Cultura

Via libera per Piazza Gianni Rodari e Parco Peppino Impastato

Via libera per realizzare Piazza Gianni Rodari e Parco Peppino Impastato

Via libera dalla Commissione toponomastica di Roma Capitale per piazza Gianni Rodari e Parco Peppino Impastato.

Sono state infatti approvate, tra le altre, anche queste 2 proposte che verranno ora sottoposte all’approvazione della Giunta Capitolina.

Individuati dalla Commissione una piazza del Municipio IX che potrebbe essere dedicata a Gianni Rodari, in occasione dei 100 anni dalla sua nascita che ricorrono nel 2020 e un parco conosciuto come Parco Collina della Pace da intitolare a Peppino Impastato.

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Gianni Rodari e Giuseppe Impastato (Foto: Wikipedia)

Gianni Rodari

Gianni Rodari è nato a Omegna nel 1920.

Dopo aver conseguito il diploma magistrale, per alcuni anni ha fatto l’insegnante.

Al termine della Seconda Guerra Mondiale ha intrapreso la carriera giornalistica, che lo ha portato a collaborare con numerosi periodici tra cui «L’Unità», il «Pioniere», «Paese Sera».

A partire dagli anni ’50 ha iniziato a pubblicare anche le sue opere per l’infanzia che hanno ottenuto fin da subito un enorme successo di pubblico e di critica.

I suoi libri hanno avuto innumerevoli traduzioni e hanno meritato diversi riconoscimenti fra cui, nel 1970, il prestigioso premio «Hans Christian Andersen», considerato il Nobel della letteratura per l’infanzia.

Negli anni ’60 e ’70 ha partecipato a conferenze e incontri nelle scuole con insegnanti, bibliotecari, genitori, alunni.

E proprio dagli appunti raccolti in una serie di questi incontri ha visto la luce, nel 1973, “Grammatica della fantasia“, che è diventata fin da subito un punto di riferimento per quanti si occupano di educazione alla lettura e di letteratura per l’infanzia.

Gianni Rodari è morto a Roma nel 1980.

Tra le sue opere più significative: 

  • Le avventure di Cipollino
  • Gelsomino nel paese dei bugiardi
  • Filastrocche in cielo e in terra
  • Favole al telefono
  • Il libro degli errori
  • C’era due volte il barone Lamberto

Peppino Impastato

Giuseppe Impastato, meglio noto come Peppino (Cinisi, 5 gennaio 1948 – Cinisi, 9 maggio 1978), è stato un giornalista, conduttore radiofonico e attivista italiano, membro di Democrazia Proletaria e noto per le sue denunce contro le attività di Cosa Nostra, a seguito delle quali fu assassinato il 9 maggio 1978.

Dopo essere stato protagonista e fondatore di una serie di attività culturali e di diverse iniziative sociali e politiche attraverso cui Peppino denunciò i crimini e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini (soprattutto quelli del boss Gaetano Badalamenti), nel 1978 decise di candidarsi nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali.

Purtroppo non conobbe mai l’esito di quelle votazioni perché nel corso della campagna elettorale venne assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio proprio da Badalamenti.

Col cadavere venne poi inscenato un attentato per screditare la sua immagine, in cui la stessa vittima apparisse come suicida, ponendo una carica di tritolo sotto il suo corpo adagiato sui binari della ferrovia.

Pochi giorni dopo gli elettori di Cinisi votarono comunque il suo nome, riuscendo ad eleggerlo simbolicamente al Consiglio comunale.

Le altre proposte approvate

Oltre alle 2 proposte menzionate, è stata approvata dalla Commissione anche l’istanza presentata dal professor Gaetano Manfredi del Ministero dell’Università e della Ricerca di intitolare il largo che si trova di fronte all’attuale sede del Ministero ad Antonio Ruberti, Primo Ministro dell’Università e della Ricerca e Rettore de La Sapienza.

Parere positivo anche per l’intitolazione di una via a Lina Bo Bardi e l’intitolazione dell’area verde che si trova all’interno di piazza Santa Croce in Gerusalemme, vicino al Museo degli Strumenti Musicali dove è conservata la famosa arpa “Barberini“, all’arpista Clelia Gatti Aldrovandi.

Le proposte della Commissione toponomastica saranno sottoposte all’approvazione della Giunta Capitolina.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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