Francesco Viscuso è il protagonista di “Reperti del futuro“, la nuova mostra allestita presso Nero Gallery (Via Castruccio Castracane 9, zona Pigneto) in cui l’artista catanese presenta 30 collage realizzati attraverso il recupero di immagini tratte da vecchi ritagli di giornali, pubblicità e riviste.
In “Reperti del futuro” ogni collage rappresenta per il pubblico l’accesso ad un immaginario onirico, decadente e mistico legato ad un mondo post-apocalittico. In un futuro ipotetico e non così remoto, infatti, la fine del mondo è già avvenuta e pochi sono i sopravvissuti. Siamo noi i superstiti in questa realtà alla ricerca di un passato andato irrimediabilmente perduto, della vera essenza di quel mondo ormai caduto, la cui storia è divenuta leggenda.
L’unica speranza di salvare la memoria di ciò che è stato e di scoprire cosa abbia portato alla sua fine è racchiusa in una piccola stanza, rimasta intatta e celata per molto tempo sotto le macerie del vecchio mondo, la quale custodisce i reperti di questa civiltà scomparsa. Si tratta di una wunderkammer, appartenuta ad un illustre antropologo e collezionista d’arte che ha dedicato la sua vita a raccogliere e studiare rarità, bizzarrie della natura e dell’uomo, oggetti straordinari e curiosità scientifiche: Sir Francesco Viscuso.
“Reperti del futuro” sarà inaugurata sabato 2 febbraio a partire dalle 19 presso Nero Gallery. L’ingresso è libero. La mostra rimarrà aperta fino a sabato 9 marzo.
(© The Parallel Vision ⚭ _ Redazione)
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