Didattica

Magazzino Scipioni ospita a settembre il MoJo Festival 2019

Nell’ambito della nuova edizione di MoJo Festival, il Mobile Journalism Festival che si terrà da venerdì 27 a domenica 29 settembre, Magazzino Scipioni accoglierà 2 seminari estremamente interessanti durante l’ultimo giorno della manifestazione dedicati a moda e glamour e allo storytelling enogastronomico.

MoJo Festival 2019 si svolgerà nei primi 2 giorni all’interno della Casa del Cinema, mentre l’ultima giornata sarà divisa tra la sede della Stampa Romana e, appunto, Magazzino Scipioni di Via degli Scipioni 30. Il bellissimo locale di Prati sarà teatro di 2 incontri aperti sia ai giornalisti iscritti all’albo che al pubblico appassionato di cibo e stile. I corsi sono tutti accreditati Sigef (piattaforma di formazione continua obbligatoria dell’Ordine dei Giornalisti).
0c8d86fe-1d82-473d-b951-39aa76155738Di seguito, il programma dei seminari che si terranno al Magazzino:

– Ore 14-17, “Moda e modi (di raccontarla)”
Intervengono Stefania Giacomini, Natalia CastaldiniNadia La Bella

I social, il web, gli smartphone hanno radicalmente cambiato il modo di raccontare la moda. In questo seminario si metteranno a confronto punti di vista diversi: quello di chi come Stefania Giacomini viene da un grande gruppo editoriale come la Rai, ma ha poi avviato grazie al mobile journalism il proprio canale dedicato alla cultura, alla moda e alle eccellenze italiane in genere; quello di Natalia Castaldini, blogger e videomaker di riferimento per la moda e l’ospitalità ad Ibiza; e infine quello di Nadia La Bella, fenomeno di Instagram made in Rome”.

Non si tratta solo di un seminario teorico in cui ragionare sui linguaggi e sui metodi di storytelling della moda ma di un’occasione per scoprire anche tecniche e strumenti pratici di lavoro.

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– Ore 17-20, “Come ti racconto il cibo e il vino?”
Intervengono Luciano Pignataro, Antonio Paolini, Carlo OttavianoStefano Barbato

Ormai sembra impossibile sedersi a tavola senza scattare la foto del piatto servito o condividere le proprie impressioni su un bottiglia di vino appena aperta. Ma al di là della passione del dilettante (e di tante incursioni dove si perde il confine tra informazione pubblicitaria e informazione), quello del critico enogastronomico è un lavoro complesso a cui gli smartphone, i social, il web offrono grandi opportunità ma anche sfide e rischi.

Ne parlano Luciano Pignataro, critico de Il Mattino che in grande anticipo sui tempi ha lanciato un sito web che oggi domina l’offerta informativa italiana di settore; Antonio Paolini del Gambero Rosso che sperimenta con il suo vinodabere.itCarlo Ottaviano, oggi a Il Messaggero ma dalla vasta esperienza in diversi gruppi editoriali e testate; e Stefano Barbato, fenomeno di YouTube e del web con le sue video-ricette a cui si è approcciato per caso ma che l’hanno proiettato in una nuova dimensione professionale.

Un seminario in cui si discute dei fondamenti della critica enogastronomica ma anche di come usare i nuovi strumenti disponibili: dal web all’autoproduzione video.

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The Parallel Vision ⚭ ­_ Redazione)

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