Roma città dell’acqua: 2 miliardi per obiettivi e strategie

Circa 2 miliardi di euro per riduzione perdite reti idriche, approvvigionamento, nuovi impianti idrici e fognari nelle periferie di Roma, contro rischi alluvione e siccità
Roma rappresenta un unicum in Europa in termini di:
- estensione
- popolazione
- presenze giornaliere in continuo aumento
Ma anche per l’importanza che riveste l’acqua nell’utilizzo, gestione e tutela.
Per questo, dal punto di vista delle strategie e delle politiche, la matrice “acqua” riveste un ruolo cruciale.
Il Campidoglio ha elaborato un piano in collaborazione con Acea di nuove politiche mirate a una maggiore sostenibilità.
Complessivamente l’investimento è di 2 miliardi di euro.
L’acqua di Roma: strategie e obiettivi per la gestione
Roma con i suoi 1.385 kmq è la seconda capitale europea per estensione territoriale, seconda soltanto a Londra (1.500 kmq).
Per non proporre, addirittura, confronti incommensurabili quali quello con Parigi (105 kmq) o Milano (181,8 kmq).
In termini presenze giornaliere, Roma supera ormai i 4 milioni e mezzo di persone, sommando i 2,8 milioni di residenti.
Con il Giubileo questo numero è destinato ad aumentare.
Roma ha una rete stradale di circa 8.000 km a cui corrispondono in maniera direttamente proporzionale 3.242 km di rete fognaria e 6.900 km di rete idrica.
Parigi, la capitale dimensionalmente più vicina per popolazione residente, ha 1.700 km di strade, 2.300 km di rete fognaria e 2.000 di rete idrica.
Gli obiettivi del piano di azione sono i seguenti:
- vivibilità, intesa come capacità di garantire la vita dell’ecosistema urbano
- circolarità dell’uso delle risorse, adottando modelli di consumo e produzione maggiormente sostenibili
- resilienza al cambiamento climatico, declinato in termini di riduzione della vulnerabilità delle sue aree urbane e incremento della resilienza alle minacce e ai danni derivanti dai cambiamenti climatici, alluvioni, siccità, scarsezza della risorsa idrica
Mentre queste sono le strategie già avviate:
- Interventi costanti di manutenzione di tutte le reti e del territorio
- Riduzione delle perdite di rete. Negli ultimi anni a Roma le perdite sono passate dal 43% al 27,8% (media Italia 42%)
- Realizzazione della seconda linea dell’acquedotto del Peschiera, che attraversa territori a rischio sismico
- Moltiplicazione dei soggetti che insieme alle strutture comunali operano nel settore dell’acqua per creare sinergie con enti e istituzioni come già avviato con la Regione Lazio Roma Capitale e con la Città Metropolitana
Gli investimenti
Ammontano a circa 2 miliardi di euro gli investimenti nel settore idrico destinati alla Capitale.
Questi sono suddivisi in:
- 1,4 miliardi di euro indirizzati a ridurre le perdite delle reti idriche e ad approvvigionare la città in sicurezza. 1,2 miliardi sono destinati a realizzare la più grande opera europea in questo settore: la realizzazione della seconda linea dell’Acquedotto del Peschiera. A questo si aggiungono le risorse del PNRR: 50 milioni di euro per ridurre le perdite e altri 150 milioni per un approvvigionamento sicuro anche a fronte delle oscillazioni climatiche
- circa 45 milioni sono destinati al rischio alluvione
- 500 milioni di euro per realizzare impianti idrici e fognari nelle aree periferiche di Roma ancora sprovviste: Fosso dell’Osa, Tragliatella, Cava Pace, fosso San Giuliano. Serviranno inoltre a manutenere le attuali reti di distribuzione idrica, a potenziare il sistema di depurazione, a intervenire costantemente con la manutenzione programmata su una selezione “ragionata” e a maggior rischio delle 330.000 caditoie presenti sulle strade comunali
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
Scopri di più da The Parallel Vision
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
