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#Libri: Micol Beltramini – Daniele Serra, “Murder Ballads”

#Libri: Micol Arianna Beltramini – Daniele Serra, “Murder Ballads”

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Questa è la canzone di Marinella che […] come tutte le più belle cose – visse – solo un giorno come le rose”.

Questa però è anche la storia di Anne Nicholson, Naomi Wise, della famiglia Lawson, di Francesca La Gamba e di Niccolina Ricciardi.

Ma anche di bambini senza nome, scomparsi nei boschi di tutto il mondo. 

Potrebbero sembrare solo nomi che la storia ha regalato alla cronaca e probabilmente sarebbero rimasti a ingrandire le file degli archivi criminali.

Se per qualche ragione l’efferatezza con cui è stata posta fine alle loro vite non avesse sfondato il velo del tempo, andandosi a imprimere per sempre nella memoria collettiva. 

Una raccolta di assassinii

Ed è stata questa collettività, fatta per lo più di cantanti e cantastorie, ad aver strappato le storie di queste persone dall’oblio e ad averle fatte volare in cielo su una stella, come canta Faber, ancora una volta, nella canzone di Marinella.

Micol Arianna Beltramini e Daniele Serra sono probabilmente solo gli ultimi a essersi uniti a questo gruppo, consegnando le storie di queste vittime a una nuova era della memoria collettiva.

E lo hanno fatto in maniera eccellente producendo un libro assolutamente unico per il tema, lo stile e le tecniche utilizzate.  

Murder Ballads” è una raccolta di assassinii.

Il titolo non trae in inganno e anzi, consegna pienamente il libro alla tradizione omonima di raccontare in versi fatti di cronaca, generalmente efferati, realmente accaduti.

Tradizione nata già nel medioevo come ci ricorda l’autrice nell’introduzione.

“Where the wild roses grow”

E che è stata portata all’attenzione del grande pubblico dalla musica di Nick Cave and the Bad Seeds nel 1996.

In quell’album compare tra gli altri il brano “Where the wild roses grow” che si invita chiunque non lo conoscesse ad ascoltare immediatamente.

Non solo perché è un brano splendido, non solo perché è cantato in coppia con la magnifica Kyle Minogue.

Ma anche per il testo, che immediatamente suonerà familiare. 

Il riferimento alla musica di Nick Cave non potrebbe d’altronde essere più azzeccato.

Alla stregua dell’album omonimo, “Murder Ballads” è un tuffo nel dark più viscerale che permea ogni pagina, ogni immagine, ogni tratto di penna.

Ah sì, perché “Murder Ballads” non è solo un libro: è un racconto in immagini, un connubio di generi artistici che si mescolano e confondono, immergendo il lettore in un vortice di sensazioni fino quasi a strozzarlo.

Le tecniche di racconto

Violento, aggressivo, grottesco. “Murder Ballads” è ciò che racconta.

E lo fa donando unicità a ogni vicenda attraverso tecniche di racconto e di disegno completamente diverse.

Una storia è raccontata come se fosse riflessa sulla superficie di uno specchio antico, opaco e offuscato dal tempo, quasi senza il ricorso a parole.

Un’altra è sbiadita come se dell’acqua fosse scivolata sulle immagini, confondendo i contorni delle figure e delle finestre dei fumetti, che alla fine si uniscono in un’unica immagine che allunga le mani quasi a uscire dal foglio.

Come gli occhi dei protagonisti, che sembrano schizzare fuori per nascondersi negli angoli oscuri della camera e continuare a osservare il lettore da lì.

Oppure proprio l’ultima storia, quella di Marinella, dove nella parte sinistra del volume viene raccontata la cronaca della vita di Mary.

E nella destra la stessa Mary diventa una principessa che segue il suo principe “senza una ragione, come un ragazzo segue l’aquilone”. 

Storie di donne mai raccontate prima

Murder Ballads” racconta di omicidi, di assassinii. E le vittime sono quasi sempre solo donne.

E se non sono donne, sono bambini.

Ma la mano assassina è sempre una. Ed è quella di un uomo.

Non è un caso che si è voluto presentare questo libro proprio l’8 marzo.

E lo si è fatto non per dovere di cronaca, ma per portare ancora una volta l’attenzione sul troppo lungo spazio temporale che vede le donne sottomesse e violentate da manie di possesso e presunzioni di superiorità maschile.

Ma anche perché nel libro ci sono delle storie mai raccontate prima.

Quelle delle brigantesse Francesca La Gamba e Niccolina Ricciardi, che si aggiungono a Serafina Ciminelli e Michelina Di Cesare, queste ultime già omaggiate da Eugenio Bennato e Giovanni Vico.

Queste sono le storie di 4 donne, 4 combattenti, 4 esempi di libertà.

4 storie ancora una volta senza lieto fine ma raccontate con quel sorriso amaro e acutamente volto al futuro, che è quello di tutte noi. 

Scheda del libro

  • Titolo: “Murder Ballads – Solo un giorno come le rose”
  • Autori: Micol Arianna Beltramini – Daniele Serra
  • Edizioni: Mondadori
  • Pagine: 176
  • Euro: 22,00
  • Codice ISBN-13: 978-8804742104

The Parallel Vision ⚭ ­_ Stefania Perna)

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