Festival

“Between Worlds”, gli artisti del mondo si incontrano a Romaeuropa 2018

Come già vi raccontavo a giugno, l’edizione 2018 di Romaeuropa Festival sarà ricordata come quella più internazionale e densa di appuntamenti che ci sia mai stata, non a caso ribattezzata dal vicesindaco Luca Bergamo “Romamondo Festival”.

“Colpa” dei 68 progetti che Romaeuropa ospiterà fino al 25 novembre, delle 168 repliche in programma, delle 38 prime nazionali e dei 29 programmi internazionali. L’edizione numero 33 del festival diretto da Fabrizio Grifasi vanta inoltre la presenza di più di 60 compagnie (di cui 40 per la prima volta al festival) provenienti da 24 nazionalità differenti, oltre ai vari ensemble, per un totale di 311 artisti coinvolti.

Romaeuropa Festival infrange quindi i suoi confini europei e si spinge oltre, toccando continenti lontani e diffondendosi voracemente su tutto il territorio romano. Sono ben 27, infatti, i luoghi che ospitano la manifestazione che racconta trasformazioni e contraddizioni del mondo contemporaneo, accogliendo i progetti più innovativi e particolari che musica, danza, teatro, arte e cultura digitale producono a livello mondiale.

Attraverso le 7 sezioni di “Storie“, “Digitalive“, “Visioni“, “Suoni“, “Anni Luce“, “Dancing Days” e “REf Kids + Family“, il Romaeuropa Festival rappresenta il tentativo di mettere in relazione mondi diversi per consentirne un racconto più chiaro, un confronto costruttivo che quindi incarna l’essenza del titolo dell’edizione 2018, “Between Worlds“.

Un festival-mondo che fisicamente intercetta e convoglia pensieri e progetti, incrocia temi e questioni al cuore del nostro vivere come modalità di libero sviluppo della ricerca artistica” ricordava proprio Grifasi durante la presentazione alla stampa di giugno. “Prendiamo atto dei tanti mondi con cui ci confrontiamo ogni giorno, un entusiasmo che genera anche conflitto. ‘Between Worlds‘ significa provare a incontrare questi mondi, a conoscerli. Questa ci sembrava l’esigenza del momento“.

Romaeuropa Festival si svolge tra Teatro Argentina, Biblioteche di Roma, Auditorium – Parco della Musica, Accademia di Francia – Villa Medici, Teatro Vascello, Opificio Romaeuropa, Mattatoio, Sala Santa Rita, Teatro Vittoria, Teatro Olimpico, Teatro India, Istituto Svizzero, Accademia d’Ungheria, Palazzo Barberini, MAXXI, Aula Ottagona (ex Planetario), Mercato Testaccio, Teatro Biblioteca Quarticciolo. Tutta la programmazione del REf18 la trovate A QUESTO LINK.

The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)

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