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Ecomuseo Casilino, hip hop diventa patrimonio Unesco

Ecomuseo Casilino accoglie il dibattito internazionale sulla candidatura dell'hip hop come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO

Ecomuseo Casilino: l’hip hop verso il riconoscimento Unesco

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Ecomuseo Casilino accoglie il dibattito internazionale sulla candidatura dell’hip hop come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Sono infatti previste 2 giornate di incontri, laboratori e jam session promosse in collaborazione con Hip Hop Cinefest e Hip Hop Protection.

Da “musica del ghetto” a movimento culturale globale, quindi.

L’hip hop è oggi infatti una delle espressioni più potenti della creatività urbana e della resilienza sociale.

L’appuntamento, in programma il 17 e 18 ottobre 2025, si inserisce nel cartellone del Giubileo dei Margini.

Segna inoltre un momento cruciale per il dialogo tra comunità artistiche, istituzioni e mondo accademico.

Il valore culturale e sociale dell’hip hop

Nato nelle periferie newyorkesi degli anni ’70, l’hip hop è diventato una cultura universale che unisce musica, danza, arte e parole.

A oltre 50 anni dalla sua nascita, rappresenta una forma di espressione capace di raccontare le trasformazioni delle città e le identità collettive che vi abitano.

Oggi le sue discipline – MCing, Breaking, DJing e Writing – non appartengono più soltanto alla strada ma trovano spazio nei musei, nei centri culturali e nelle università.

È proprio in questa prospettiva che nasce l’iniziativa dell’Ecomuseo Casilino.

Un luogo simbolo di partecipazione e memoria collettiva nel quadrante est di Roma dove l’identità si fa cultura e dialogo.

Spiegano gli organizzatori:

L’hip hop è un linguaggio che connette le persone e restituisce dignità alle comunità urbane“.

Riconoscerlo come patrimonio immateriale significa valorizzarne la funzione sociale ed educativa“.

Ecomuseo Casilino: incontri, workshop e jam session

Il programma delle 2 giornate prevede allora momenti di approfondimento, performance e confronto tra artisti, antropologi e rappresentanti delle istituzioni.

Venerdì 17 ottobre dalle 17 alle 20 la Casa della Cultura e dello Sport “Silvio Di Francia” in Via Casilina 665 ospiterà i “Dialoghi sulle discipline dell’Hip Hop“.

In programma testimonianze e interventi dedicati ai linguaggi fondativi del movimento.

Sabato 18 ottobre al Giardino Liberato della Certosa di Via Francesco Paciotti 3 si terrà un workshop mattutino dalle 10 alle 12.

Seguito poi nel pomeriggio dall’incontro “Dalla pratica all’Unesco” in programma dalle 17 alle 20.

Il tutto presso l’Aula Studio di Tor Pignattara in Via Acqua Bullicante 2.

Una jam multidisciplinare aperta al pubblico permetterà di vivere l’energia dell’hip hop, tra musica, performance e improvvisazione.

La sessione conclusiva vedrà la partecipazione di esperti UNESCO, antropologi e rappresentanti istituzionali.

Questi apriranno quindi il dibattito sulla candidatura ufficiale dell’hip hop come patrimonio culturale immateriale.

Un ponte tra culture e istituzioni

Obiettivo del progetto è creare un dialogo permanente tra comunità artistiche, istituzioni e università.

Favorendo così la costruzione di una rete capace di sostenere la candidatura a livello internazionale.

In questa prospettiva, l’Ecomuseo Casilino si conferma ancora una volta spazio di connessione e partecipazione.

Oltre a laboratorio di idee e linguaggi che restituiscono voce alle periferie e alla loro vitalità culturale.

Informazioni

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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