ambiente

Migliaia di cittadini in strada per dire “NO” a Malagrotta 2

Oltre 3000 persone si sono date appuntamento in Via di Ponte Galeria per manifestare contro la possibile apertura di una nuova discarica di rifiuti urbani di Roma a Monte Carnevale, a pochi chilometri dal sito di Malagrotta. Tra i cittadini, tanti ragazzi e tantissimi bambini sono stati protagonisti di un raduno pacifico e civile, apartitico, per protestare contro qualcosa che qui, in questo territorio, nessuno pensava più di dover subire.

La domanda fondamentale è: perché alla fine arriva tutto qui, nella Valle Galeria?” si domanda Manuela D’Antoni, vice presidente del comitato Valle Galeria Libera e veterana delle lotte in difesa di questa terra. “Da troppi decenni le istituzioni programmano e pianificano il territorio affinché possa essere sempre adattato a ricevere gli impianti più inquinanti. Il risultato lo vediamo: una zona sovraccarica di impianti. Qui le pianificazioni hanno di fatto impedito la rinascita, la riqualificazione e la tutela che questo territorio e questi abitanti hanno tutto diritto di ricevere“.

Sembra surreale che dopo tutti questi anni l’unica soluzione trovata dall’attuale Giunta Capitolina sia stata tornare al punto di partenza, ossia a Malagrotta, che per decenni ha avvelenato l’aria, il terreno e le falde acquifere della zona. Assurdo come, nonostante i pareri contrari del Ministero della Difesa, del Municipio XII, degli esperti del Comune di Roma e del Ministero dell’Ambiente, ora si pensi che la risoluzione al problema dei rifiuti della città sia far sprofondare la Valle in un nuovo inferno.

Perché, quindi, ancora Valle Galeria, ancora Malagrotta? “Le istituzioni, negli atti relativi alle loro scelte, dichiarano senza mezzi termini che è meglio sacrificare chi già soffre in un territorio inquinato piuttosto che violare nuovi territori, per evitare altro consumo di suolo“, continua la D’Antoni citando documenti ufficiali. “Perdiamo da decenni pezzi interi di territorio agricolo di valore e a conseguenza di ciò veniamo puntualmente penalizzati con le discariche. Se questa non è pura e perversa discriminazione, ditemi voi cos’è“.

Ad aggravare la sciagurata scelta della Sindaca Virginia Raggi in favore di Monte Carnevale c’è anche il fatto che il sito si trova a 240 metri dalla Riserva Naturale Macchia Grande di Ponte Galeria, oasi protetta all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano. Macchia Grande rappresenta l’unico polmone verde del territorio che conta tantissime specie protette e il rischio di un disastro ambientale è quindi enorme.

Senza contare che a soli 80 metri da Monte Carnevale si trovano già delle abitazioni con famiglie e bambini e che nella zona vivono più di 500 abitanti. Un po’ meno uguali degli altri, davanti al concetto di giustizia dell’attuale Giunta Capitolina.

La manifestazione si conclude con il corteo capeggiato da un trattore che punta verso il sito incriminato. Una passeggiata senza tensioni, piena di bimbi che sollevano striscioni colorati e di tante famiglie arrivate da Parco Leonardo, dalla Massimina, da Piana del Sole, da Fiumicino. Tutti uniti per dire un grande “NO” al possibile scempio di una Malagrotta 2.

The Parallel Vision  _ Paolo Gresta)

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