Festival

Romaeuropa 2018, a settembre l’edizione 33 del “festival-mondo”

Romaeuropa è diventato Romamondo Festival“, sottolinea il vicesindaco Luca Bergamo. Il progetto che ha esplorato di più quello che succede nel resto del pianeta. È stato un’avanguardia, un progetto di cooperazione che ha aperto spazi che altrimenti non c’erano“. Nasce la prima edizione “mondiale” del Romaeuropa, l’imponente festival giunto alla 33esima edizione che quest’anno mette assieme numeri che dicono 29 programmi internazionali, 38 prime nazionali, 68 progetti per 168 repliche, più di 60 compagnie provenienti da 24 nazionalità diverse e oltre 300 artisti coinvolti nei tre mesi di festival.

Romaeuropa 2018 – Between Worlds” inizierà mercoledì 19 settembre per poi concludersi domenica 25 novembre. “Un festival-mondo che fisicamente intercetta e convoglia pensieri e progetti, incrocia temi e questioni al cuore del nostro vivere come modalità di libero sviluppo della ricerca artistica” ricorda il direttore generale e artistico della Fondazione Romaeuropa Fabrizio Grifasi. “Prendiamo atto dei tanti mondi con cui ci confrontiamo ogni giorno, un entusiasmo che genera anche conflitto. ‘Between Worlds‘ significa provare a incontrare questi mondi, a conoscerli. Questa ci sembrava l’esigenza del momento“.

Saranno 7 le sezioni che comporranno il vastissimo programma del Romaeuropa. Le “Storie” si occuperanno di raccontare la creazione artistica contemporanea, che a sua volta avrà il compito di narrare la realtà in una pluralità di culture e attraverso un’intensa commistione di generi. La nuova Digitalive sostituisce il consueto appuntamento con Digitalife, diventando quindi parte integrante del programma e non più evento parallelo. Digitalive sarà ovviamente dedicata alle nuove culture del digitale. La classicità incontra gli sguardi del futuro in “Visioni“, dove si indagheranno i mondi tecnologici e quelli immaginati, astratti ed emozionanti.

Suoni“, sezione legata a musica, voci e sonorità sorprendenti e sperimentali, ospiterà performance, sonorizzazioni di vecchi film, spettacoli visionari, suoni dal presente e dal passato, rielaborazioni e un progetto molto speciale come “10 canzoni che sconvolsero il mondo“, dove un gruppo di compositori rieseguiranno nella loro chiave alcuni artisti che hanno segnato la storia della musica, dai Beatles a Battiato passando per Sigur Rós e Radiohead.

Infine ci saranno il fortunatissimo “REF Kids” che, reduce dal successo dello scorso anno, quest’anno punta i riflettori sul consueto pubblico giovane ma anche sulle famiglie; “Anni Luce + Dancing Days“, dedicato al panorama teatrale italiano e a quello della danza europea; e “Community” con un ampio spazio per il dialogo e la condivisione in una sezione interamente dedicata al pubblico. Ci saranno dunque conferenze, incontri, masterclass, laboratori, dibattiti.

QUI TROVATE IL PROGRAMMA COMPLETO DEL ROMAEUROPA FESTIVAL 2018 che prenderà il via dal 19 al 22 settembre con “Kirina“, un’opera per danzatori, musicisti e 40 figuranti sul palco del Teatro Argentina.

The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)

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