Cultura Intervista

#Intervista: Paolo Crimaldi, “Il tabù nel sesso è la libertà di scelta”

#Intervista: Paolo Crimaldi, “Il tabù nel sesso è la libertà di scelta”

Il vero tabù nel sesso è quello che ancora oggi, nonostante una libertà più sulla carta che nei vissuti, dimentica che si tratta dell’incontro di 2 persone che si scelgono per un’ora, 3 anni o una vita“.

La mia intervista a Paolo Crimaldi potrebbe anche finire qui perché in effetti il fulcro di tutto è proprio questo: ricordarsi che il sesso è un incontro e di conseguenza uno scambio.

E il presupposto di tutto questo è uno solo: la libertà di essere profondamente sé stessi.

Astrologo, filosofo e psicologo, Paolo ha pubblicato da pochissimo il suo nuovo libro “Sesso eroico furore” (Spazio Interiore) dove affronta il tema dello sviluppo sessuale ricostruendo il rapporto tra questo e l’evoluzione psicospirituale dell’individuo.

Ne viene fuori una disamina affascinante dove il sesso è identificato come la nostra principale fonte di conoscenza e viene messo in relazione con la spiritualità (e non con la religiosità), affrontando poi il disagio più o meno cosciente legato alla sfera sessuale e trasformandolo in potenziale evolutivo.

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Paolo Crimaldi

Mi racconti da dove nasce la storia letteraria di Paolo? 

Nasce agli inizi degli anni ’90 grazie a Federico Capone, astrologo ed editore, che mi permise di pubblicare il primo (e credo ancora unico) libro su Chirone.

Ne diedi una lettura astrologica ma anche psicologica, antropologica e pedagogica. 

Poi di lì a qualche anno c’è stato l’incontro con Gianni Canonico delle Edizioni Mediterranee, ha avuto su di me un’influenza grandissima e ha permesso alla mia creatività di esprimersi sempre liberamente.

Ha investito su di me tantissimo, un rischio notevole considerato che non ho un carattere accondiscendente e incline al compromesso pur di non deludere il potenziale lettore.

Poi ho incontrato Giovanni Picozza di Spazio Interiore con cui da subito abbiamo condiviso idee e pensieri in totale libertà.

Il mio ultimo libro, “Sesso eroico furore“, è nato proprio da una lunga video-intervista (attualmente su YouTube) molto unpolitically correct che Giovanni mi fece qualche anno fa e dalla sua proposta poi di trasformarla e rivisitarla in un libro (ne avevo già scritto un altro sui sogni sempre per la sua casa editrice).

Parlami delle tue attività: cosa ti piace scrivere, soprattutto?

Mi piace scrivere di ciò che sperimento quotidianamente nel mio lavoro d’insegnante e psicologo, ma anche in relazione alle storie che ascolto da parte di alcuni miei lettori e di quanto mi raccontano amici, amici di amici o semplici incontri casuali fatti in treno o nella hall di un hotel (quando era più semplice muoversi).

Secondo te cosa distingue la tua scrittura da quella di altri tuoi colleghi?

Credo l’immediatezza e la spontaneità.

I miei libri non superano mai le 150 pagine.

Personalmente trovo noiosi quegli autori che per esprimere un concetto impiegano intere pagine.

Cerco di evitare la verbosità e mi viene facile non essere prolisso. Diciamo che cerco sempre di evitare nei miei libri ciò che a me darebbe fastidio.

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Nel tuo ultimo libro “Sesso eroico furore” parli dello sviluppo sessuale ricostruendo il rapporto tra questo e l’evoluzione psicospirituale. Puoi dirci di più?

Purtroppo in Occidente, ma non solo, abbiamo una visione del sesso legata all’idea di procreazione e quando essa non è presente si entra nel peccato.

In forme più contorte questo concetto lo si trova anche in varie teorie esoteriche e/o spirituali, dall’antroposofia di Steiner alle teorie della magia moderna. 

Ritengo che il sesso sia la principale fonte di conoscenza e allorquando si libera dalla morale e entra nell’etica permette di raggiungere una grande evoluzione personale.

Sesso e spiritualità, non religiosità, vanno di pari passo e possono portare a livelli di consapevolezza molto alti, ma soprattutto a sperimentare una libertà interiore che permette la vera crescita sia in senso psicologico che chiaramente spirituale.

Filosofia, psicologia, astrologia: come hai mescolato i tuoi campi d’interesse in questo libro?

In modo del tutto naturale, in realtà s’intrecciano in un unico discorso.

La mia esperienza parte dall’astrologia (ho iniziato a studiarla quando avevo 14 anni) per poi ampliarsi alla psicologia, soprattutto analitica, umanistica e transpersonale e alla filosofia, in primis, rinascimentale.

Come mai secondo te il sesso fa ancora troppo spesso rima con tabù?

Semplicemente perché continuiamo a dividere le persone in categorie. La teoria gender ad esempio ha creato una tale varietà di tipologie che ha perso di vista la cosa principale, ovvero la persona.

Il vero tabù nel sesso è quello che ancora oggi, nonostante una libertà più sulla carta che nei vissuti, dimentica che si tratta dell’incontro di 2 persone che si scelgono per un’ora, 3 anni o una vita e che assieme desiderano sperimentare una ricerca del piacere scevro da condizionamenti e modelli stereotipati. 

Il vero tabù oggi nella sessualità è dato dalla libertà di scelta e di essere profondamente sé stessi, e non dall’essere etero, gay, trans, bisex, ecc ecc.

Si dice che ognuno è quello che mangia, quello che ascolta, quello che legge ecc. Per il sesso è la stessa cosa? A letto esce fuori la vera natura di ogni individuo?

Magari. Nella sessualità, specie se accompagnata da affettività e relazionalità, è laddove fatichiamo di più a essere noi stessi, almeno fin quando non ci accorgiamo che anche il partner sente il bisogno di esprimersi liberamente.

In genere è più facile esprimere il nostro immaginario sessuale in un’avventura piuttosto che in una relazione, talvolta stupidamente, visto che non ci permettiamo, e diamo, libertà.

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Da quanti anni fai questo lavoro? E da allora com’è cambiato il tuo modo di scrivere? 

Sono 30 anni. Molte cose sono cambiate.

Nello scrivere sicuramente è mutato l’approfondimento.

Mi accorgo che c’è meno interesse al “da dove” provengono certe idee e quali invece sono originarie di chi scrive.

Personalmente il mio criterio di acquisto di un libro, quando sono in libreria, è dato dalla bibliografia. Se non c’è o i rimandi sono minimi, lo lascio sullo scaffale.

Probabilmente in alcune occasioni ho anche sbagliato, ma il libro e la conoscenza di cui esso è portatore ha per me ancora un profondo valore.

Hai un pubblico-tipo?

No, è trasversale e muta a seconda dell’argomento di cui mi occupo.

Spesso poi con delle mie riflessioni sui social me ne allontano una fetta.

Recentemente per aver postato su Facebook un commento a favore della democrazia e della legittimità di una eventuale vittoria anche di Trump nelle elezioni americane, una mia lettrice ha scritto che sarebbe andata a bruciare tutti i miei libri che aveva in precedenza acquistato solo per quanto avevo asserito nel post.

Ecco, questa tipologia di lettori non la voglio, anche perché non capirebbe il messaggio di apertura, rispetto incondizionato dell’altro e di libertà contenuto nei miei libri.

C’è una cosa che uno scrittore non deve mai fare e un’altra invece che va sempre fatta?

Mai ripetersi e clonare i propri libri per la paura di non piacere più.

Invece bisogna sempre seguire la pulsione del momento, lasciarsi rapire da un tema ed erotizzarlo finché il libro non è concluso.

L’emergenza Covid quanto ha inciso sul tuo lavoro?

Moltissimo sul piano della libertà relazionale, a volte perché mi sono dovuto confrontare con persone che inconsciamente irretite nell’angoscia di morte hanno finito col vivere male nella speranza di morire bene.

Non sono un negazionista, ma credo che con razionalità e buon senso si può andare avanti senza stravolgere la propria quotidianità.

Parlami delle iniziative che hai in mente per i prossimi mesi

Personalmente riprenderei a fare lezione in presenza, tenere conferenze, viaggiare in sicurezza, ma tutto ciò temo non sarà possibile, almeno fino alla piena estate 2021.

Sicuramente una cosa che farò con alcuni miei allievi sarà quella di scriverci una volta a settimana, quando non sarà possibile incontrarci e discuterne di persona al parco di Colle Oppio a Roma: considerazioni, idee, nuove proposte di lavoro.

Dimmi un tuo libro di cui vai particolarmente fiero

Iniziazione agli amori che cambiano la vita“, semplicemente perché c’è la storia di un amore che ho vissuto ed è stato sicuramente il più bello della mia vita, almeno al momento.

Mi descriveresti il lavoro di Paolo Crimaldi con un’immagine e con 3 parole? 

Un mattino d’estate, il mare, il profumo di sandalo.

The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)

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