Arte

Voci dalla Quarantena, i pensieri si trasformano in arte

Voci dalla Quarantena, il progetto artistico che dà forma ai pensieri

Voci dalla Quarantena è un progetto artistico firmato da Francesca Grosso che nasce in seno a La voce dei 2000, iniziativa di arte contemporanea partita nel 2019 e che ha già coinvolto circa 250 giovani nati tra il primo gennaio e il 31 dicembre del 2000.

Se La voce dei 2000 aveva lo scopo di rappresentare, attraverso le parole, il mondo ideale dei ragazzi ed esprimere la propria idea su come contribuire a reinventarlo, quello di Voci dalla Quarantena estende questo proposito a tutti coloro che vivono il nuovo millennio.

Voci dalla Quarantena: come funziona il progetto

Attraverso incontri, form online e interviste scritte, ai ragazzi di La voce dei 2000 sono state poste 17 domande aperte riguardanti la loro percezione del mondo: sulle priorità della propria vita, sul senso di diversità e di alterità, sull’utilizzo delle nuove tecnologie, sulla coscienza generazionale, sulla propria percezione dell’amore, dell’attesa, della paura, del potere e della libertà.

Hanno infine immaginato, come detto, il proprio mondo ideale e comunicato la loro visione su come questo potesse essere ripensato.

Le loro parole sono diventate per Francesca Grosso lo strumento formale attraverso cui creare delle immagini. 

Quando, in seguito alla diffusione dell’epidemia Coronavirus, l’Italia è entrata in lockdown, il progetto si è esteso a tutti coloro che volevano esprimere i propri pensieri, poesie, idee, impressioni, sogni, speranze, sfoghi durante questo periodo di isolamento collettivo.

Proprio a questo punto l’artista romana ha pensato di dar vita a Voci dalla Quarantena

Voci dalla Quarantena: come partecipare

​Per partecipare al progetto Voci dalla Quarantena potete inviate un commento o un messaggio privato agli account Instagram “@lavocedei2000” o “@francesca_grosso1“, firmando con un nome di fantasia (se si desidera restare anonimi) e la città da cui si scrive. 

I pensieri più evocativi saranno elaborati e trasformati in disegni, pubblicati ogni giorno sulle pagine social de La voce dei 2000 e daranno forma ad una sorta di quaderno immaginario fatto di esperienze, speranze e sogni per un mondo migliore.

Chi è Francesca Grosso

Francesca Grosso nasce a Roma nel 1989. Fin da bambina trova nelle forme e nei colori il modo più naturale di esprimersi.

Frequenta contemporaneamente Liceo Artistico e Conservatorio, dove si diploma a pieni voti in flauto traverso. Dopo i diplomi consegue la laurea in Arti e Spettacolo scrivendo una tesi di Etnomusicologia sulla fonosfera della città di Roma ed elaborando graficamente partiture informali.

Francesca ha da sempre vissuto su 2 strade distinte: la principale fatta di concerti, studio e insegnamento musicale e una strada solitaria fatta di colori, riflessi, immagini del proprio mondo interiore, che solo dal 2017 ha deciso di mostrare in pubblico.

Alla ricerca di una forma di linguaggio artistico in grado di completare la comunicazione e di abbattere ogni forma di separazione, Francesca studia e sperimenta forme di unione sinestetica. Le tecniche più utilizzate sono l’acrilico, l’acquerello, l’olio e i pennini a inchiostro, oltre alla sperimentazione di strumenti digitali in video.

È naturalmente portata a sviluppare linguaggi diversi a seconda della diversa tecnica utilizzata, pur mantenendo una estetica unitaria.

Attualmente la sua ricerca pittorica si concentra sulla rappresentazione del corpo e del gesto come manifestazione di momenti di profonda interiorità. Stati spirituali ed emozionali si cristallizzano nelle fragilità della forma umana, nello sforzo di superare il conflitto tra peso e luce.

  • ​Nel 2017 con la sua opera dal titolo “La Cattiva Strada” è vincitrice del Premio Fabrizio De André – Sezione Pittura
  • Nel 2018 è selezionata dal magazine The Parallel Vision per il progetto #Paralleli
  • Nel 2019 dà inizio al progetto La Voce dei 2000, trasformando i pensieri di ragazzi e ragazze che hanno risposto alle sue interviste in opere figurative le cui immagini sono in realtà composte di testi scritti a mano

The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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