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Cucina Italiana, grande orgoglio essere in lizza per Unesco

La candidatura della Cucina Italiana alla Lista del Patrimonio Immateriale dell’UNESCO ha ricevuto una valutazione positiva

Cucina Italiana verso riconoscimento Unesco: candidatura condivisa

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Photo by Engin Akyurt on Pexels.com

La candidatura della Cucina Italiana alla Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO ha ricevuto una valutazione tecnica positiva.

Si tratta di un passaggio decisivo che riconosce quindi il valore culturale della tradizione gastronomica italiana come esperienza quotidiana vissuta nelle case e nelle comunità.

Il dossier “La Cucina Italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale” è il risultato di un lungo lavoro dell’Ufficio UNESCO del Ministero della Cultura.

Questo ha raccolto dati, testimonianze e pratiche diffuse in tutto il Paese.

La candidatura non riguarda un singolo piatto ma un modello culturale fatto di convivialità, stagionalità e scelta consapevole degli ingredienti.

Questo approccio valorizza allora il legame con i territori e la memoria collettiva che si trasmette tramite il cibo.

Dichiara Gianmarco Mazzi, Sottosegretario del MiC con delega all’Unesco:

La cucina italiana è una storia collettiva, scritta ogni giorno nelle case, nelle comunità e nei territori“.

Secondo il Ministero, l’eventuale riconoscimento rappresenterebbe un grande motivo di orgoglio nazionale.

La cucina italiana tra ambiente e tradizione

Ciò che rende unica la nostra cucina è un equilibrio tra pratiche sostenibili, biodiversità e rispetto del paesaggio.

I vari piatti domestici e quelli regionali valorizzano infatti le produzioni locali e promuovono l’attenzione alle stagioni, favorendo abitudini alimentari più consapevoli.

Le pratiche di riuso degli alimenti raccontano un rapporto con il cibo che unisce memoria, creatività e cura.

Il valore della “cucina degli affetti” si manifesta nei gesti quotidiani, nelle ricette trasmesse in famiglia e nella ritualità dei pasti condivisi.

Questa dimensione diffusa rende la candidatura italiana diversa da altri riconoscimenti gastronomici, perché celebra una tradizione viva e non limitata a un rito specifico.

La cucina italiana come patrimonio sociale

La Cucina Italiana è un patrimonio in continua trasformazione.

Le comunità italiane nel mondo contribuiscono alla sua diffusione reinterpretando ricette e tecniche secondo i luoghi in cui vivono.

Questo dialogo costante con le nuove generazioni permette alla tradizione di rinnovarsi senza perdere la sua identità.

La dimensione educativa è centrale nella candidatura e sostiene programmi che favoriscono la trasmissione dei saperi culinari nelle scuole, nei laboratori territoriali e nelle famiglie.

Attraverso queste attività la cucina diventa uno strumento di partecipazione e consapevolezza culturale.

La decisione dell’Unesco

Dopo la valutazione tecnica positiva, il dossier sarà esaminato dal Comitato intergovernativo dell’Unesco durante la sessione di New Delhi prevista dall’8 al 13 dicembre.

Gli esperti internazionali valuteranno la sostenibilità delle pratiche e la solidità dei percorsi di trasmissione alle nuove generazioni.

Se approvata, la candidatura permetterà di inserire la Cucina Italiana tra i patrimoni culturali immateriali riconosciuti a livello globale.

Questo passo aprirebbe nuove opportunità per valorizzare i territori, sostenere le filiere agroalimentari e promuovere una maggiore sensibilità verso la cultura del cibo.

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The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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