#QuadroDelMese

#QuadroDelMese: Barbara Kruger, “Untitled (Not ugly enough)”, 1997

Screen-Shot-2015-07-27-at-1.52.20-PM


Barbara Kruger (26 gennaio 1945) è un’artista statunitense famosa per le sue opere concettuali, spesso realizzate in forma di collage. Attualmente, all’età di 74 anni, vive e lavora tra Los Angeles e New York. Il suo marchio di fabbrica sono foto in bianco e nero coperte da scritte bianche su fondo rosso in font Helvetica o Futura Bold Oblique. Per la sua influenza nella costruzione dei nuovi concetti di potere, sessualità e identità è considerata una delle maggiori artiste femministe esistenti. 

È difficile definire Barbara Kruger con un solo epiteto. Alla sua attività artistica va aggiunta quella di scrittrice, regista e designer, e più di tutto quella di attivista, probabilmente la sua definizione preferita. Da studentessa è stata l’urgenza così grande di esprimersi a farle abbandonare la Syracuse University per un semestre alla Parson’s School of Design. Tuttavia, fino alla fine degli anni ’60, si dedicò solo a progetti pubblicitari. I suoi primi lavori furono arazzi realizzati con perline, paillettes e piume, simbolo del recupero della manifattura da parte delle donne. Accolta molto rudemente all’inizio per le sue visioni “ribelli”, venne spinta dalle donazioni del suo pubblico a continuare la carriera.

Il suo stile si consolida negli anni ’80 attorno a fotografie formato billboard letteralmente ricoperte di scritte provocatorie. Kruger dirà sempre di aver scelto questa forma di espressione perché “immagini e parole hanno la capacità di determinare chi siamo e non siamo”. Più in là deciderà di utilizzare foto famose o ritratti di personaggi pubblici per rimarcare i propri messaggi e per questo sarà spesso accusata di appropriazione illegale. Le sue opere sono usate come manifesti di protesta in tutta l’America e oltre oceano. Barbara difenderà sempre la sua arte gridata, convinta che questa sia la forma più facile per farsi capire dal mondo odierno. 

Untitled (not ugly enough)” fa parte di un ciclo di opere che la Kruger realizzò nel 1997. Al centro dei pannelli, vari personaggi famosi circondati da statement che ricordano loro di non essere “abbastanza”. Marilyn Monroe che non è “abbastanza stupida”, Malcolm X non “abbastanza arrabbiato” e Andy Warhol, aspramente criticato dalla Kruger, non “abbastanza crudele”. In questa opera il soggetto è Eleanor Roosevelt, la First Lady of the world, su cui l’artista applica una banda che dice “non abbastanza brutta”. Nella cornice rossa altri “not enough”: sexy, silly, useless, silent. La Kruger qui, con ironia e crudezza, mette in mostra quel che l’opinione pubblica è riuscita a criticare all’attivista americana. Nonostante le sue conquiste e il suo impegno, l’aspetto esteriore è il focus e le “virtù femminili” mancanti la declassano in qualche modo. L’artista guarda alla società odierna mettendola alla berlina, come a dire “solo questo siete in grado di pensare”.

Barbara Kruger, “Untitled (not ugly enough)”, 1997

#QuadroDelMese
#theparallelvision

The Parallel Vision ⚭ _ Gloria Frezza)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...