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Mostre Roma luglio 2024, il weekend della Capitale

Mostre a Roma luglio 2024: 11 mostre scelte dalla redazione per capire cosa fare a Roma questo weekend

Mostre Roma luglio 2024, il weekend della Capitale. 11 proposte

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Roberta Morzetti

Cosa fare a Roma questo weekend?

Per l’arte contemporanea, Roma pullula come sempre di proposte culturali per i vostri giorni di svago e leggerezza.

The Parallel Vision segue molto attentamente soprattutto quegli spazi piccoli e medi che scoppiano di creatività e iniziative da non lasciarsi sfuggire.

Tra le tantissime mostre a Roma aperte in questi giorni ne abbiamo scelte 11 che ci sembravano particolarmente interessanti.

Vi auguriamo uno splendido fine settimana romano pieno di arte e cultura.


Mostre a Roma luglio 2024: le nostre proposte

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“The benefit of doubt”, personale di Joachim Lenz – Matèria Roma

Lenz pone al centro del suo lavoro il complesso piacere dell’atto stesso di dipingere.

Proprio attraverso questo processo l’artista lavora e riflette sulla materia come elemento che aggiunge significato all’opera. 

L’immaginario del lavoro di Lenz, infatti, appare inconsueto e straniante.

Ci troviamo di fronte a oggetti quotidiani e familiari, spesso umanizzati, che compiono azioni anomale. 

Bucce di banana che sprofondano nell’abisso, sigarette abbandonate che si consumano, cumuli di mani, un singolo piede nudo disteso, tronchi che cadono.

Un ceppo d’albero umanoide che fuma una sigaretta.

Queste sono le figure che abitano gli spazi del quadro, inerti e introverse, ma anche annoiate e strafottenti. 

Informazioni


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“6_24”, personale di Roberta Morzetti – Basile Contemporary

All’interno della galleria romana verranno esposte 15 opere scultoree che chiamano alla mente forme umane, simboli e immagini.

Ponte metaforico tra l’io vissuto più profondo e la forza evocativa di una bellezza che non mira ad avere compiacimento, ma a stimolare riflessioni e suggestioni.

Roberta Morzetti indaga sul vissuto dell’essere umano, dando vita a un’esposizione che si presenta come un vero e proprio percorso di consapevolezza.

Il tutto alla scoperta della propria bellezza interiore.

Da qui il titolo “6_24”, con il numero 6 che indica l’essere più profondo, da scovare dentro di noi e con il quale connettersi.

Il profondo rapporto con l’interiorità spinge l’artista a scavare nella propria anima e nasconde un importante messaggio contro la superficialità e la ricerca ossessiva della perfezione esteriore.

Che alimentano la vanità e la fame di consenso, ostacoli alla vera libertà.

Informazioni


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“Effetto notte: Nuovo realismo americano”, mostra collettiva – Palazzo Barberini

Più di 150 le opere esposte, tutte provenienti dalla collezione di Aïshti Foundation, una delle più importanti istituzioni di arte contemporanea sulla scena internazionale.

In mostra una selezione di lavori di artisti attivi negli Stati Uniti, tra cui:

  • Cecily Brown
  • George Condo
  • Nicole Eisenman
  • Urs Fischer
  • Wade Guyton
  • Julie Mehretu
  • Richard Prince
  • Charles Ray
  • David Salle

Le opere si confrontano con la questione cruciale del realismo e della rappresentazione della verità.

Opere di artisti emergenti affiancano il lavoro di importanti predecessori che hanno anticipato le recenti riflessioni sul concetto di verismo e rappresentazione.

Informazioni


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“Et lux in tenebris”, personale di Valerio Prugnola – SpazioCima

Continuano le celebrazioni per i 100 anni del quartiere Coppedè da SpazioCima.

Vi aspetta un viaggio onirico e visionario attraverso le opere di Valerio Prugnola per la quarta mostra della serie.

Et lux in tenebris” è un percorso che, partendo dal quartiere, passa per i luoghi più suggestivi della Città Eterna.

Sulle orme di Ulisse e di Proust, è una metafora di ricerca verso la conoscenza dell’ignoto e dell’inconscio sublimen umano ma anche di un tempo perduto e metastorico.

Scorci, paesaggi, volti, ritratti, disegnati con una forza e una delicatezza che sono il tratto distintivo dei 4 artisti espositori e della loro straordinaria propensione alla bellezza.

Prugnola infatti chiude il ciclo di mostre dopo quelle di Raffaele Canepa, Yuriko Damiani e Mauro De Luca.

Informazioni

  • SpazioCima – Via Ombrone 9
  • Fino al 12 luglio 2024
  • Mail: info@spaziocima.it
  • Tel: +39 342-9923606

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“Sea, Art & Sun group show”, mostra collettiva – Chroma Mandrione

Sea, Art and Sun” è la prima mostra collettiva ospitata da Chroma in occasione dell’arrivo dell’estate.

I 18 artisti in mostra sono stati invitati a realizzare dei lavori sul tema dell’estate, del solstizio, ma anche sul tema della musica.

E il titolo della mostra stessa è un tributo alla celebre canzone di Serge GainsbourgSea, Sex and Sun”, uno dei cantanti più controversi della musica francese.

Gli artisti appartengono al panorama Lowbrow, italiano e internazionale.

Ognuno presenterà una o più opere inedite passando dalla street art, al pop surrealismo fino alle arti grafiche. 

In mostra troverete i lavori di:

  • Daniele Tozzi
  • Deborah Malis
  • Desx
  • Diavù
  • Elzo Durt
  • Emanuele Olives
  • Gerlanda di Francia
  • JB Rock
  • Leonardo Crudi
  • Marco Rea
  • Mister Thoms
  • Petites Luxure
  • Riffblast
  • Sara Paglia
  • Scarful
  • Silvia Pavarini 
  • Tina Loiodice
  • Warios

Informazioni


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“The Centre Cannot Hold”, mostra collettiva – Monitor Gallery

Monitor presenta 11 artisti portoghesi di varie generazioni che lavorano con diversi mezzi tra cui video, pittura, suono, scultura, ceramica e serigrafia.

La mostra prende il titolo da un verso della poesia di William Butler YeatsThe Second Coming“.

Evidenziando la volontà di unire artisti eterogenei le cui prassi differiscono dalle categorie e dalle convenzioni stabilite.

Sperimentando con materiali e tecniche insolite e creando opere che sfidano le narrative dominanti.

In mostra le opere di:

  • Alice dos Reis
  • Diogo Pinto
  • Gabriel Abrantes
  • Inês Brites
  • João Pimenta Gomes
  • Lourdes Castro
  • Maria Paz Aires
  • Pedro Henriques
  • Pedro Moreira
  • Sérgio Carronha
  • Tomás Abreu

Informazioni


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“Mambor”, retrospettiva dedicata a Renato Mambor – Tornabuoni Arte

Inaugurata una retrospettiva dedicata a Renato Mambor in occasione del decennale della sua scomparsa.

La mostra, attraverso una trentina di opere, si propone di presentare il percorso artistico e la pratica di Renato Mambor.

Evidenziandone così i passaggi sostanziali e la coerenza poetica e formale sempre mantenuta dai primi esiti alle ultime produzioni. 

Il lavoro di Renato Mambor continuativamente parla di osservazione, linguaggio, comunicabilità e relazione con l’altro.

L’invito è quello di procedere nella narrazione della mostra dalle opere più storiche all’ultima produzione ripercorrendola poi in senso inverso.

Attuando l’auspicio dello stesso Mambor: “Vorrei che l’opera fosse riletta oggi dall’oggi“.

Ora che viviamo noi. [..] L’artista non è colui che certifica il presente ma colui che mette i semi per il futuro”.

Informazioni


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“Oltre il presente. Archeologia del domani”, personale di Claudia Peill – Museo di Roma in Trastevere

Viene presentata l’ultima produzione dell’artista (2019-2023) composta da 16 tele di grandi e piccole dimensioni, oltre ad alcuni disegni a tecnica mista su carta.

La mostra si propone di esplorare l’essenza nascosta e spesso trascurata di alcuni elementi che contraddistinguono l’aspetto di una città.

Facendosi così testimoni silenziosi della sua storia.

Dall’era dell’industrializzazione alle tracce del passato che ancora permeano il tessuto urbano.

In questo caso lo sguardo dell’artista è rivolto a terra, verso i tombini stradali.

Oggetti apparentemente sterili ma che in realtà conservano una memoria tangibile fatta di scritte ed elementi decorativi che possono raccontare diversi aspetti del contesto urbano.

Informazioni


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“E se non gridi non ti sento, ridi?” con Catelli, Di Pasquale e Grotto – Richter Fine Art

Il titolo della mostra è tratto da un verso del poeta Beppe Salvia.

A unire le produzioni degli artisti non v’è l’esigenza di definire una tematica particolare.

Bensì, rispettando le reciproche disparità, alla pari del verso di Salvia, sono uniti da un sentimento a volte gioioso e in altre circostanze malinconico.

Sintomo comune di una profonda riflessione.

Così le opere in mostra sono unificate da questo essenziale e sintetico verso, a intendere un dialogo interlocutorio immaginario con l’altro.

Giocato su elementi visivi irrelati e isolati, ricordi di sensazioni che nutrono il pensiero. 

Informazioni


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“Una movida Bárbara”, personale di Ouka Leele – Museo di Roma in Trastevere

Dal 17 aprile al 7 luglio 2024 sarà allestita la prima mostra personale dell’artista madrilena.

Il tutto nell’ambito del ciclo organizzato con l’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna a Roma e dedicato al movimento culturale degli anni ’80.

L’esposizione ripercorre l’intera carriera di quest’artista vincitrice del Premio Nazionale di Fotografia nel 2005.

Presentando opere dalla sua prima esposizione, “Peluquería“, fino agli ultimi lavori come la serie scattata nelle Asturie “A donde la luz me lleve“.

O quella di disegni con motivi botanici “Floreale“.

Offrendo una visione complessiva dell’universo creativo di Ouka Leele.

In mostra circa 100 opere di diverse dimensioni, formati e tecniche (alcune delle quali originali) integrate da materiale documentario, prove di stampa, cataloghi, manifesti.

Oltre al materiale di merchandising prodotto con le sue immagini.

Informazioni


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“Una macchina è una macchina”, doppia personale di Vincenzo Agnetti e Tomaso Binga – Galleria Erica Ravenna

Un dialogo tra 2 artisti che, a partire dagli anni ’60, hanno privilegiato l’uso della parola come medium espressivo.

Circa 30 opere, per la maggior parte inedite, intendono mettere a fuoco i punti di contatto tra Agnetti e Binga.

Questi, nonostante non si siano mai incontrati, hanno condiviso linguaggi comuni tra cui:

  • l’uso della poesia
  • le pratiche performative
  • la concezione dell’arte come un’operazione di sintesi

Erano gli anni della sperimentazione, dell’avvento di materiali extra-artistici e di più aggiornate tecnologie.

Tutti elementi che hanno ispirato e influenzato la ricerca nell’ambito dei nuovi linguaggi dell’arte. 

Informazioni

(© The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)


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