Arte

Bambuse, notte di musica e arte da Mediterraneo al MAXXI

Bambuse, notte di musica e arte nel giardino di Mediterraneo al MAXXI

Bambuse torna nel giardino di Mediterraneo al MAXXI con un nuovo appuntamento tra arte e musica al femminile.

Giovedì 9 luglio Bambuse vi aspetta all’ora dell’aperitivo e fino a tarda notte con performance, ottimo cibo, drink e cultura, dalle 18 alle 2 a ingresso gratuito (su prenotazione: 391-7053069).

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la serata di Bambuse

Bambuse è un format firmato da Female Cut & UVA.

Sempre nei rinnovati spazi esterni di Via Guido Reni, con la massima attenzione alla sicurezza degli ospiti, sarete coinvolti dal desiderio di tornare a condividere il tempo della città per ricreare momenti di inclusione e socialità.

Contenuti musicali, proiezioni e performance per continuare a dar voce alla produzione artistica femminile.

Consigliamo di prenotare un tavolo perché “chi tardi arriva male alloggia”!

La serata di giovedì 9 luglio avrà come protagonista la musica di Giorgia Lee, Miz Kiara e Lola Marimba, mentre per la parte artistica ci saranno le esibizioni live di Martina Vanda e Francesca Grosso, già inclusa nel progetto #Paralleli da noi di The Parallel Vision.

La performance di Francesca sarà incentrata sulla realizzazione di un’opera dal vivo dalle 18 alle 22.

Martina Vanda realizzerà un’opera dal vivo accompagnata da videoproiezioni della sua ricerca, dalle 22 alle 2.

Le artiste

Francesca Grosso

Francesca Grosso è un’artista visiva e musicista.

Colleziona pensieri, dando voce agli invisibili. Traduce in parole racconti che prendono forma attraverso tessiture leggibili.

Ritratti di parole come “L’urlo di Penelope“, progetto presentato all’interno della rassegna culturale di Bambuse, segni di un simbolo epico che raccoglie l’urlo delle donne inteso come stereotipo della discriminazione femminile.

Un urlo stratificato tra secoli e parole.

Martina Vanda

Martina Vanda è un’artista visuale, illustratrice, pittrice e ceramista.

Ironica e impertinente, si racconta e racconta attraverso la semplicità delle azioni quotidiane, nelle quali ci si identifica sorridendo.

Sguardo critico e scanzonato, volutamente fa dell’errore un elogio alla vita.

L’errore grammaticale coincide con l’idea di limite umano da accettare ironicamente.  L’errore si fa arte e le cancellature vezzo.

Il suo alter ego è questa ragazza che si infila un dito nel naso e si immerge nel vissuto personale e collettivo, galleggia tra il bianco e nero e se la ride.

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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