Teatro

Invito a Teatro: aspettando il Teatro Furio Camillo

"Resistere" è la parola chiave per raccontarvi, in questo nuovo appuntamento di “Invito a Teatro”, della tenacia del Furio Camillo.

Invito a Teatro: aspettando il Teatro Furio Camillo

“Resistere” è la parola chiave per raccontarvi, in questo nuovo appuntamento di “Invito a Teatro”, della tenacia del Furio Camillo.

Uno spazio polifunzionale, intrigante sia nelle linee architettoniche sia nella eterogeneità delle proposte artistiche.

Ha risposto al nostro invito Roberta Castelluzzo, una delle 2 direttrici del Teatro Furio Camillo insieme ad Alessandra Lanciotti

acrobatic-dance

C’era una volta il Teatro Furio Camillo: se doveste compilare la sua carta d’identità, cosa scrivereste?

Un teatro attivo dagli anni ’80 che ha accolto eccellenze del mondo della danza e del teatro di ricerca e che da circa 10 anni è un punto di riferimento, non solo nazionale, per il circo teatro.

Da anni ospita rassegne internazionali con personaggi provenienti da tutto il mondo che portano il circo contemporaneo in teatro.

Frequentato da adulti, da bambini, da famiglie e da giovani, ha una programmazione trasversale adatta a tutti ed è aperto ogni giorno con mostre, iniziative, presentazioni di libri, o anche semplicemente per offrire uno spazio di incontro per compagnie, artisti e studenti.

Da 3 anni è sede dell’Accademia Materiaviva che forma attori di circo con corsi professionali e amatoriali di acrobatica aerea, giocoleria, palo cinese, teatro.

Ma oggi c’è ancora! Sogni, speranze e progetti per il post quarantena

C’è ancora! Ci sarà sempre! Senza finanziamenti, senza nessun aiuto di Stato, ma con una tenacia straordinaria e grazie alla forza e all’affetto di tutti coloro che frequentano e amano il teatro.

La speranza è solo quella di poter ricominciare a lavorare, abbiamo smesso di sognare uno Stato che sostenga la cultura, prendiamo atto di vivere in Italia e non ci facciamo nessuna illusione.

Non verrà nessuno ad aiutarci, nessun ufficio pubblico ci aiuterà, neppure per togliere i cassonetti da davanti alla porta, o per uno scivolo disabili sul gradino comunale di accesso al nostro marciapiede, nulla.

Gli aiuti veri vanno ai teatri grandi, quelli che restituiscono visibilità con grandi numeri e cartelloni con lampadine scintillanti nel centro storico, le azioni culturali sono poca e insignificante cosa in questo mondo fatto di visibilità!

Noi siamo piccoli, e forti, come formiche.

Instancabili? chi lo sa! Sogniamo solo di tornare come prima a rimboccarci le maniche, lavorare, sperando di arrivare a fine mese, piccoli come una goccia nel mare e importanti come ogni goccia.

Non si può vivere senza, l’umanità non può vivere senza il Teatro. Forse un giorno si potrà vivere senza il cinema, ma senza il Teatro è impossibile. Almeno finché esiste l’uomo, finché esiste lo specchio, il riflesso di noi stessi che respira, vivo come noi. L’uomo ha bisogno dell’uomo, di essere riconosciuto, di vedersi di fronte e farsi delle domande, per cui non penso che il Teatro morirà mai.

Emma Dante

The Parallel Vision ⚭ ­_ Raffaella Ceres)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: