Arte

Ritrovato un nuovo frammento del Signorelli, ora ai Musei Capitolini

La mostra “Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte“, curata da Federica Papi e Claudio Parisi Presicce, in corso ai Musei Capitolini fino al 12 gennaio 2020, si arricchirà ora di una nuova e inedita opera del grande pittore di Cortona.

Proprio mentre l’esposizione era in corso un collezionista acquistava sul mercato antiquario una piccola tavola raffigurante il volto di una “Vergine dolente”. Le ridotte dimensioni e la presenza di alcuni elementi figurativi non pertinenti al volto della Vergine, come le mani che le sorreggono la testa, hanno subito rivelato che il frammento doveva appartenere a una composizione più grande, probabilmente raffigurante una Deposizione, riconducibile al pennello di un maestro del primo Rinascimento.
Signorelli frammento MatelicaÈ stato Andrea G. De Marchi, noto storico dell’arte, a riconoscere nella piccola tavola un altro dei frammenti della grande pala d’altare che Luca Signorelli dipinse tra il 1504 e il 1505 per la chiesa di Sant’Agostino nella città marchigiana di Matelica. Il dipinto, commissionato da Giovanni Antonio di mastro Luca di Matelica, era rimasto sull’altare di Sant’Agostino fino al 1736, quando l’edificio fu rimodernato e ridecorato in stile barocco e la tavola venduta a un abitante del posto.

Probabilmente tra quest’anno e la fine del ‘700 la pala fu smembrata in più parti e dispersa sul mercato antiquario romano. Dall’800 a oggi ne sono stati rinvenuti 6 frammenti sparsi tra varie collezioni pubbliche e private, ai quali oggi se ne può dunque aggiungere un settimo che sarà esposto al pubblico. Il proprietario lo ha infatti generosamente offerto in prestito alla mostra in corso ai Musei Capitolini.

L’opera affiancherà gli altri 2 frammenti della pala marchigiana, la “Pia donna in pianto” dei Musei Civici d’Arte Antica di Bologna e la “Testa di Cristo” della UniCredit Art Collection (in comodato presso i Musei Comunali di Bologna), già esposti nell’ultima sala del percorso della mostra capitolina.

The Parallel Vision  ­_ Redazione)

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