Recensione

#Recensione: “Prova generale…” al Teatro Trastevere

Prova generale di storie sospese“. Ovvero, istruzioni d’uso per sopravvivere ad una serata a teatro! Avete presente quella drammaturgia che crea suspense oppure inattesi incastri d’eventi che inducono nello spettatore la sensazione di aver assistito a qualcosa di originale e culturalmente affascinante?

Prova generale di storie sospese” portato in scena al Teatro Trastevere fino al 25 febbraio scorso, è lo spettacolo che coniuga le sensazioni appena descritte con l’aggiunta di tante risate senza troppi pensieri.

27656948_2058285497789870_2836842053936054722_nL’idea è semplice quanto efficace: perché non raccontare la genesi di uno spettacolo, dalla stesura alla scelta degli attori, passando per un imprevedibile gioco meta teatrale nel quale la realtà si confonde con la messa in scena?

Scritto da Roberto Nugnes che ne firma anche la regia, questo originale atto unico con Gioele Rotini, Giulia Di Turi, Gianluca Passarelli, Francesco Siggillino e Lorenza Giacometti è lo spettacolo giusto per incoraggiare il pubblico a curiosare fra tanti stili drammaturgici, introdotti e proposti con contagiosa ironia.

Non è difficile trovare un buon finale. È quello che c’è in mezzo che è complicato

Teatro di rottura, teatro danza, monologhi, teatro di ricerca sperimentale. Divani da cancellare nella storia delle sceneggiature contemporanee, fiabe da rivoluzionare ed esercizi vocali come se non ci fosse un domani.

Molteplici i suggerimenti di questa originale messa in scena il cui scopo non è tanto quello di raccontare una storia unica ma di far convergere fra di loro tante storie, quasi a voler dire che il teatro non è uno solo ma che in ogni stile è racchiuso qualcosa di un tutto che si chiama in senso più esteso “arte del teatro”.

28511017_10216452489811313_936395213_nIl messaggio arriva con la giusta dose di risate e di pillole di riflessione che permettono a tutti i protagonisti in scena di avere spazio per mostrare le proprie trasformazioni. Si inizia con il cercare di capire cosa porta la gente a scegliere uno spettacolo teatrale piuttosto che un altro, si ride sulla tipizzazione degli spettatori comuni, si analizza come fare per strappare un applauso alla platea. Fino a scandagliare la composizione dei saluti finali, croce e delizia di tutte le compagnie.

Storie sospese come il più famoso e generoso caffè sospeso di Napoli, come viene suggerito dagli stessi attori. Sospese perché ciascuno ne possa raccogliere la propria parte o semplicemente godere di un momento privilegiato nel patto fra pubblico e drammaturgia che si rinnova ad ogni spettacolo proposto. Scenografia essenziale. Anzi inesistente perché siamo in prova generale. Basta qualche sedia e una sapiente dose di movimenti scenici a rendere il tutto efficace ed immediato.

Il dubbio crea nuove strade, ci raccontano i protagonisti. Per non perdersi nel bosco dei dubbi narrati in “Prova generale di storie sospese” il nostro invito è sempre quello di andare a teatro per scoprire imprevedibili talenti come quelli che spesso, fortunatamente, calcano il palco del Teatro Trastevere.

The Parallel Vision ⚭ _ Raffaella Ceres)

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