Ci sono almeno 3 buone ragioni per seguire l’edizione 2019 del National Geographic Festival delle Scienze all’Auditorium Parco della Musica. O meglio, 3 motivi per celebrarlo: i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci (2 maggio 1519), i 50 anni dall’allunaggio dell’Apollo 11 (20 luglio 1969) e il 150esimo compleanno della Tavola Periodica di Dmitrij Mendeleev (1869). Da qui, da questi 3 passaggi epocali della storia dell’umanità, si sviluppa un festival che da oggi e fino al 14 aprile vi offrirà oltre 500 eventi in 7 giorni, di cui tantissimi gratuiti.
La 14esima edizione del National Geographic Festival delle Scienze, parte della più ampia rassegna della Città dell’Intelligenza (che andrà avanti fino al 31 maggio), pone l’Invenzione come tema centrale di quest’anno intesa come creazione, introduzione di un concetto, di un’idea o di una tecnologia. Un filo conduttore declinato in più di 200 incontri, 300 attività didattiche, 8 mostre, 7 spettacoli e 47 luoghi coinvolti in tutta Roma.
Il fine sembra essere uno: “Frantumare la presunta divisione tra cultura scientifica e umanistica” come afferma Paolo Fallai, direttore delle Biblioteche di Roma. “La Città dell’Intelligenza è una realtà che già stiamo perseguendo e stiamo lavorando per costruire sempre di più una rete e collegare tutti gli attori culturali possibili“.
Dello stesso avviso è il vice sindaco di Roma con delega alla Crescita Culturale Luca Bergamo: “Faccio una cosa che non faccio mai: rivendico un successo. Il fatto che in un Paese che per anni ha concepito la parola ‘cultura’ come sinonimo di arte e scienze umane, che la Capitale raccolga il 50% della ricerca scientifica pubblica (gli headquarters dell’industria spaziale italiana sono 79 su Roma e 42 in tutto il resto d’Italia) e che decida di fare una politica culturale in cui l’obiettivo è superare questa divisione coinvolgendo tutti coloro che non hanno diritto di accesso, nei limiti del possibile, se non attraverso la scuola (e questa è la funzione delle biblioteche) è una scelta politica di rilevanza nazionale“.
I numeri e le lettere, quindi, convivranno sempre di più e la loro commistione farà sempre più parte di un quadro generale volto a promuovere la cultura a Roma come un organismo unico, complesso e sempre più articolato. “Roma è una Città dell’Intelligenza e questo permette di superare la barriera di cui parlavamo prima” continua Bergamo. “Alle istituzioni culturali si chiede di svolgere una funzione diversa da quella che gli è stata chiesta nella storia, si fa sistema. In più aggiungerei che la scelta di farlo partendo dal Festival delle Scienze […] è anche il riconoscimento che nella ricerca e nella produzione scientifica e artistica non c’è solo il prodotto tecnologico o il servizio al tempo libero della persona ma c’è il processo di formazione della conoscenza che consente di farlo, il cui contenuto è l’elemento fondamentale per la nostra società, per il nostro tempo“.
Il Festival delle Scienze non è quindi semplicemente promozione della tecnologia. Anzi, non lo è mai stato. Bensì ha grande rilevanza per il valore della ricerca di nuove domande, atto fondamentale per lo sviluppo umano. La manifestazione, in questo senso, dà grande risalto ai protagonisti di domani: “La scienza raccontata ai bambini è la chiave del futuro del mondo” ricorda Nando Ferroni, presidente del Dipartimento di Fisica dell’Università La Sapienza di Roma. “È importante andare dove l’immaginario può essere ancora plasmato come messaggio verso il futuro“.
Tantissime infatti sono le attività didattiche rivolte alle scuole e alle famiglie tra coding, robotica, esplorazione dello spazio, acceleratori di particelle, realtà virtuale e tantissimi laboratori per bambini e ragazzi dai 6 ai 19 anni. Per una settimana, l’Auditorium e tanti altri spazi culturali di Roma accoglieranno conferenze su laser, matematica, universo, Leonardo da Vinci, l’allunaggio, i dinosauri e ancora musica, robotica e tanto altro.
Inoltre sono in programma i concerti di Low, Mark Grey e il suo progetto “Frankenstein Symphony“, lo spettacolo “DNA” con Riccardo Sinigallia, Gianni Maroccolo, Vittorio Cosma, Max Casacci e Simone Filippi e una valanga di mostre ed eventi off. A QUESTO LINK POTETE SCARICARE IL PROGRAMMA COMPLETO DEL FESTIVAL DELLE SCIENZE.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)
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