Cultura Letteratura

Urania: 70 anni di futuro ogni mercoledì in edicola

“Urania: 70 anni di futuro”, la nuova collezione ogni mercoledì in edicola

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Dallo scorso 2 febbraio ogni mercoledì in edicola si può trovare la nuova collezione “Urania: 70 anni di futuro”, appendice della più famosa collana di fantascienza italiana che prevede l’uscita di 25 numeri scelti tra i titoli di maggior rilievo della collana principale.

Un po’ di storia

Sebbene “Urania” sia il maggior punto di riferimento per chiunque si interessi di fantascienza in Italia, la storia della collana è più travagliata di quanto si possa pensare.

Nata nel 1952 a cura di Giorgio Monicelli, inventore del neologismo “fanta-scienza”, viene pensata come una collana gemella dei più famosi Gialli Mondadori.

Molto materiale proveniva dalla rivista americana “Galaxy Science Fiction” e questo a lungo andare ha sfavorito gli autori nostrani.

Inoltre, nonostante la passione del primo curatore, Mondadori tratta “Urania” come una collana di serie B: gli autori venivano pagati poco, i traduttori ancora meno.

Per ragioni economiche e censorie, spesso con la traduzione i volumi americani subivano tagli importanti, anche a discapito della storia stessa.

Con l’arrivo dei curatori Carlo Fruttero e Franco Lucentini, gli italiani vengono ghettizzati ancora di più a causa di una – errata – convinzione che gli autori nostrani non siano capaci di scrivere fantascienza di qualità.

Molti allora si nascondono dietro pseudonimi anglicizzanti.

Tra questi anche moltissime autrici che non solo devono nascondersi dietro un falso nome, ma spesso dietro un falso nome maschile.

Nei 14 volumi della rivista “Urania” solamente uno ospita un racconto fantascientifico italiano, firmato proprio da una donna: Maria Teresa Maglione che si firma Elisabeth Stern.

Tra i romanzi, solo 4 su 53 sono firmati da donne.

La storia più recente

Urania” nel 1985 viene presa in carico da Gianni Montanari che dopo 30 anni finalmente riammette gli autori italiani contemporanei e indice il Premio Urania.

Dal 1990 al 2018 il curatore è stato Giuseppe Lippi, che ha contribuito a ripubblicare in versione integrale tutti quei testi che erano stati mutilati da censure e tagli arbitrari.

Mentre dal 2018 a oggi la responsabilità della collana è stata affidata a Franco Forte.

La fantascienza italiana si è presa la sua rivincita, soprattutto con Valerio Evangelisti che è stato tradotto e apprezzato anche all’estero.

E la stessa collana principale, a differenza di altre meno fortunate della medesima casa editrice, continua a riempire le edicole.

L’illustratore di “Urania” e di tutte le altre collane “figlie”, Franco Brambilla, ha mantenuto il cerchio rosso tipico della collana storica, senza rinunciare a una grafica accattivante.

Per ora il piano dell’opera comprende 25 titoli, ma non è detto che le uscite non vengano incrementate in base alla domanda dei lettori.

I numeri escono con “La Gazzetta dello Sport” o con “Il Corriere della Sera” e gli arretrati si possono richiedere ai rispettivi siti. 

The Parallel Vision ⚭ _ Ilaria Alleva)

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