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Dallo spazio alla Terra: la serra idroponica entra in casa

Le piantine crescono più forti e più velocemente e sono prive di agenti inquinanti, metalli pesanti e pesticidi

Dalle basi spaziali alla Terra: la serra idroponica entra in casa

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Sono sempre più le novità per la casa che sposano una visione condivisa di salvaguardia del pianeta, alimentata soprattutto dalle nuove generazioni. 

Tra queste spicca su tutte la rivoluzione ecologica portata dalla serra idroponica da arredamento.

Proposta e sviluppata dagli ingegneri di Elthub per Mistercucina per la recente edizione di Moacasa, la serra è stata progettata per le basi spaziali.

Ma permetterà tra non molto a chiunque di coltivare in casa le proprie verdure in pochissimi giorni.

Il tutto in un ambiente protetto e isolato da ogni agente esterno e in maniera completamente autonoma.

La serra idroponica in casa: una rivoluzione “gentile”

All’interno della serra idroponica le piantine che crescono vengono coltivate senza terra ma con l’irrigazione di acqua e sali minerali.

In questo modo crescono più forti e più velocemente rispetto alle altre piante perché il clima all’interno è perfetto per loro e perché le radici non vanno in competizione.

Tutte le piantine così ottenute sono prive di agenti inquinanti, metalli pesanti, pesticidi e risultano 4 volte più nutrienti rispetto a quelle coltivate a terra.

Serra idroponica: cos’è e come funziona

I sistemi di serra idroponici si caratterizzano per le sole colture in acqua.

Piante e verdure vengono poste in un mezzo di coltura come argilla espansa, lana di roccia, schiuma riciclata, ghiaia o fibra di cocco.

Sono poi alimentate con un alimentatore o un nutriente per farle crescere. 

Il principale vantaggio dei sistemi di serra idroponici è che producono raccolti migliori utilizzando semplici tecniche a base d’acqua.

Le piante crescono più velocemente rispetto a quando sono poste nel terreno. 

Il numero di verdure e piante prodotte aumenta quando si utilizza questa tecnica. 

Ad esempio, la resa per acro di pomodori coltivati in terra varia da 5 a 10 tonnellate. 

Con il metodo idroponico, di solito è tra le 60 e le 300 tonnellate. 

E non vi è praticamente alcun rischio di parassiti, malattie e funghi del suolo.

Coltivare in serre idroponiche conviene?

A quanto pare, sì.

Nelle serre idroponiche si possono coltivare tante colture senza entrare in contatto con il terreno, facendo molti più profitti della tradizionale coltura in suolo.

I terreni agricoli delle dimensioni di un ettaro coltivate a ortaggi, con circa 60.000 piantine, renderanno tra 200.000 e 250.000 euro ogni anno.

Mentre i terreni agricoli tradizionali generano profitti tra 20.000 e 30.000 euro.

Informazioni

Maggiori dettagli sulla serra idroponica potete trovarli sul sito www.idroponica.it.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)


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