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Solstizio d’inverno 2020, ecco data e ora di quest’anno

Il solstizio d'inverno 2020 sta per arrivare, segnando immancabilmente il giorno più corto dell'anno con il sole che raggiunge la sua declinazione minima. Ecco quando accadrà.

Solstizio d’inverno 2020, ecco data e ora di quando cade quest’anno

Il solstizio d’inverno 2020 sta per arrivare, segnando immancabilmente il giorno più corto dell’anno con il sole che raggiunge la sua declinazione minima, dando il via all’inverno boreale e all’estate australe.

Sia per il solstizio d’estate che per il solstizio d’inverno, il sole sembra fermarsi in considerazione della variazione di declinazione, in entrambi i casi molto lenta, durante il suo moto apparente lungo l’eclittica.

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Photo by Bradley Hook on Pexels.com

Qual è la data del solstizio d’inverno 2020?

La data e l’ora esatta del solstizio d’inverno 2020 sono lunedì 21 dicembre alle 10.02.

Ogni anno il solstizio ritarda di circa 6 ore rispetto all’anno precedente e si riallinea ogni 4 anni in corrispondenza dell’anno bisestile, introdotto proprio per evitare la progressiva divergenza delle stagioni con il calendario.

È per questo che il solstizio d’estate cade sempre il 20 o il 21 giugno e il solstizio d’inverno il 21 o il 22 dicembre.

Solstizio ed equinozio

La nostra stella raggiunge lo zenit soltanto in 2 occasioni ogni anno, andando a perpendicolo al mezzogiorno locale su ogni luogo compreso tra i 2 Tropici.

Se poi il Sole raggiunge lo zenit all’altezza dell’equatore allora si parla di equinozio, ovvero quando i raggi solari arrivano perpendicolari all’asse terrestre e la durata del periodo di luce è uguale (equa) a quella notturna.

Va ricordato che il Sole raggiunge lo zenit al Tropico del Cancro a giugno, mentre al Tropico del Capricorno a dicembre.

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Photo by Alex Andrews on Pexels.com

Il solstizio e i metodi dei popoli antichi

La parola solstizio” si legge nel libro “I Riti del Solstizio – Feste, rituali e cerimonie per i cicli stagionali della Terra” (Edizioni Mediterranee) di Richard Heinbergderiva dal latino ‘sol stetit’ che significa letteralmente ‘il sole si ferma’. Dal punto di vista dell’osservatore dell’emisfero boreale, il Sole sorge e tramonta sempre più a sud sull’orizzonte a mano a mano che si avvicina il Solstizio d’inverno“.

Per circa 6 giorni a fine dicembre e di nuovo a fine giugno, il Sole pare sorgere e tramontare quasi esattamente negli stessi punti. I suoi punti di levata e tramonto sembrano fermi. Da cui il nome Solstizio“.

I popoli antichi ricorrevano a 4 metodi fondamentali per marcare i Solstizi e gli Equinozi” continua Heinberg.

Gli effetti luminosi

Il primo prevedeva l’uso di effetti luminosi sulle pareti di camere a corridoio (come a Newgrange), o di grotte (come nel caso degli sciamani di Chumash, in California)“.

I popoli che preferivano questo metodo spesso scolpivano o dipingevano simboli nei punti dove essi sarebbero stati colpiti da un raggio di luce al levare o al calar del Sole di uno dei Solstizi o degli Equinozi“.

La misurazione dell’ombra

Un secondo metodo consisteva nella misurazione dell’ombra gettata da un pilastro, o gnomone – di solito a mezzogiorno. Nelle zone temperate, l’ombra è più corta al Solstizio d’estate e più lunga a quello d’inverno“.

Questa era la tecnica scelta dai Babilonesi, dai Greci ionici e dai Peruviani, ed è ancora in vigore presso alcune tribù del Borneo“.

Lo zenit

Un altro sistema che si basa sullo zenit, usato da diverse tribù dell’America Centrale e del Sud, richiedeva una struttura cerimoniale appositamente progettata“.

Soltanto a mezzogiorno del giorno più lungo dell’anno il Sole avrebbe brillato direttamente attraverso un foro o un condotto praticato nel soffitto per colpire un preciso punto sul pavimento“.

L’osservazione dell’orizzonte

Il quarto e più semplice metodo per marcare i Solstizi consisteva nell’osservare, da una posizione fissa, il punto sull’orizzonte dove il Sole sorgeva e tramontava nell’arco di parecchi anni“.

[…] I punti più meridionali e più settentrionali di levata e tramonto del Sole corrispondono al Solstizio d’inverno e a quello d’estate. L’utilizzo di quest’ultimo metodo era diffuso in tutta Europa, in Asia e nelle Americhe“.

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(Image by Przemyslaw “Blueshade” Idzkiewicz – Wikipedia)

Stonehenge

Stonehenge, sulla piana di Wiltshire nell’Inghilterra sudoccidentale, incorpora quest’ultimo metodo“.

Se uno si mette al centro del monumento e guarda a nord-est lungo il suo asse, l’isolata Pietra del Calcagno, da 35 tonnellate, appare a 78 metri di distanza fra 3 dei grandi archi di pietra, contrassegnando approssimativamente il punto sull’orizzonte dove sorge il Sole del Solstizio d’estate“.

Tuttavia la Pietra del Calcagno è leggermente spostata rispetto al vero punto di levata del Sole; ma è l’asse completo della struttura che è in linea precisa con il Solstizio“.

Negli ultimi anni, gli astronomi e gli archeologi hanno scoperto almeno altre 2 dozzine di allineamenti solari e lunari che gli antichi costruttori di Stonehenge hanno incluso nella struttura“.

Anche se molti di questi allineamenti sono stati messi in discussione” conclude l’autore “è evidente che, secondo le parole dell’astronomo E.C. Krupp: ‘Non dobbiamo più dubitare sul fatto che Stonehenge abbia un significato astronomico. Dovremmo piuttosto meravigliarci del fatto che ne abbia così tanti di significati’“.

The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)

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