Intervista

#Intervista: Alessia Fabiani in “Ti presento mio fratello” al Tirso

Vi ricordate di Carlotta, la figlia adottiva di Maurizio Costanzo e Simona Izzo in “Orazio“, la serie tv andata in onda nel 1984? Ecco, Alessia Fabiani al tempo aveva 8 anni e le stesse lentiggini sul naso di oggi e sì, quella bambina era proprio lei. Da allora Alessia ha costruito una lunga carriera nel mondo dello spettacolo tra programmi televisivi, cinema, corti, mini serie tv e, da qualche anno, anche tanto teatro. Poi, per inciso, una laurea in Scienze dei Beni Culturali e due splendidi gemelli avuti 5 anni fa, Kim e Keira.
A dicembre Alessia compierà 41 anni, ma a guardarla bene non è poi così diversa da quella bimba di 8 anni che sul palco si è sempre sentita a suo agio. Potrete trovarla tra qualche giorno al Teatro Tirso de Molina (Via Tirso 89) con “Ti presento mio fratello” assieme a Peppe Quintale, Stefano Sarcinelli ed Ernesto Lama, diretti da Peppe Miale. Io, invece, l’ho incontrata ieri pomeriggio durante le prove dello spettacolo al Teatro Cassia e insieme abbiamo chiacchierato del nuovo impegno in scena, della sua vita passata e presente e di come essere diventata una mamma le abbia completamente rivoluzionato la vita.

Alessia Fabiani

(Foto: © Piergiorgio Pirrone)

Alessia, sarai dal 18 al 29 ottobre al Tirso de Molina con “Ti presento mio fratello”. Intanto cosa (o chi) ti ha convinta a scegliere questo testo?
Io scelgo gli spettacoli proprio in base al testo. Quindi se mi colpisce una storia, così come un film, un copione o anche una favola scelgo in base a quello, alle sensazioni che mi trasmette.

Di cosa parla “Ti presento mio fratello”?
Di diversi argomenti. Intanto ti dico il perché di questo titolo. Io sono la moglie di un marito napoletano che abita in Svizzera, nel Canton Ticino. Sono una svizzera tedesca e una gallerista d’arte fissata con il feng shui (un’antica arte geomantica taoista della Cina, ausiliaria dell’architettura, ndr) perché ho l’obiettivo di rimanere incinta, visto che con mio marito abbiamo dei problemi in questo senso. Interviene allora tutto un sistema di vita basato su regole ferree che si devono rispettare categoricamente, lei infatti è molto dura e bacchettona! Cerca inoltre di avere una vena amorosa e sexy perché, insomma, alla fine devono fare l’amore! Tutto questo equilibrio svizzero viene disturbato dall’elemento napoletano, ovvero il fratello di mio marito, che irrompe sulla scena e fa un sacco di casini, sia positivi che negativi. Quindi è una vera e propria commedia degli equivoci! Mi preme sottolineare, comunque, che nonostante si rida a crepapelle si riflette anche molto, perché viene affrontato un tema importante come quello della fecondazione artificiale, un argomento che credo riguardi sempre più persone perché la vita, la società e le abitudini ci stanno portando sempre più verso l’infecondità. Grazie alla scienza, invece, questo problema può essere superato.

ti-presento-mio-fratello-alessia-fabiani-roma-tirso-2017-1Petra che tipo è?
Petra è una donna dura, anche il nome dice tutto! Che però ha una grandissima umanità. A me piace sempre avere un personaggio un po’ contrastato che abbia una gamma di sentimenti come poi ce l’ha anche Alessia. Per un’attrice quindi è più facile perché poi può manifestare tutte le sfaccettature delle sue emozioni e dei suoi sentimenti trasmettendoli attraverso il testo.

Chi sono i tuoi colleghi sul palco?
Peppe Quintale, un grande attore e personaggio televisivo che ti fa ridere anche solo a guardarlo! Poi c’è Stefano Sarcinelli, un grandissimo autore nonché spalla di Francesco Paolantoni; e poi Ernesto Lama, un altro elemento di rottura di questa commedia. Come al solito, sono sempre l’unica donna!

E con le prove come siete messi? Avete ancora una settimana, praticamente. State lavorando con serenità oppure siete già con l’adrenalina in circolo?
Per adesso va bene e siamo già adrenalinici!

Peppe Miale, il regista dello spettacolo, che tipo di impostazione ha dato al lavoro?
Lui è molto bravo, io l’ho conosciuto circa un mesetto fa. Mi sento molto protetta, lui è una persona attenta e poi lavora come me, cioè fa fare al personaggio un percorso mentale, con un sottotesto. È un personaggio di pancia e di emozioni, Petra. Di emotività. Non di sterili battute come impostazione. Infatti credo che non la farò mai uguale, ma va bene così: sono Sagittario, umorale e abruzzese, ce le ho tutte!

ti-presento-mio-fratello-alessia-fabiani-roma-tirso-2017-4616Esco un attimo dal tema dello spettacolo perché so che ci sono stati due momenti importanti che hai dedicato esclusivamente a te stessa, nel corso della tua vita. Il primo è qualcosa che pochi fanno nel tuo mondo, ovvero laurearsi. Sai che nel 2018 festeggi il decennale?
Davvero?? Meno male che ci siete voi a ricordare la vita che passa, perché io non me lo ricordo proprio! Però devo dire che mi sento bene, molto più preparata di allora, ovviamente. Alla fine si studia nella vita, dalla vita e sul palcoscenico molto più di quanto si possa imparare dai libri. Mi sono laureata in Scienze dei Beni Culturali con indirizzo artistico e l’ho fatto contemporaneamente al mio lavoro. Ho messo sul campo tutto quello che ho studiato. 10 anni… Mamma mia!

Il secondo invece è il fatto di essere diventata mamma di due bellissimi gemelli, Kim e Keira, che a novembre compiranno 5 anni, rimanendo in tema di ricorrenze. Da 5 anni a oggi, com’è cambiata la tua vita?
È cambiata completamente. È stata una cosa che ha rivoluzionato la mia emotività, l’intelligenza, la capacità di fare tante cose, i miei interessi, le mie attitudini… Direi che è cambiato proprio tanto. Tutto! In meglio, per fortuna. Mi riempiono davvero la vita. Anche troppo, perché poi alla fine sono io a badare a loro a tutto tondo visto che il padre è assente. Comunque mi sono scoperta completa, piena, rotonda e non più spigolosa, morbida, “gommosa”… Mamma, in una parola!

ti-presento-mio-fratello-alessia-fabiani-roma-tirso-2017-5734A giugno hai anche partecipato a uno spot promozionale per il tuo Abruzzo assieme a Cinzia Leone e Walter Nanni. è un progetto che sta portando benefici alla tua terra?
Credo che sia nei cinema di tutto l’Abruzzo e porta un messaggio bellissimo. È stato girato soprattutto nella provincia di Pescara, quindi dal lato del mare, però è uno spot che delinea tutto quello che ti offre questa Regione: cultura, paesaggio, cibo… Soprattutto cibo! Presumo siano stati raccolti dei fondi per le popolazioni terremotate, tra cui anche per la mia L’Aquila. Quando si tratta di iniziative a scopo benefico io ci sono sempre. Figurati poi se si parla anche della mia Regione.

Per concludere: dimmi un motivo perché il pubblico dovrebbe venire a vedervi al Tirso dal 18 ottobre.
Secondo me è molto interessante, questo spettacolo. Ci si diverte ma fa anche riflettere e puoi immedesimarti, ecco. Nella vita di coppia, nella vita di famiglia… C’è una grande attenzione alle emozioni, si sottolinea questa diversità tra equilibrio e non equilibrio, tra nord e sud, territoriale ma anche di abitudini. Perché le differenze ci sono, è inutile negarlo: sostanzialmente e ancestralmente. Ed è proprio così!

Info:
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The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)

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