Arte

Mangasia, la storia dei fumetti d’oriente al Palazzo delle Esposizioni

Si chiama Mangasia la prima mostra al mondo sulla storia del fumetto asiatico e sarà il Palazzo delle Esposizioni (Via Nazionale 194) ad ospitarla da domani, sabato 7 ottobre, fino al 21 gennaio 2018. Mangasia non è una mera esibizione di tavole e disegni, bensì il racconto di un intero continente che attraverso il fumetto è stato in grado non solo di narrarsi, ma anche di trovare una speranza nei momenti più oscuri, un’identità, un tratto distintivo con il quale aprirsi sia ai Paesi vicini che al resto del mondo.

Dal 1814, quando Katsushika Hokusai scelse il termine “Manga” per il titolo del suo album di schizzi, il fumetto d’oriente ne ha fatta di strada. Non è un caso, infatti, che l’esposizione copra oltre due secoli di storia del fumetto asiatico. O meglio, del fumetto dell’Asia orientale, meridionale e sud-orientale. Sono oltre 15, infatti, i Paesi coinvolti. Oltre a Giappone e Cina, avrete modo di ammirare manga provenienti da Taiwan, Indonesia, Malesia, India, Cambogia, Timor Est, Corea del Nord e del Sud e tante altre realtà e culture differenti, per un totale di 281 tavole originali e 200 volumi di fumetti.

Mangasia –  Wonderlands of Asian Comics” si articola lungo sei percorsi tematici. Da “Mappare Mangasia“, dove si racconta come ogni Paese coinvolto nella mostra abbia sviluppato la propria cultura del fumetto a “Favole e folclore” in cui troverete i miti e le leggende asiatiche in versione fumettistica e “Ricreare e rivisitare il passato“, con le testimonianze di fumetti che rappresentano uno strumento per affrontare temi come la corruzione e la violazione dei diritti.

La sezione numero 4 si intitola “Storie e narratori” e si concentra sul percorso affrontato da tanti autori per diventare fumettisti. Vengono inoltre raccontate le storie di artisti che, in passato, si sono fatti portavoce dello spirito oscuro che permeava gli anni ’50 in Giappone creando manga drammatici e rivolti a un pubblico giovane. “Censura e sensibilità” mette insieme le opere che hanno cercato di abbattere le barriere sociali per far sì che i fumetti non si rivolgessero solo ai bambini ma potessero parlare anche di politica, sessualità, violenza e molto altro.

Infine, “Manga multimediali” è la sezione che affronta le contaminazioni tra i fumetti asiatici e altri mezzi espressivi come cinema, videogame, musica e moda, fino alle interazioni con smartphone e applicazioni.

La splendida mostra curata da Paul Gravett mira quindi a descrivere la rete di tradizioni artistiche, tendenze moderne, folclore, storia e credenze del fumetto asiatico orientale, integrandola anche con una serie di iniziative. Ci sarà infatti “Anime“, un mini festival con alcuni dei capolavori del cinema d’animazione giapponese (19 ottobre – 5 novembre) come “Ghost in the shell“, “La tomba delle lucciole“, “Akira” e “La principessa Mononoke“; e “Incontri a Mangasia“, una serie di appuntamenti con alcuni tra i maggiori esperti, editor, disegnatori e sceneggiatori di manga attivi in Italia (12 ottobre – 14 dicembre). Tutti gli eventi sono ad ingresso libero fino a esaurimento posti.

Per i bambini, invece, arriva “Valanga Manga“, un progetto organizzato da Laboratorio d’arte con incontri, visite, e laboratori con cui attraversare le tradizioni, i miti e i risvolti dell’universo dei manga. Durante la settimana gli eventi sono dedicati alle scuole dell’infanzia e primaria, mentre il weekend è rivolto alle famiglie con bambini dai 7 agli 11 anni.

L’ingresso a Mangasia è di 12,50 Euro, ridotto 10 Euro. A QUESTO LINK potete acquistare online i biglietti per la mostra, che sarà aperta domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 20, venerdì e sabato dalle 10 alle 22.30. Chiusa il lunedì. Avete inoltre la possibilità di usufruire del biglietto integrato Mangasia + Digitalife 2017 al prezzo di 18 Euro (ridotto 15 Euro). “Mangasia –  Wonderlands of Asian Comics” è organizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con The Next Exhibition e Romics ed è promossa da Roma Capitale – Assessorato alla crescita Culturale.

The Parallel Vision ⚭ _ Paolo Gresta)

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