Musica

#Recensione: Carlo Mercadante, “In testa alle classifiche”

Il cantautore ha scoperto che fare canzoni è anche un fatto di intelligenza” diceva Guccini nel 1982, e aveva ragione. Per capirlo potreste ascoltare “In testa alle classifiche” del siciliano Carlo Mercadante, che nell’epoca delle icone svogliate e malvestite costruisce un brillante concept sul rapporto tra artista e successo.

Da Bennato a Vecchioni, da Brunori a Mirkoeilcane, il cantautore riflette da sempre sul rapporto tra le proprie canzoni e il mondo. Mercadante sceglie la via dell’ironia e della spettacolarità, legando i brani con una figura reale che si trasforma in fittizia vox populi. Vox populi, vox Dei: il protagonista asseconda tutte le richieste che gli vengono avanzate, mettendo in scena una sorta di mercimonio d’autore. Essere o apparire? Costruire o succedere? Il filo è sottilissimo, e bisogna scegliere con che piede starci sopra. Con un’architettura sorprendente Mercadante il suo protagonista lo fa ballare sopra quel filo, senza dietrologie morali.

carlo-mercadante-in-testa-alle-classifiche-2018-98La title track descrive con precisione folgorante il mondo che l’autore si trova di fronte: la sovraffollata fenomenologia indie, che raggiunge la caricatura tanto da fare il giro e diventare pop verticale, i talent, la tecnologia che rende accessibile tutto a tutti, l’arte e le nullità. Il cantautore sceglie di sedersi accanto a chi nelle canzoni mette l’intelligenza, da non tradurre in sofismo, ma in pensiero. Un pensiero che si trasforma in immaginario, poetica; non una trafila a-seriale, ma una catena concettuale che dal vivo sprigiona tutta la sua vena teatrale. 

Sono tre le chiavi di volta. La prima è “Ma che sarà” di Edoardo Bennato, riletta da Mercadante in un rock rabbioso; un’unione geniale di fantasia e realismo che descrive in modo caustico il rapporto tra verità e potere; nei concerti il cantautore siciliano la dedica a Peppino Impastato, uno che per denunciare gli abusi del potere mafioso ha sacrificato sé stesso. Il brano di Bennato è del 1980 (anno della strage alla stazione di Bologna) e oggi come ieri forse è solo una questione di comunicazione: pubblicità e slogan, finzione e verità, protesta e lamentela, qualunque cosa pur di “suggestionare” lo spettatore. Mercadante sa usare e pesare le parole per pungere e scherzare, freddare e ammaliare (l’Irish balladGli amanti di Galway” è sontuosa), riflettere e dissacrare e fa perno sui fatti (come le stragi mafiose del 1992 in “Sono come nessuno“) per aprire a letture diverse di mondi diversi.

La seconda chiave è “Vitti na crozza“, introdotta da Elena Ledda e posta esattamente nel cuore del disco. Su questa storia popolar-dantesca Mercadante attua un’operazione filologica, rendendo alle parole il loro vero colore musicale (più scuro rispetto alla vulgata in tarantella) e inserendo una strofa finale, non sempre presente nelle altre versioni, che descrive la Sicilia, anima radicale e “jiardinu ‘mmezzu di lu mari“. A quest’operazione ricercata il protagonista oppone un refrain insignificante, di quelli utili solo a conquistare pubblico e mercato. Forse è pure la questione generazionale ad aver messo lo zampino in questo disco, perché dove alcuni trovano banalità altri cercano proprio il ritornello da cantare, magari citando qualche città a caso.

La terza chiave è la ghost trackEra settembre“, un’autentica “Canzone di notte” gucciniana: Mercadante si sveglia dopo un incubo (è giudice in un talent), gioca col cane, imbraccia la chitarra e canta un brano intimo e personale, che smaschera seriamente tutto il concept.

Carlo-mercadante-35-2018Nella riflessione di un cantautore c’è il corpo a corpo con sé stesso, con l’uomo e l’artista, con il Nessuno e il Qualcuno, che a volte può trasformarsi in una diatriba stevensoniana. Il passaggio finale serve a svelare il gioco e chiarire che “Non bisogna credere al cantante“; bisogna solo arginare l’arrivismo, la vanagloria e preferire le storie. E di quelle, amare le storie ben raccontate.

The Parallel Vision ⚭ _ Daniele Sidonio)

carlo-mercadante-in-testa-alle-classifiche-22-88
Carlo MercadanteIn testa alle classifiche
Etichetta: Isola Tobia Label
Anno: 2018
Genere: Cantautorato

Tracklist:
1) In testa alle classifiche
2) 60 secondi
3) Gli amanti di Galway
4) Ma che sarà
5) Quid est veritas
6) Vitti na crozza
7) Sono come nessuno
8) Dinghidi danghidi dunghi danghi down
9) Non bisogna credere al cantante
10) Attitude

Info:
Pagina Facebook Ufficiale
Sito Ufficiale

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...