Arte

Brasília, da utopia a capitale

Brasília è la capitale federale dello stato del Brasile, la città che ospita la sede del governo del Distretto Federale. È un luogo unico nel suo genere. Costruita tra il 1956 e il 1960, è stata progettata proprio nell’ottica di diventare città capitale, sostituendosi a Rio de Janeiro. Ancora oggi la città continua a crescere, seguendo le linee del progetto iniziale. L’idea dietro il progetto infatti, non è solo un piano di urbanistica, ma ha alla base una visione politica e culturale ad ampio raggio e a lungo termine. Brasília nasce dal sogno di architetti, urbanisti, filosofi e intellettuali. A solo 27 anni dalla sua inaugurazione, grazie al significativo impegno del governatore José Aparecido de Oliveira, UNESCO ha dichiarato la città Patrimonio dell’umanità. Oggi Brasília rappresenta il terzo polo urbano del paese per numero di abitanti, quasi 3 milioni, stando alle stime del 2015.   

Per festeggiare il sessantesimo anno dalla fondazione della città si è deciso di rendere un tributo a Brasília con una mostra tematica. Da venerdì 7 febbraio al 6 marzo 2020, presso la Galleria Candido Portinari del Palazzo Pamphilj (Ambasciata del Brasile) sarà aperta al pubblico la mostra “Brasília – Da utopia a capitale”.

La mostra è stata già presentata in Argentina, Cile, Francia, Germania, India, Portogallo, Regno Unito, Russia e Spagna, contando oltre 300.000 visitatori. Arriva ora a Roma, città nei confronti della quale Brasília ha un legame ideale e simbolico molto significativo. Brasília è infatti una città giovanissima, ma la sua fondazione in data 21 aprile 1960 vuole essere proprio un filo ideale che la lega alla Città Eterna, fondata nello stesso giorno dell’anno 753 a.C.

Brasília vanta una genesi durata solo 41 mesi, il suo progetto è ardito e modernissimo, eppure la storia che c’è dietro la sua progettazione va molto a ritroso nel tempo. Già nel periodo coloniale portoghese, nel 1715, il Marchese di Pombal suggeriva al principe reggente del Portogallo di spostare la capitale del Brasile dalla costa (all’epoca era Salvador) alla parte più continentale del paese. Per secoli si è sentita infatti la necessità di dare al paese una capitale che potesse anche essere il suo cuore geografico. E Brasília non doveva essere solo un cuore, ma anche una mente, una capitale non solo amministrativa, ma anche civile e culturale.
È proprio partendo da questo presupposto che Lúcio Costa ha disegnato il piano urbanistico della futura capitale, collaborando con l’audace architetto Oscar Niemeyer. I due sono stati scelti attraverso un concorso internazionale indetto proprio in occasione dell’edificazione della città. Dietro l’operazione c’è la fortissima volontà politica di Juscelino Kubitschek de Oliveira, un presidente che ha deciso di puntare tutto sull’industrializzazione del Brasile, sul suo ammodernamento, sulla sua capacità di competere a livello internazionale e di affermarsi come elemento di guida nell’ambito della cooperazione tra stati latino-americani.

In mostra vi sono diverse fotografie storiche che hanno immortalato l’impresa della fondazione della città, come scatti di Peter Scheier, di Jesco Puttkamer, di Mário Fontenelle, di Marcel Gautherot e di Jean Manzon.

Vediamo anche fotografie della città al giorno d’oggi, ad opera di Fabio Colombini, che ha ritratto le grandi opere architettoniche di Brasília. Oggi Brasilia è una città molto attiva e vitale, aperta alle grandi sfide del futuro. La città non ospita solo il governo brasiliano, ma anche ambasciate e le sedi di numerose istituzioni. È la sede di alcune delle università più prestigiose di tutto il continente, che si distinguono per la loro apertura internazionale. La città punta molto ad incrementare la sua attrattività turistica con diverse iniziative. Quest’anno, insieme alla città di San Paolo, Brasilia è stata selezionata per ospitare i grandi eventi live del poker brasiliano, tornei che richiamano appassionati da tutto il continente e da ogni parte del mondo. Cresce anche l’interesse per lo sport, prende campo un sempre più raffinato mercato del lusso e della moda.

La mostra, ad ingresso libero, è un’ottima occasione per ammirare come un grande progetto ideale possa diventare realtà, come lo sforzo collettivo porti a realizzare anche i sogni più incredibili. Si progetta guardando al futuro, si continua a costruire per le generazioni che verranno, con senso di responsabilità e volontà cambiare il modo stesso di vivere la città.

The Parallel Vision  ­_ Redazione)

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