Cultura food

Nasce Roma DOCet, il progetto che racconta il vino ai giovani

Nasce Roma DOCet, il racconto del consumo consapevole del vino

vini-bottiglie-wine-bottles-tavoli-san-pietro-st-peters

Raccontare il vino ai giovani.

E farlo approfondendo tematiche storiche, sociali e culturali allo scopo di promuovere un consumo basato sulla conoscenza e sulla consapevolezza.

Potrebbe riassumersi così il progetto Roma DOCet che caratterizzerà diversi appuntamenti del calendario 2023 messo a punto dal Consorzio di Tutela Vini Roma DOC.

Questo splendido percorso virtuoso ha preso il via qualche giorno fa dall’Aula Moscati dell’Università di Roma Tor Vergata, Macroarea di Lettere e Filosofia.

Esattamente con la tavola rotonda dal titolo “Dalla Roma Caput Vini alla Roma DOC”, un viaggio attraverso i millenni durante il quale è emerso il ruolo fondamentale che il vino ha sempre avuto nella storia di Roma.

Roma DOCet: educazione e narrazione del vino

La mission principale di un Consorzio è quella di promuovere le etichette del proprio territorio, effettuare dei controlli, operare nella comunicazione“.

Così Tullio Galassini, Presidente Consorzio Roma DOC.

Ma quando si porta in giro un nome come Roma, viene spontaneo muoversi anche su altri sentieri“.

Quello dell’educazione e della narrazione del vino come trait d’union tra storia, cultura e sociale, rappresenta per tutti noi un quid plus irrinunciabile“.

La partnership con Tor Vergata ci consente di avere un contatto diretto con i giovani, cosa che riteniamo fondamentale per il nostro progetto Roma DOCet“.

Un progetto che si svilupperà nei prossimi anni e per il quale sappiamo di poter contare sulla necessaria collaborazione delle istituzioni”.

Irione: “Assurdo non avere in carta nemmeno un vino del territorio”

Che Roma DOC abbia le carte in regola per diventare uno dei biglietti da visita più rappresentativi della Capitale è stato confermato anche nell’intervento di Claudio Di Giovannantonio, dirigente ARSIAL.

Il quale ha rivolto ai molti studenti presenti un appello nell’investire, in termini di impegno, proprio sul settore legato al turismo enogastronomico.

Un comparto che richiede sempre più forze fresche e professionalità con un alto grado di specializzazione.

Nel mio locale abbiamo un’ampissima proposta di etichette regionali, ma sono dell’avviso che il mondo della ristorazione capitolina in questo senso possa e debba ancora dare molto“.

Questo il pensiero di Michela Irione, responsabile per il Lazio per la guida Vini Buoni d’Italia e proprietaria del neonato ristorante Porchetta e Bollicine.

È paradossale che molti locali non abbiano in carta nemmeno un vino del territorio soprattutto se si tiene conto della qualità media ormai raggiunta dai vini laziali”.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: