Letteratura

Progetto #Paralleli – Letteratura: Sabrina Sciabica, “Come fosse l’ultimo respiro” /3

[…]

Lui aveva involontariamente sbirciato dentro la camicetta bianca, gonfia sul petto, in cui una catenina sottile arrivava in mezzo ad una scollatura intrigante. Poi era arrivato il tram ed entrambi erano saliti, scambiandosi qualche commento sulla temperatura. Quando il solito vecchietto aveva espresso in romano stretto le lamentele sul servizio pubblico, si erano guardati nello stesso istante, cercando conforto.

Lei non è romana; la prego, non si faccia prendere dall’isteria di questa città! È fondamentale iniziare la giornata con un sorriso! Cerchi di ricordare il mio consiglio“, e ancora quell’espressione onesta e spensierata sul volto maschile.
Lo ricorderò, grazie caro” aveva risposto lei con tono suadente.

Hai presente il fiore del cactus?” le sussurrò lui all’orecchio, la prima sera che uscirono, dopo tanta insistenza. Lei non voleva cedere, non perché non gli piacesse, ma perché riteneva sconveniente dare spazio a certe emozioni. “Fiorisce così raramente, durante la notte. E dura soltanto una notte. Una notte sola. Concedimi una notte. Una notte… Una notte” ripeteva lui canticchiando una canzone del momento. 

Al ristorante avevano scoperto di avere entrambi una curiosità inarrestabile, che li portava a scoprire nuovi gusti, nuove persone, nuove esperienze. “Questo è il segreto per rimanere giovani, Giacomo” confessò Sonia.

Dopo la cena, lei non lo aveva fatto salire a casa, eppure lo aveva abbracciato come a trasmettergli il coraggio di andare avanti, la passione per la vita. Erano seguite altre uscite divertenti, fino alla notte della degustazione. Purtroppo la settimana successiva lei doveva rientrare al nord.

Dopodiché, Sonia, 55 anni, non tornò nella Capitale. Durava soltanto 3 mesi il progetto che doveva dirigere, poi sarebbe tornata in sede, nel suo ufficio di Milano, dove aveva sempre vissuto.

Giacomo, 25 anni, le aveva chiesto se poteva chiamarla, se poteva rivederla, se poteva andare a trovarla. Lei aveva deciso di no. Dopo la prima telefonata “a distanza”, Sonia aveva preferito tagliare, dicendogli di non chiamare più.

Soltanto un sms, come si faceva prima di Whatsapp:

Fiorirai mille volte ancora, e il tuo colore splenderà nel buio della notte. Promettimi che farai di tutto per mantenere il tuo candore. 

Incontrarti è stato, per me, vitale. 

Ti porterò in ogni incontro, in ogni altra avventura, in ogni nuova emozione, come il fiore più prezioso, nella mia vita da adulta“.

(3 di 3 parti. Fine)

The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...