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#Libri: Riccardo Capoferro, “Oceanides”

#Libri: Riccardo Capoferro, “Oceanides”

A detta di molti, il nuovo mondo pullulava di mostri: giganti, ciclopi, bestie dal muso di volpe, le orecchie di gufo, le chiappe di scimmia.
Ma io non ne vidi mai

Con queste parole Richard Kenton, protagonista e narratore di “Oceanides“, apre il romanzo d’esordio di Riccardo Capoferro.

Professore di Letteratura Inglese presso l’Università di Roma “La Sapienza”, Capoferro è stato primo finalista del XXXV Premio Letterario Italo Calvino per scrittori esordienti con la menzione speciale della giuria per il suo romanzo.

Oceanides“, tra gli ultimi libri usciti in libreria, è indubbiamente uno dei più curiosi e affascinanti.

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Il libro “Oceanides”

Come l’autore stesso racconta, l’idea iniziale di “Oceanides” nasce dall’incontro con la figura di William Dampier. Esploratore, bucaniere e pirata vissuto tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700, Dampier diventa un influente naturalista grazie ai suoi resoconti di viaggio.

Questa esperienza, sommata a letture precedenti, spingerà Capoferro a congegnare la storia di Richard Kenton, un giovane esploratore che trascorrerà 13 anni della sua vita tra pirati e bucanieri al largo delle coste del Sud America e del Pacifico. 

Capoferro racconta di aver avuto l’idea anni fa e di essere stato “assalito” dal bisogno fortissimo di condividerla attraverso la scrittura di un romanzo.

Gli Oceanidi

Influenzato dalla letteratura modernista di stile inglese, l’autore accantona il linguaggio saggistico fatto soprattutto di concetti e sceglie una narrazione che mette in scena l’esperienza umana ed emotiva in una storia di persone che coesistono con le idee.

Kenton riesce così a meditare sulla vita e a raccontare il suo rapporto con il mondo. Un rapporto che non si basa sulla mera razionalizzazione della natura, tipica dei resoconti di viaggio del ‘700, ma che possiede una componente di sensualità più forte.

Il linguaggio di “Oceanides” è ricco e avvolgente e ci porta in “una selva di dettagli – colori, odori e persino sapori” che sfuggono alla razionalità del linguaggio scientifico.

Grazie a questo linguaggio il lettore diventa partecipe dell’incontro con gli Oceanidi, gli uccelli che danno il titolo al romanzo.

Dal piumaggio di un azzurro freddo, sul quale, poco al di sotto della radice posteriore del collo, spiccava una macchia rossa, dal contorno irregolare, simile all’alone di una ferita“, essi vivono su un’isola misteriosa i cui elementi naturali (luce, acqua e cielo) ne plasmano la forma e i colori.

Richard, arrivato più volte sull’isola e affascinato da queste creature, si interrogherà dapprima sulla loro natura per poi allargare la sua ricerca all’intero funzionamento dell’isola che diventa così una grande metafora di un ecosistema.

Anche se gli strumenti che Kenton ha sono quelli di un uomo del tardo ‘600 – e che quindi non possono portarlo lontano – è tuttavia importante considerare le domande che si pone nell’esplorare il mondo naturale.

Domande relative al rapporto tra l’uomo e la natura e al tipo di alleanza che l’uomo empirico può stringere con il mondo naturale. 

Una meditazione ecologica con influenze letterarie

Oceanides” è quindi una grande meditazione ecologica permeata da molteplici influenze letterarie: da Defoe e i resoconti di viaggio settecenteschi ai romanzi di Stevenson e Conrad

Dal romanzo di formazione al giallo, dalla letteratura fantascientifica di Swift fino al “Solaris” di Lem.

Capoferro racconta infatti che una delle maggiori sfide nell’elaborazione di questa storia è stata gestire le sue sorprese e virate verso il fantastico in modo tale che risultassero coerenti e sorprendenti allo stesso tempo.

L’incontro di queste poetiche dà vita a un’opera originale, stimolante e profonda che, pur parlando del passato, spinge il lettore a interrogarsi su temi di estrema attualità. 

Capoferro ci offre dunque la possibilità di ripensare l’alleanza uomo-natura grazie a un’esperienza passata ancora valida e ci mostra quanto sempre più squilibrato sia il nostro rapporto con il mondo naturale.

Tra i libri 2021 che abbiamo amato di più, “Oceanides” occupa di sicuro una posizione di rilievo ed è uno degli ultimi romanzi usciti che ci ha maggiormente convinti.

Scheda del libro

  • Titolo: “Oceanides
  • Autore: Riccardo Capoferro
  • Edizioni: Il Saggiatore
  • Pagine: 496
  • Euro: 19,00
  • Codice ISBN: 9788842829430

The Parallel Vision ⚭ _ Silvia Torrioli)

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