghi 5
  • Fino al 3 maggio 2026
  • Web: www.wegil.it

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Musei Capitolini, Palazzo Nuovo, veduta della Sala degli Imperatori (© Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, foto di Z. Colantoni)

Mostre a Roma febbraio 2026: “Cartier e il mito” – Musei Capitolini, Palazzo Nuovo

La mostra “Cartier e il mito” porta ai Musei Capitolini un nuovo modo di guardare il gioiello in relazione alla scultura classica.

Fino al 15 marzo 2026 il Palazzo Nuovo apre infatti per la prima volta alle esposizioni temporanee.

Le creazioni della Maison Cartier dialogano con i marmi della collezione del cardinale Alessandro Albani.

Rivelando così legami inattesi tra arte antica e immaginario moderno.

Il percorso espositivo include gioielli provenienti dalla Cartier Collection e opere selezionate dalla Sovrintendenza Capitolina e da istituzioni italiane e internazionali.

Il progetto è curato da Bianca CappelloStéphane Verger e Claudio Parisi Presicce con la collaborazione di Roma Capitale e Zètema Progetto Cultura.

Informazioni

  • Musei Capitolini, Palazzo Nuovo, Sale al primo piano – Piazza del Campidoglio 1
  • Fino al 15 marzo 2026
  • Web: www.museicapitolini.org

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Mostre a Roma febbraio 2026: “Antiche civiltà del Turkmenistan” – Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori

Fino al 12 aprile 2026 i Musei Capitolini ospitano la grande mostra Antiche civiltà del Turkmenistan, allestita nelle sale del Palazzo dei Conservatori.

Un appuntamento straordinario che porta quindi per la prima volta a Roma una collezione di reperti archeologici provenienti dal cuore dell’Asia Centrale.

Un viaggio nel tempo che attraversa millenni di storia riportando così alla luce le radici di un’antica cultura capace di connettere Oriente e Occidente.

La mostra riunisce infatti opere eccezionali provenienti dalla Margiana protostorica (III-II millennio a.C.) e dall’antica Partia.

In particolare dal sito di Nisa, capitale dell’Impero Arsacide tra il II secolo a.C. e il I secolo d.C.

Un percorso che racconta allora la nascita e lo splendore di civiltà complesse, protagoniste di scambi commerciali, culturali e artistici di portata globale.

Tra i tesori in mostra spiccano quindi capolavori mai esposti al di fuori del Turkmenistan.

Le preziose collane in oro e pietre dure da Gonur-tepe, le teste in argilla cruda raffiguranti sovrani e guerrieri e i magnifici rytha in avorio decorato, utilizzati per bere e per libagioni.

Tutti manufatti che testimoniano la raffinatezza artistica e la ricchezza spirituale di queste popolazioni.

Informazioni

  • Musei Capitolini – Palazzo dei Conservatori, Piazza del Campidoglio 1
  • Fino al 12 aprile 2026
  • Web: www.museicapitolini.org

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Mostre a Roma febbraio 2026: “Ascensus”, mostra personale di Giuseppe Alletto – Galleria Triphè

Tra dinamiche di potere, mistero e introspezione Alletto trasforma la Città Eterna in un palcoscenico mitico.

In mostra sono presenti 6 lavori.

Dalle imponenti figure quali Regina e Vortice D’oro fino alle opere intimistiche come Autoritratto Con Uovo D’oro e Autoritratto con Uovo – la Rinascenza-.

Ascensus” è un viaggio che spinge l’osservatore verso l’alto conducendolo in un percorso che lo accompagna tra mito, memoria e rinascita.

Alletto offre così una Roma che non è mai stata tanto viva, sospesa tra storia e leggenda.

Informazioni


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Mostre a Roma febbraio 2026: “La belva che sei”, mostra personale di Elisa Abela – Maja Arte Contemporanea

Maja Arte Contemporanea presenta la prima collaborazione di Elisa Abela con la galleria.

Protagonisti assoluti sono gli animali: un piccolo bestiario che spazia dal domestico al selvatico, dall’aria all’acqua, fino alle creature più inattese.

Figure autonome e solitarie, portatrici di una presenza irriducibile, emergono dalla superficie del dipinto come alter ego, specchi e controcanti del nostro umano.

La scelta di lavorare sul soggetto animale attraversa questo ciclo di opere come un terreno di ricerca specifico, non simbolico in senso stretto.

Gli animali di Abela non rappresentano tipi né allegorie stabilite, ma presenze singolari, sottratte a dinamiche di gruppo e a qualsiasi gerarchia narrativa.

In questa condizione di isolamento e sospensione di ruoli e funzioni, l’artista individua uno spazio di prossimità.

Una possibilità di osservazione non mediata, in cui l’animale non è chiamato a “dire” qualcosa, ma semplicemente a essere.

Informazioni


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Festa del tulipano, Castiglione del Lago PG © Archivio ICPI – ph Di Maio

Mostre a Roma febbraio 2026: “Legami intangibili”, mostra collettiva – Museo di Roma in Trastevere

I 28 reportage sono stati realizzati sull’intero territorio nazionale dai fotografi e le fotografe Marina Berardi, Barbara Di Maio, Francesco Faraci, Francesco Francaviglia, Fausto Podavini.

Oggi costituiscono un Fondo Fotografico assai rappresentativo della cultura italiana conservato presso l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura.

L’intervento intende approfondire la comprensione del senso assunto dalla festa quale aspetto rilevante della società attuale e indagata come patrimonio comune.

Particolare attenzione è data all’interrelazione fra esseri umani e ambienti naturali.

Contribuendo così a migliorare la comprensione del significato che assume la festa quale aspetto rilevante della società contemporanea.

Ma “Legami intangibili” non è solo una mostra di fotografia.

Durante il periodo di apertura sono infatti previsti una serie di incontri e giornate di studio realizzate dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale.

Occasioni per valorizzare i rapporti che si sono creati con gli organizzatori delle feste e per riflettere insieme sui modi di salvaguardarle.

Informazioni

The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)


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