Teatro

“C’è disinteresse totale”. Chiude il Teatro Sala Umberto?

La raccolta dei rifiuti è scandalosa, i mezzi di trasporto non sono tali per cui un certo tipo di pubblico riesce ad arrivare, le navette elettriche non ci sono più. C’è un disinteresse totale“. Alessandro Longobardi ha appena finito di presentare la stagione 2019/2020 del Teatro Sala Umberto, non senza nascondere la grande commozione per quella che potrebbe essere l’ultima avventura dello spazio di Via della Mercede.

Può uno uscire da un teatro e trovare montagne di rifiuti davanti a sé? Inoltre non esiste il Regolamento in Consiglio Comunale che prevede la fattispecie del carico e scarico delle scene nei teatri: applicano quello del Trasloco che ha un costo a metro quadro completamente diverso. Sono follie“. Il direttore artistico della Sala Umberto è al timone del teatro da 18 anni e ha visto le cose intorno a sé peggiorare costantemente: “Ci vuole un sistema che al momento non esiste. Questa amministrazione è completamente disinteressata al teatro privato. Sicuramente quello pubblico ha un trattamento diverso, ma se tu hai un nemico come il Comune, che invece dovrebbe curarti… Il nostro Vice Sindaco (Luca Bergamo, ndr) non ha mai potuto di fatto fare nulla, mentre un tempo ricordo come frequentasse i teatri. Se tu non consenti a chi fa teatro di avere una vita normale, noi possiamo anche chiudere domani. Ma poi? Il danno resta nel tessuto sociale“.

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Alessandro Longobardi

Nonostante tutto, il Teatro Sala Umberto il prossimo anno ci sarà ancora e la stagione 2019/2020 presentata pochi giorni fa resta di grande spessore e conferma la proposta artistica di qualità di questi anni. Stavolta attraverso una serie di punti di aggregazione: l’omaggio a 2 figure essenziali della cultura italiana come Dario Fo e Giorgio Gaber; il filo conduttore del cinema con una serie di spettacoli tratti o ispirati da film famosi; la scelta di puntare tantissimo sulla commedia brillante.

14 gli spettacoli in cartellone. Si comincia giovedì 26 settembre 2019 con “Non si uccidono così anche i cavalli?” diretto da Giancarlo Fares con Giuseppe Zeno e Sara Valerio (A QUESTO LINK trovate la nostra recensione dello spettacolo firmata da Raffaella Ceres) e si conclude a maggio 2020 con “Maurizio IV – Un Pirandello pulp” con Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia.

Nei 9 mesi di stagione che vi aspettano avrete modo di godervi in scena Carlo Buccirosso, Giovanni Scifoni, Elio, Michela Andreozzi, Vittoria Belvedere, Mariagrazia Cucinotta, Rocìo Muñoz Morales, Francesco Bonomo, Biagio Izzo e tantissimi altri.

Nella speranza che quello di Longobardi resti solo uno sfogo amaro e che non si traduca poi nella chiusura del teatro, un fatto che sarebbe gravissimo sia per la rete dei teatri romani che per la zona del Tridente. Che per l’intera città di Roma. “Dal 2008 è stato un tracollo“, conclude il direttore. “A partire dal disastro della Lehman Brothers fino al Patto di Stabilità di Tremonti, abbiamo avuto una serie di eventi a cui Roma non è stata in grado di opporsi. Il disinteresse è la vera malattia. Se non c’è qualcuno che organizza un tavolo pubblico-privato per organizzare il sistema, noi non possiamo fare nulla“.

A QUESTO LINK TROVATE LA STAGIONE 2019/2020 DEL TEATRO SALA UMBERTO (DA SCARICARE).

The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)

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