Cultura

#Intervista: Attraversamenti Multipli, nuovi mondi da conoscere

#Intervista: Attraversamenti Multipli, alla ricerca di nuovi mondi

Fino al 26 settembre 2021 a Roma (e poi ancora il 2-3 ottobre a Toffia, in provincia di Rieti) andrà avanti la 21esima edizione di Attraversamenti Multipli – Everything is connected, il festival di arti performative contemporanee firmato da Margine Operativo con la direzione artistica di Alessandra Ferraro e Pako Graziani.

So bene che AM ha da sempre come obiettivo quello di mostrare l’arte come un qualcosa in grado di riunire tutto ciò che è stato separato.

Un collante magico che tutto può e nulla teme, fino ad arrivare persino alla creazione di nuovi spazi e nuovi mondi in cui tutto pacificamente coesiste. 

E quale anno migliore per celebrare la “ri-unione” di persone e cose se non questo 2021 che ci ha letteralmente separati gli uni dagli altri?

Ma non solo. Margine Operativo è riuscito anche a realizzare l’impossibile: ha creato un “nuovo mondo”. 

Come?

Ho scambiato 2 chiacchiere con i direttori artistici che, in via del tutto eccezionale, ce lo svelano in questa speciale intervista.

ragazzi-ragazza-microfono-sorriso
Alessandra Ferraro e Pako Graziani (Foto: Carolina Farina)

Attraversamenti Multipli 2021 nasce dall’esigenza di ricreare connessioni umane. Credete che questo periodo pandemico abbia cambiato anche il modo di percepire l’arte e lo spettacolo?

In questa 21esima edizione abbiamo scelto di mettere al centro del festival le relazioni.

Partendo proprio dalla concretezza della desertificazione di “contatti umani” determinati dalla pandemia, ci è sembrato importante costruire il festival come un dispositivo partecipativo e relazionale.

Abbiamo bisogno di ricreare comunità e in questo l’arte e le performing arts possono giocare un ruolo importante.

Sicuramente anche la percezione del pubblico e lo sguardo di tutti noi su cosa ci circonda è modificato.

La sfida ora per le arti performative contemporanee è intercettare questo cambiamento e capire come relazionarsi con le trasformazioni in atto.

Cosa ne pensate dello streaming come dispositivo di divulgazione artistica? C’è bisogno di “modificare” e rinnovare la conversazione in vista di questo nuovo e diverso tipo di pubblico?

La dimensione digitale in cui siamo stati catapultati tutti durante la pandemia è stata per noi l’occasione per approfondire le possibilità di espansione delle performing arts nell’universo digitale e virtuale.

Il che significa anche un modo per poter dialogare con le nuove generazioni.

Per questo abbiamo creato il progetto “Digital Crossings” firmato da Margine Operativo, che consiste in un mondo virtuale costruito sul sito del festival che riproduce, in una dimensione digitale e interattiva, la zona urbana del quartiere del Quadraro, ovvero gli spazi urbani di Roma dove si svolge l’edizione 2021 del festival Attraversamenti Multipli

In questa piazza virtuale realizzata in 3D lo spettatore può, con il proprio avatar, attraversare ed esplorare in qualsiasi momento la piazza nella sua fisicità digitale, camminare e sostare liberamente nello spazio.

Può esploralo e può interagire e parlare avvicinandosi agli altri ospiti.

Come avete capito che il quartiere Quadraro sarebbe stato quello giusto per ospitare il festival?

Abbiamo scelto dal 2017 di abitare con AM il Quadraro per sviluppare e depositare l’interazione sinergica che abbiamo costruito con questa porzione di metropoli e con le comunità che lo animano.

È il nostro modo di rafforzare il lavoro culturale comune e condiviso tra Margine Operativo e spazi ed esperienze artistiche e sociali in questa parte di città, come la Galleria d’arte contemporanea Garage Zero, il Centro Sociale Spartaco e la Biblioteca Interculturale Cittadini del Mondo.

Abbiamo scelto i paesaggi urbani del quartiere romano Quadraro perché è un luogo “denso” sia di memoria storica, sia di attivismo contemporaneo.

Ci interessa il Quadraro perché è un segno concreto delle trasformazioni della città.

Ad esempio Largo Spartaco, che è lo spazio fulcro del festival, fino al 2011 era solo un enorme parcheggio.

Poi, soprattutto grazie all’attivismo della comunità locale, una parte è stata riqualificata ed è stata creata un’isola pedonale.

Il nostro abitare con il festival Largo Spartaco è il nostro modo di dare un contributo alla rigenerazione degli spazi pubblici e lo facciamo attraverso le arti performative contemporanee.

”Everything is connected” rimanda al “butterfly effect” come metafora di una fragilità condivisa. Vi va di spiegarci un po’ meglio questa teoria?

L’ effetto farfalla o “butterfly effect” riguarda la nostra fragilità e la nostra totale interdipendenza.

Nella consapevolezza che siamo tutt* interconnessi attraverso relazioni non lineari.

Viviamo in un pianeta danneggiato e come scrive Donna Haraway:

l’unica soluzione è costruire trame relazionali con l’altro da sé: individui umani e altre specie. Non siamo autosufficienti, siamo una realtà complessa e articolata. Stare nel mondo e costruire mondi sono esercizi collettivi e multipli, nei quali agire significa, consapevolmente o meno, agire in interazione con altre creature, con l’altro da sé e con diversi contesti sociali, culturali e ambientali“.

Attraversamenti Multipli cerca di dare un contributo attraverso la sua azione artistica a questo esercizio collettivo di costruire mondi abitabili e attraversabili da tutti.

The Parallel Vision ⚭ _ Myra Verdura)
(Foto di copertina: © Chiara Cocchi)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: