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“One by One”, Filippo Berta in mostra da Nomas Foundation

“One by One”, Filippo Berta in mostra da Nomas Foundation fino a ottobre

Dopo il suo lunghissimo peregrinare in giro per il mondo, il progetto “One by One” di Filippo Berta approda finalmente da Nomas Foundation fino al 29 ottobre.

One by One” è a cura di Giorgia Calò e Francesca Ceccherini ed è un’iniziativa realizzata grazie al sostegno dell’Italian Council che rivolge la sua attenzione al fenomeno dei muri, cifra geopolitica del XXI secolo, un fantasma che si manifesta a macchia di leopardo a 30 anni dalla caduta del muro di Berlino.

A caratterizzare il panorama internazionale contemporaneo sono oltre 70 muri di confine che dividono Paesi, comunità ed etnie, costituendo non solo divisioni di ordine geografico e fisico ma anche scissioni di carattere cognitivo che finiscono per determinare le relazioni sociali tra gli esseri umani.

Il progetto “One by One” restituisce, attraverso un’azione artistica, tali confini, barriere politiche e ideologiche realizzate o implementate negli ultimi anni.

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Filippo Berta, One by One, 2021, 4K Video 2160p, Video-Still, Confine tra Corea del Nord e Corea del Sud

L’iter del progetto

Tra il 2019 e il 2020 Filippo Berta ha attraversato l’Europa orientale (Ungheria, Serbia, Slovenia, Croazia, Turchia, Macedonia del Nord, Grecia, Bulgaria), per arrivare in America (Stati Uniti e Messico), e infine in Asia (Corea del Sud), realizzando riprese video e azioni partecipative con il coinvolgimento degli abitanti delle aree di frontiera, chiedendo loro di contare ad alta voce, e nella propria lingua di appartenenza, le spine che costituiscono i fili di recinzione.

La mostra

Il lavoro di Filippo Berta si presenta negli spazi di Nomas Foundation attraverso una video installazione multicanale.

5 proiezioni si fondono e confondono l’una nell’altra, restituendo allo spettatore una riflessione sulla fenomenologia e sull’estetica del confine.

Insieme ad una drammaturgia visuale – in cui le immagini dei luoghi, delle persone e dei confini tra loro lontani sono legati dal medesimo elemento di rottura, il filo spinato – l’installazione si compone anche di una cacofonia di lingue che, attraverso la parola e il suono, si fondono in un conteggio corale che si fa portatore di storie e drammi.

Riflettendo anche sul valore della lingua e del ruolo fondamentale che ricopre sin dalle origini, l’opera “One by One” suggerisce un altrove umano e geografico capace di unire, di renderci simili, piuttosto che dividere.

Nel percorso espositivo anche una serie di fotografie realizzate sulle aree di confine in cui ad essere ritratte sono le mani delle persone nell’atto di toccare una spina, come in un’azione che sintetizza, grazie alla rara prossimità al confine, una presa di consapevolezza dell’individuo di una problematica radicata e spesso invisibile: quella che il controllo esercita sulle nostre società.

Infine Filippo Berta costruisce una scultura che si formalizza nel simbolo dell’infinito realizzata attraverso la “concertina”, il filo spinato di produzione industriale composto da spine trapezoidali ed estremamente taglienti che l’artista ha ritrovato come una trama lineare su ogni confine che ha raggiunto nel corso della sua produzione.

Di fronte alla mappa del mondo che abitiamo oggi, che muta senza sosta nei suoi equilibri politici, sociali e ambientali, la nostra capacità di discernimento critico viene intrappolata, senza renderci realmente conto di chi sta al di qua e al di là del confine, mentre il filo spinato si fa voce narrante delle frontiere, trasformandosi nel suo drammatico simbolo comune.

One by One” intende offrire un’occasione di riflessione sui meccanismi che si instaurano nella mente dell’essere umano quando l’esperienza del quotidiano porta a convivere dentro una logica di confinamento o esclusione, quando la relazione con ciò che è prossimo è interrotta dalla presenza, reale e simbolica, di confini controllati, muri e barriere.

INFO MOSTRA

– Titolo:
“One by One”

– A cura di:
Giorgia Calò e Francesca Ceccherini

– Dove:
Nomas Foundation
Viale Somalia 33

– Durata:
Fino al 29 ottobre 2021

– Orario visita:
Da martedì a venerdì in orario 14.30 – 19

– Biglietti:
Ingresso libero

– Info:
Mail: info@nomasfoundation.com
Tel: 06-86398381

(© The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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