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Spettacoli a Roma: torna “Salomè” a Villa Lazzaroni

"Salomè" a Villa Lazzaroni condensa in sé gli archetipi della tentazione e della volubilità. Info e biglietti all'interno

Spettacoli a Roma: torna “Salomè” al Teatro di Villa Lazzaroni

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La Salomè biblica non è che un’ombra nei testi sacri.

La sua leggenda ha attraversato i secoli, trascinando con sé scintille di tempo.

Nella Bibbia (Mc 6,17 – 19) la vediamo carnefice suo malgrado.

Marionetta nelle mani della sete di vendetta di sua madre sotto gli occhi lussuriosi del suo regale patrigno.

Salomè” tornerà in scena sul palco del Teatro di Villa Lazzaroni l’11 e 12 dicembre.

E sarà uno dei principali spettacoli a Roma dei prossimi giorni.

Spettacoli a Roma: “Salomè” a Villa Lazzaroni

Gli archetipi della tentazione e della volubilità umana si condensano nella figura di Salomè.

Restituendo una spessa tridimensionalità ai personaggi che le ruotano intorno.

È su questo assunto che si fonda la riscrittura drammaturgica del Collettivo Cenerentola.

Come perno fatale, Salomè attiva attorno a sé i destini di Erode, di Erodiade, di Giovanni il Battista.

La riflessione sulla doppiezza e sulla volubilità umana è stato il centro del lavoro sul testo di Wilde (“Salomè“) e su quello di Flaubert (“Erodiade“).

Quanto del lavoro attoriale e registico.

Giocando su una compresenza di ruoli e inclinazioni si vuole restituire la parabola di un’umanità alla deriva.

Schiava del desiderio e oppressa dal senso della fine incombente, tragicamente speculare alla nostra quotidianità contemporanea.

Da un lato terreni, fradici di desiderio e schiavi del potere, Erodiade ed Erode.

Dall’altro, congiunti in un ancestrale patto fatale, Salomè e Giovanni il Battista.

Quest’ultimo è presenza invisibile, presagio latente, vento che scuote le vesti e i capelli nella danza forsennata di Salomè, il suo corrispettivo carnale.

Come il profeta Giovanni il Battista, Salomè incarna il destino fatale.

L’ineluttabile resa a quella realtà superiore che perde i contorni divini fino a divenire specchio perenne del buio dell’inconscio.

All’epilogo di questa danza macabra, anche il carnefice diventa vittima.

Figlia della luna e della sua luce cangiante, Salomè ritorna piccola e fragile, umana e indifesa, vittima di sé stessa.

Uno degli spettacoli teatrali a Roma da non lasciarsi sfuggire durante le festività natalizie.

“Salomè”: la scheda dello spettacolo

  • “Salomè”, da Oscar Wilde e Gustave Flaubert
  • Adattamento di Francesco Lonano
  • Regia Francesco Lonano
  • Dramaturg Sabrina Fasanella
  • Con Eleonora Cimafonte, Dario Guidi, Katia D’Ambrosio
  • Costumi Daiana Biondo
  • Scene Fonderia Artistica Ruocco

Informazioni

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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