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#QuadroDelMese: Joseph Benoit Suvée, “L’invenzione del disegno”, 1791

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Joseph Benoit Suvée (1743 – 1807) è stato un pittore belga, nato a Bruges nel 1743 e morto a Roma 64 anni dopo. Fu un esponente prolifico del neoclassicismo pittorico, noto al tempo per la sua accesa rivalità con il francese Jacques-Louis David, il “pittore di Napoleone”.

Suvée fu educato alla pittura in Belgio da Matthias de Visch e passò sotto la guida di Jean-Jacques Bachelier dopo il trasferimento a Parigi nel 1762. Il 1771 fu un anno fortunato, l’artista vinse l’ambitissimo “Prix de Rome”, una borsa di studio istituita dallo stato francese per studenti meritevoli nelle arti, che ricevevano la possibilità di studiare all’Accademia di Francia a Roma per migliorare la loro tecnica. Trascorse gli studi in Italia fino al 1778, quando tornò a Parigi e venne nominato accademico. In questo tempo si appassionò di antichità, di forme e linguaggi classici e perfezionò la sua abilità ritrattistica.

Vivendo nel Louvre, Suvée aprì una scuola di disegno per ragazze, considerata di gran pregio da tutta l’alta società. Quando, nel 1792, l’Accademia di Francia decise di richiamare il suo alumno e offrirgli il posto da direttore, Joseph accettò senza indugi. Purtroppo non riuscì ad arrivare in Italia fino al 1801, a causa di un arresto che lo costrinse per anni nel carcere di Saint-Lazare per questioni politiche. La sua agognata presidenza durò solo 6 anni poiché Suvée morì improvvisamente a Roma, ma è a lui che si deve il trasferimento dell’Accademia da Palazzo Mancini all’attuale sede in Villa Medici.

L’invenzione del disegno” è un’opera che il pittore realizzò nel 1791, il suo periodo di maturità. È probabile che Suvée sia stato influenzato nella realizzazione dell’opera dalla sua lunga carriera di maestro di disegno e dalle fattezze delle sue alunne. Il mito a cui il quadro si ispira è quello di Corinzia, la donna che inventò la pittura. Nella “Naturalis Historia” di Plinio il Vecchio si racconta di come la figlia del vasaio Butade Sicionio, innamorata di un giovane in partenza per l’estero, tratteggiò l’ombra del volto di lui su un muro per non dimenticarsene mai. La storia, di intenso sapore neoclassico, viene resa da Suvée con un attento studio dell’ombreggiatura e della figura umana, rendendo l’opera una della migliori realizzazioni dell’artista.

Joseph Benoit Suvée, “L’invenzione del disegno“, 1791

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The Parallel Vision ⚭ _ Gloria Frezza)

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