Cultura

Al via la Scuola Nazionale Patrimonio e Attività Culturali

La Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali nasce come centro di formazione e ricerca

Al via la Scuola Nazionale Patrimonio e Attività Culturali

scuola-nazionale-patrimonio-attivita-culturali

La Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali nasce dal Ministero della Cultura come centro di formazione e ricerca.

Il tutto dedicato al settore culturale pubblico e privato.

Con sede a Roma, è quindi attiva a livello nazionale e internazionale promuovendo:

  • competenze
  • innovazione
  • cooperazione per la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio

I responsabili delle diverse aree di lavoro guidano poi progetti specifici:

  • Martina De Luca per la formazione continua
  • Alessandra Ferrighi per la ricerca applicata
  • Daniela Talamo per gli scambi internazionali

A loro si aggiungono infine:

  • Fabrizio Pedroni, che segue i percorsi di digital education & training
  • Francesca Neri, impegnata nei progetti di innovazione e sviluppo territoriale

Attività e pubblicazioni per l’accessibilità

Tra le attività più recenti della Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali spiccano anche 2 volumi dedicati all’accessibilità nei luoghi della cultura.

Il museo accogliente, scritto da Daniele Jalla, riflette soprattutto su ciò che rende un museo davvero inclusivo e partecipato.

Coinvolgendo così l’intera comunità dei professionisti museali.

Buone pratiche di prima accoglienza ad uso del personale museale offre invece strumenti concreti al personale di accoglienza e vigilanza per migliorare la relazione con il pubblico.

Entrambi i volumi rientrano quindi nel piano nazionale Personeper promosso dalla Scuola e da DG Musei del MiC e sono disponibili gratuitamente online.

Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali: trasformazione digitale e formazione

Inoltre a settembre il catalogo di Dicolab. Cultura al digitale si arricchisce con nuovi corsi gratuiti.

I temi spaziano dall’intelligenza artificiale e il prompt engineering fino al gaming, alle tecnologie immersive per il patrimonio culturale e alla digital literacy per biblioteche.

Cultura e sviluppo dei territori

Prosegue anche la quarta edizione di Cantiere Città, il programma che sostiene le città escluse dal titolo di Capitale italiana della Cultura 2027.

Il percorso prevede un affiancamento teorico e pratico per trasformare in realtà i progetti culturali contenuti nei dossier di candidatura.

Quest’anno partecipano città come:

  • Alberobello
  • Brindisi
  • Gallipoli
  • Pompei
  • Reggio Calabria
  • Savona
  • Pordenone

Oltre ad altri centri che puntano a rafforzare il proprio sviluppo culturale.

Informazioni

(© The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


Scopri di più da The Parallel Vision

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Scopri di più da The Parallel Vision

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere