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“La memoria del dolore”, la mostra al Museo Nazionale Romano

“La memoria del dolore. Un progetto di rinascita”, la mostra al Museo Nazionale Romano

La storia densa e simbolica dell’ex carcere di Santo Stefano/Ventotene, che rinasce con un progetto del Governo affidato alla Commissaria Silvia Costa, diventa narrazione condivisa.

Tutto questo attraverso lo sguardo di artisti di fama internazionale come Marco Delogu, Raffaela Mariniello, Mohamed Keita, grazie alla mostra fotografica organizzata insieme al Museo Nazionale Romano Terme di Diocleziano di Roma.

La mostra diventa  l’occasione per fare il punto sul recupero dello straordinario sito e illustrarne il futuro.

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La mostra

La mostra curata da Marco Delogu restituisce dignità a un luogo di dolore, dove per 170 anni detenuti comuni e politici hanno vissuto e che da oltre 50 anni è stato abbandonato al degrado” spiega Silvia Costa, Commissaria Straordinaria per il recupero dell’ex carcere borbonico Santo Stefano-Ventotene.

Il progetto di recupero governativo, a me affidato, intende restituirgli nuova vita. A giugno il lancio del Concorso internazionale di progettazione, mentre i lavori di messa in sicurezza sono già partiti”.

Stéphane Verger, Direttore del Museo Nazionale Romano: “Il recupero del carcere deve essere anche il recupero della nostra Storia e del nostro presente, nella prospettiva di una rinascita, culturale e sociale, a cui tutti- specialmente in questo momento- siamo chiamati a rispondere.​ Spero davvero che questo evento possa segnare l’inizio di una proficua collaborazione tra le diverse e importanti ​realtà culturali che oggi ​si incontrano nell’evocativo sito delle Terme di Diocleziano”.

Per Marco Deloguquesta mostra elimina la retorica visiva della prigionia e restituisce un’isola dove terribili esperienze vissute potranno trasformarsi in pensieri, idee e fatti“.

“La memoria del dolore. Un progetto di rinascita”

I visitatori potranno immergersi nell’aura, ancora oggi avvertita da chi visita l’ex carcere, luogo di sofferenza e degrado, che oggi sta riprendendo vita grazie al progetto governativo fortemente voluto dal Ministro Franceschini, attraverso le fotografie di Marco Delogu, Raffaela Mariniello e Mohamed Keita

Integrano l’emozionante esposizione alcune brevi testimonianze dei reclusi tra cui Luigi Settembrini e Sandro Pertini, selezionate dall’autore Pier Vittorio Buffa.

A completamento della narrazione, un video del regista Salvatore Braca che racconta il futuro di Santo Stefano-Ventotene, a partire dal progetto di recupero che ha coinvolto la comunità locale scientifica, che lo trasformerà in un Complesso nel quale saranno ospitati un percorso espositivo-museale, aule per l’alta formazione, residenze e laboratori per artisti e luogo per eventi. 

Informazioni

La mostra rimarrà aperta fino al 13 giugno 2021.  

​Per accedere a “La memoria del dolore. Un progetto di rinascita” è obbligatorio acquistare preventivamente il biglietto che dà accesso al proprio turno di visita.

Per le modalità di accesso, gli orari e le tipologie di biglietti potete collegarvi a museonazionaleromano.beniculturali.it/orari-e-biglietti.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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