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Da Tina e Claudio tra arte e piatti deliziosi: benvenuti a casa Margutta

Millefoglie di patate con mozzarella di bufala accompagnato con pomodoro confit, cipolla di Tropea sott’olio e sorbetto di olive taggiasche. Zuppa al basilico, pappetta al pomodoro, chips di melanzane con ricotta salata. Fiore di zucca panato alla carbonara accompagnato con una purea di zucchine e scaglie di pecorino. Questi, al Margutta Vegetarian Food & Art, sono solo alcuni degli antipasti firmati da chef Mirko Moglioni. Vi chiedo, quindi: siete ancora convinti che la cucina vegetariana sia triste come una modesta insalatina?

La verità è che da questo punto di vista, cucinare green sta diventando un’arte per professionisti preparatissimi dove tanti sapori e tantissimi colori sbocciano nei piatti e ti conquistano ancor prima dell’assaggio. Sotto questo aspetto, Il Margutta Vegetarian Food & Art si è trasformato negli anni in un punto di riferimento per chi ama l’alternativa vegetariana realizzata con prodotti sani e in modo sopraffino da chef Moglioni. Che per inciso è onnivoro e si è avvicinato solo da un paio d’anni a questo mondo.

Eppure le soluzioni che la cucina veg offre a un esperto dei fornelli sono infinite. E Mirko sfrutta alla grande la chance di proporre agli ospiti del Margutta le sue creazioni. Ho avuto il piacere di assaggiare in anteprima il nuovissimo menu di primavera che da martedì 26 marzo potete trovare nel locale di Via Margutta 118 e a conti fatti sono tornato a casa sazio, felice e anche leggero. Un miracolo.

Se già dagli antipasti la tavola è imbandita a festa, il ristorante di ClaudioTina Vannini ha molti altri assi nella manica. A cominciare dai fantastici cavatelli (fatti con acqua, farina e ricotta) al pesto di erbe aromatiche, accompagnati da cruditè di verdure e scaglie di pecorino. Passando per il tortello ripieno di crema di piselli e lime con sale maldon, gel al latte e i piselli trattati con burro di pistacchi.

Mangiare vegetariano o vegano dovrebbe essere un’alternativa, esattamente come mangiare carne o pesce durante la settimana“. Mirko Moglioni ha le idee chiare su questo: nessuna moda, nessuna tendenza. Solo il piacere di provare un’altra cucina, con altri ingredienti e altre preparazioni. La chiave sono certamente le materie prime, ma anche tanta creatività nella lavorazione e negli accostamenti. Anche cromatici.

Nei piatti dominano le mille sfumature del verde accompagnate da altri colori freschi, accesi, primaverili. Come quelli del gelée al mango con mousse di cioccolato fondente, sorbetto al cioccolato fondente e cialda di riso soffiato. Oppure la crème brûlée alla fava tonka con meringa svizzera. O infine l’eccezionale zuppetta di frutta fatta con ananas e avocado, gelée di fragole e sorbetto al pompelmo. Sono creazioni che innanzitutto ti accolgono e fanno in modo che il binomio arte-cucina si esprima ai massimi livelli.

Perché sono queste le 2 anime del Margutta. La creatività tra i fornelli, infatti, si specchia anche in sala con l’organizzazione di una mostra ogni 2 mesi, per un totale di circa 6 esposizioni all’anno. Numeri da galleria. Fino a sabato 11 maggio potete venire ad ammirare “Frammenti – Omaggio a Pina Bausch” con le fotografie di Ninni Romeo, un viaggio attraverso l’universo danzante della geniale coreografa tedesca composto da 44 fotografie in bianco e nero e a colori presentate in diversi formati di stampa, tra cui 2 ritratti di Pina Bausch e immagini di diversi spettacoli.

Noi lavoriamo tutti i giorni dalle 9 alle 23, il nostro spazio vuole essere sempre aperto. Anche perché ci sono le persone che vengono a vedere le mostre” spiega Tina Vannini che dal 1989 ha affiancato il marito Claudio, artefice di quest’avventura iniziata nel 1979. “Partiamo con una bio colazione al bio bar per arrivare al nostro green brunch settimanale dalle 12.30 alle 16, molto light sia nella sostanza che nel prezzo: 15 euro, in cui sono inclusi un piatto-tris che i clienti possono riempire come vogliono, una zuppa, un dolce o una macedonia e un’acqua minerale. Il prezzo scende a 12 euro per chi lavora nel centro storico“.

Ma il viaggio veg, vegan e raw che Il Margutta Vegetarian Food & Art offre ai propri ospiti va avanti per tutto il giorno con aperitivo, apericena, cena à la carte e, sabato e domenica, con la magnifica idea del festivity brunch, “che rispecchia la tradizione della cucina italiana la domenica a casa con la famiglia: mi piace che la gente trovi la lasagna, i cannelloni, i ravioli, la parmigiana. Mi piace che abbiano la sensazione di stare a casa“, continua Tina. “È un appuntamento molto gioioso e all you can eat, con la raccomandazione di non sprecare. Il prezzo è di 25 euro e tutti i prodotti utilizzati sono biologici“.

Vi invito a provare questa splendida esperienza di “nutrimento olistico”, emozionale e totalizzante che Il Margutta vi offre ogni giorno, ad ogni ora, nel pieno centro di Roma. Scoprirete come “alimentazione” possa diventare sinonimo di arricchimento interiore, di stimoli che si sviluppano nel palato ma anche attraverso gli occhi all’interno di un luogo che sotto tanti aspetti ti accoglie come chi ti ama aspetta il tuo ritorno a casa.

The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)

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