Arte

Genius Loci, “l’arte della muffa” di TTOZOI presto al Colosseo

Dalla muffa, un giorno del 1928, Alexander Fleming ricavò la penicillina. TTOZOI, invece, ha deciso di usarla come elemento distintivo con cui esprimere il suo affascinante messaggio artistico, a metà tra installazione interattiva e dispositivo di traduzione naturale di un’idea umana in artefatto biologico, frutto della coscienza di due esseri pensanti ma plasmato dall’istinto della natura.

Sono stati infatti Stefano Forgione e Giuseppe Rossi ad ideare Genius Loci, un progetto imponente e ambizioso che si sviluppa in tre luoghi d’Italia dalla caratura storica impareggiabile, dove le opere del duo artistico campano prenderanno letteralmente forma a partire dal 14 novembre.

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“Terre Senesi”, tecnica mista su tela di juta e muffa, cm 190X180, 2013

L’idea è questa: utilizzare la tecnica della proliferazione naturale di muffa su juta attraverso un processo in cui verranno usate acqua, farine varie, pigmenti naturali. Riporre poi le opere all’interno di particolari teche dove, per circa 40 giorni, le muffe si svilupperanno lentamente e in maniera sempre diversa, secondo uno schema caotico e imprevedibile.

Infine, intervenire per interrompere la trasformazione e iniziare con la pittura, rifinendo e ultimando le tele. Questo è il gioco che TTOZOI porterà alla Reggia di Caserta (14 novembre), nel Parco Archeologico di Pompei (9-10 dicembre) e infine nientemeno che al Colosseo a Roma (gennaio 2018).

Un “processo artistico di un’opera in azione, altamente dinamica e biologica dove c’è la perfetta sincronia tra arte e scienza” spiega Gianluca Marziani, curatore di Genius Loci. “TTOZOI è perfettamente allineato su questo argomento molto attuale: il suo lavoro, in questo contesto, ha una sua centralità“.

L’opera, praticamente, a un certo punto si “staccherà” dagli artisti, diventando una sorta di “registratore sensibile” dello spazio. Il risultato di questo processo resterà del tutto ignoto sia a Forgione e Rossi che al pubblico stesso. Genius Loci si comporrà, nella sua totalità, di un centinaio di opere, circa 30 per sito.

L’ingresso per la visita delle tele di Genius Loci non comporta alcun costo aggiuntivo a quello del normale biglietto di accesso alla Reggia di Caserta, al Parco Archeologico di Pompei e al Colosseo. Per scoprire maggiori dettagli sul progetto, che gode del patrocinio del MiBACT, potete collegarvi a www.ttozoi.com.

The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)

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